Amore Criminale, anticipazioni 25 novembre: la storia di Ilenia, vittima di femminicidio
Stasera, 25 novembre 2025, andrà in onda una nuova puntata di Amore Criminale, il programma di Rai 3 condotto da Veronica Pivetti.
Oggi, 25 novembre, in concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Rai 3 dedica la puntata di Amore Criminale, condotta da Veronica Pivetti, al caso di Ilenia Fabbri, 46enne uccisa nella sua abitazione di Faenza nel febbraio 2021.
La trasmissione, in onda alle 21:20, analizza nel dettaglio eventi, indagini e responsabilità che caratterizzano uno dei femminicidi più discussi degli ultimi anni.
Un caso efferato di femminicidio: la storia di Ilenia
Il corpo di Ilenia viene scoperto dalla fidanzata della figlia. Dopo aver percepito urla provenienti dall’appartamento della donna, la giovane entra nella camera della 46enne e la trova priva di vita. L’autopsia conferma immediatamente che si tratta di omicidio, causato da un’unica ferita profonda alla gola, segno di un gesto premeditato e mirato. Le indagini si concentrano quasi subito sull’ex marito, Claudio Nanni, con il quale i rapporti risultano ormai deteriorati da tempo.

Gli accertamenti successivi ricostruiscono in maniera dettagliata la dinamica del delitto e i possibili moventi. Secondo quanto emerge dalle indagini, Nanni pianifica l’omicidio affidando l’esecuzione materiale a un conoscente, Pierluigi Barbieri.
Il movente risulta complesso e articolato: durante il matrimonio, Ilenia assume un ruolo centrale nella gestione dell’officina del marito e nella conduzione della gelateria di famiglia, senza ricevere alcuna retribuzione per il lavoro quotidiano svolto. Quando, nel 2019, i rapporti con Nanni si deteriorano definitivamente, Ilenia avvia un’azione legale per ottenere il riconoscimento dei propri diritti lavorativi. Gli investigatori ritengono che questa iniziativa rappresenti un fattore determinante nella decisione dell’ex marito di pianificare l’omicidio.
I due ergastoli confermati in Cassazione
Il processo porta alla condanna all’ergastolo sia di Nanni, considerato il mandante, sia di Barbieri, esecutore materiale. La sentenza viene confermata in appello e resa definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo una condanna irreversibile e sottolineando la gravità del reato.