Cuori 3, nuova collocazione nel palinsesto Rai: quando va in onda. C’è la data
Quando tornerà in onda la terza stagione della serie medical con la dottoressa Delia Brunello e il dottor Ferraris? Finalmente c’è la data.
È tempo per Cuori di tornare a battere. La terza stagione della serie con Pilar Fogliati e Matteo Martari sembrava destinata a essere uno dei prodotti di punta dell’autunno di Rai 1. Tuttavia le cose hanno preso una piega decisamente differente e Cuori 3 ha subito un rinvio. Una disdetta per gli appassionati che da due anni esatti aspettavano il ritorno della serie sul piccolo schermo.
La novità è che l’attesa sta per finire. C’è una data precisa per la messa in onda della nuova stagione di Cuori, ambientata come di consueto all’Ospedale Molinette di Torino. A darla ad Adnkronos è stato il regista della serie che mescola genere medical, romanticismo e period drama: Riccardo Donna, che ha spiegato anche i motivi che hanno portato allo slittamento di Cuori.
Quando andrà in onda la terza stagione di Cuori
Una data di partenza per Cuori 3 c’è: è quella di domenica 8 febbraio 2026. L’informazione, come da prassi in questi casi, va presa con cautela. Ma la fonte è autorevole: il regista Riccardo Donna che ad Adnkronos ha spiegato che la serie «è pronta, abbiamo fortemente voluto rimandarla rispetto a settembre per fare meglio la post-produzione».
Cuori 3, ha aggiunto il regista, è una «serie vera», realizzata con «garbo e rigore scientifico», che si rivolge a un pubblico trasversale, dagli addetti ai lavori fino ai più piccoli. Appuntamento dunque a domenica 8 febbraio 2026 per il medical drama che andrà in onda per sei prime serate. Donna non esclude neanche la possibilità di una quarta stagione.

Il punto di forza della fiction ambientata nella Torino degli anni Settanta sta come sempre nella sua autenticità e nell’attenzione quasi maniacale al dettaglio medico. «Un po’ sono diventato cardiochirurgo anch’io», confessa scherzando il regista che racconta le «vere e proprie lezioni» servite al cast e alla troupe per familiarizzare con gli attrezzi del mestiere.
Tanto per rendere l’idea: «Per rendere le operazioni a cuore aperto credibili, le mani che si vedono nei dettagli sono di veri chirurghi», rivela Riccardo Donna. Il realismo di Cuori 3 è assicurato poi dalla consulenza di «vecchi infermieri in pensione» e di «un’equipe di medici serissima». Il tutto per dare credibilità al contesto che funge da sfondo alle storie sentimentali.
Il racconto è stato fatto, tiene a sottolineare il regista di Cuori, «con molto garbo, tenendo conto del pubblico familiare della domenica sera». Anche il cast degli attori, in primis Matteo Martari, si è totalmente immerso nella parte. Senza avere la pretesa – o la presunzione – di influenzare l’opinione pubblica su tematiche come il finanziamento alla ricerca medica o la donazione di organi, Donna si dice convinto che la fiction abbia dei meriti importanti.
Cuori 3, una serie tra realismo e sentimento
Cuori, spiega il regista, fa vedere «che cosa c’è dietro a tutta una macchina medica che non funziona da sola, ma perché nei decenni si è sperimentato». Una responsabilità molto sentita per una produzione che entra «senza bussare nelle case della gente, quindi se facciamo una serie sulla medicina non possiamo dire stupidaggini».

La nuova stagione assisterà a un salto temporale di alcuni anni. Si tratta di una precisa scelta narrativa, puntualizza il regista, per dare «un senso alla ricerca, che ha bisogno di anni per mostrare i suoi sviluppi». Apparirà chiaro che la medicina all’Ospedale Molinette è cambiata. Non mancheranno naturalmente i sentimenti («Quelli, ce ne sono sempre di più»).
Il regista conclude l’intervista lasciando uno spiraglio aperto per un’altra stagione: «Chi può dirlo? Io, se si facesse, ci sarei. E so che anche i nostri protagonisti sono tutti molto affezionati a ‘Cuori’». «La speranza è l’ultima a morire e noi siamo determinati», chiosa nel finale Riccardo Donna lanciando un chiaro messaggio agli appassionati.