Amore criminale, anticipazioni ultima puntata: il femminicidio di Elisa Bravi
Stasera su Rai 3 si chiude la stagione di Amore criminale con un caso che parla di responsabilità e memoria ma anche di segnali che dovrebbero essere intuiti e interpretati per evitare altre tragedie: Veronica Pivetti racconterà la storia di Elisa Bravi.
Ultimo appuntamento dell’anno, e ultimo capitolo di stagione per Amore criminale – Storie di femminicidio che torna questa sera in prima serata su Rai 3 oggi, alle 21.20, con Veronica Pivetti alla guida di una puntata che promette di essere, ancora una volta, difficile da affrontare ma necessaria da approfondire.
Amore Criminale chiude i battenti
La trasmissione di oggi chiude la programmazione del 2025 concentrandosi sul femminicidio di Elisa Bravi, una vicenda che ha colpito in modo profondo la provincia ravennate e che, come spesso accade in questi racconti, costringe a interrogarsi su ciò che non si è voluto vedere, su ciò che è stato sottovalutato e su quanto sia fragile l’idea che la violenza “arrivi all’improvviso”.
La puntata ripercorre il caso della giovane donna uccisa nella sua abitazione nel 2019, mentre le figlie erano in casa. Il racconto televisivo si muove nel solco dichiarato del format: dare un volto e una voce a una storia che rischia di trasformarsi in semplice statistica, ricostruendo la dinamica dei fatti e il contesto relazionale che la precede.
La storia di Elisa Bravi, la ricostruzione
Secondo le anticipazioni diffuse dalla Rai, la vicenda viene raccontata attraverso la formula della docu-fiction, alternando interviste, immagini di repertorio e ricostruzioni interpretate in fiction. Il focus non è solo sulla cronaca: al centro c’è il meccanismo della violenza dentro la coppia, con l’attenzione ai comportamenti di controllo, alla gelosia ossessiva e alla spirale che può trasformare la crisi in possesso.
È la cifra di Amore criminale: tentare di fare servizio pubblico senza spettacolarizzare, tenendo insieme racconto e consapevolezza, e ricordando che esistono strumenti e reti a cui rivolgersi quando si è dentro una relazione che fa paura. Non a caso, il programma è realizzato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, un elemento che ribadisce la vocazione informativa del progetto.

Il caso Elisa Bravi: i fatti e l’esito giudiziario
Elisa Bravi aveva 31 anni ed era madre di due figlie. Venne uccisa nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 2019, esattamente sei anni fa, nella sua abitazione di Glorie di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna. A chiamare i soccorsi fu il marito Riccardo Pondi, che confessò subito l’omicidio. Le indagini ricostruirono una dinamica maturata all’interno della coppia, segnata da una gelosia crescente e da un disagio psicologico che, secondo gli inquirenti, non avrebbe comunque in alcun modo ridotto la piena responsabilità dell’uomo.
Il procedimento giudiziario si è concluso con una condanna all’ergastolo, confermata fino in Cassazione, un passaggio che distingue questo caso da molti altri raccontati nel programma e che permette di affrontare anche il tema delle aggravanti e della valutazione della volontà omicida nel tempo.