Rob Reiner e sua moglie Michele uccisi in casa, sotto accusa il figlio Nick: dalla “fuga” in hotel all’arresto per duplice omicidio
Rob Reiner e la moglie sono stati trovati senza vita nell’abitazione di Brentwood. Aperta un’inchiesta per duplice omicidio: sotto accusa il figlio Nick, le ultime 48 ore del giovane.
Paura a Brentwood. Rob e Michele Reiner si preparavano a una giornata tranquilla, invece sono stati ritrovati senza vita nella loro abitazione. Una villa di proprietà che solitamente era sinonimo di affetto e serenità si è trasformata in poche ore nella scena di un delitto. Lunedì 15 dicembre 2025 la coppia è stata ritrovata in una pozza di sangue all’interno dell’abitazione, quando sono arrivati i vigili e i soccorsi sul posto non si è potuto far altro che constatare il decesso. Sui corpi sono state rinvenute escoriazioni da coltello e tagli ben visibili all’addome e non solo.
Una vera e propria strage. Due persone ammazzate senza alcuna pietà. Questo è il quadro stilato dai soccorsi che, una volta appresa la gravità della situazione, hanno contattato anche le autorità giudiziarie e la polizia scientifica. Si sta indagando per duplice omicidio. Il regista e sceneggiatore, così come sua moglie, non aveva motivo di temere per la propria incolumità: era in casa, all’interno dell’abitazione non ci sono segni di effrazione. Dettaglio fondamentale perchè vuol dire, secondo le prime ricostruzioni, che la coppia non è stata sorpresa. Si potevano fidare di chi era con loro.
Nick Reiner e le accuse di duplice omicidio
Questo soltanto in apparenza, perchè la realtà mostra una fine tragica e inaspettata. La seconda parte di questa vicenda porta al figlio del regista e sceneggiatore, Nick Reiner: 32 anni, in una situazione difficile con il resto della famiglia. Contesto che lo fa diventare, almeno per il momento, il principale indiziato di questo duplice omicidio. Le autorità hanno iniziato a sentire qualche testimonianza. In 24 ore nessuno sembrava essere stato interrogato come sospettato.
La situazione è cambiata non appena si è venuto a sapere che il giovane aveva e ha problemi di tossicodipendenza. Stato che ha alimentato nel tempo diverse discussioni con i genitori, anche di natura patrimoniale. Indizi che hanno condotto, insieme alla ricostruzione del delitto, all’arresto del giovane. L’imputazione di duplice omicidio aveva una cauzione fissata a 4 milioni di dollari ora revocata dal giudice.
La “fuga” a Santa Monica
Le ultime 48 ore di Nick Reiner hanno visto anche la registrazione, alle 4 di domenica mattina, in un hotel dall’altra parte della città rispetto alla casa dei genitori: il The Pierside di Santa Monica. L’uomo è apparso sotto choc durante il check-in, come affermano i dipendenti dell’albergo. Tutto sarebbe iniziato dopo un’accesa discussione con il padre alla festa di Natale di Conan ‘O Brien. Precedente, ascoltato dalla polizia, che ha portato all’arresto del 32enne dalle parti di Exposition Park. A 24 Km dalla villa dei genitori a Brentwood.
Un allontanamento, stando agli inquirenti, che potrebbe significare una fuga dopo aver compiuto l’efferato delitto. La ricostruzione ultima confermerebbe questo iter: il ragazzo avrebbe ucciso i genitori dopo una lite particolarmente accesa in casa per poi cambiare destinazione e far perdere le proprie tracce. Tentativo spento sul nascere, almeno secondo la polizia territoriale. Nel frattempo continuano le analisi sui corpi di Rob e Michele Reiner. Ulteriori dettagli potrebbero cambiare equilibri e sviluppi della vicenda in un senso o nell’altro.