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The Voice Senior torna su Rai 1: musica, storie e una nuova giuria per i talenti over 60

Presentata oggi la sesta edizione di The Voice Senior che venerdì, riporta al centro dell’attenzione in prime time su RAI Uno i talenti over 60. Formula confermatissima, a cominciare dalla conduzione di Antonella Clerici ma con qualche novità tra i coach

11 Novembre 2025 19:50

In una TV italiana inflazionata da talenti – veri e presunti – c’era davvero la necessità di una sesta edizione di The Voice Senior? A scanso di passare da boomer, termine insopportabile che sta vagamente assumendo il bollino maleducato di anacronistico e agée, la risposta è sì.

Perché l’operazione portata al successo ormai molti anni fa da una geniale intuizione di John De Mol è ancora attuale e con gli anni ha raggiunto un prezioso equilibrio tra proposta artistica e narrativa senza che una parte prevalga sull’altra.

The Voice Senior, talenti e storie

A fare da garante in questo senso sono proprio Antonella Clerici e il regista del programma, Sergio Colabona. Che entra proprio nel merito di questa importante caratteristica della trasmissione: “Riceviamo una enormità di segnalazioni, ogni anno. Ma non sceglieremo mai storie affascinanti o interessanti per il pubblico a dispetto di un interprete che non è in grado di impreziosire la gara. Le storie fanno parte della narrativa dei personaggi che un po’ per età e un po’ per curriculum hanno davvero delle cose da raccontare: ma alla fine si giudica il talento, e lo si giudica al buio”.

Antonella Clerici rivendica invece la scelta di artisti veri… “Ai VIP ho sempre preparato la vita e la gente comune. Quelle in cui credo che il mio pubblico, e il pubblico della RAI si riconosca. Alcune storie che abbiamo raccontato sono state davvero belle: e non è questione di scatenare una lacrima o una emozione gratuita. L’esempio di persone che a oltre sessant’anni hanno ancora la voglia di sognare, il coraggio di buttarsi e soprattutto la voglia di imparare, sono un esempio splendido. Dal quale anche le nuove generazioni dovrebbero guardare con ammirazione…”

Altro che boomer

Tant’è che una delle caratteristiche significative dei dati di ascolto delle ultime edizioni è un crescente interesse di giovanissimi: “Rispetto alla media della rete abbiamo un pubblico di under-14 e giovani davvero importante – dice Sergio Colabona – segno che evidentemente negli artisti ma anche nelle proposte musicali c’è qualcosa di trasversale che riunisce le persone anche di generazioni molto lontane”.

Antonella Clerici ha una ragazza di 16 anni: “Canta anche lei le canzoni di The Voice e dunque Battisti, i grandi cantautori, i classici anni ’80. E con lei molti coetanei: perché è la musica che ascoltano in famiglia, ma anche sui social, dalle pubblicità. È parte del nostro patrimonio. Sono felicissima che oltre alla valorizzazione di talenti rimasti inespressi ci sia anche quella di canzoni che negli arrangiamenti della nostra band rispettano l’originale ma si dimostrano sempre straordinariamente di attualità”.

The Voice Senior, trasmissioni e meccanismo

Il talent dedicato alle voci over 60 torna da venerdì 14 novembre in prima serata su Rai 1, per sei appuntamenti con una identità ben precisa: non il solito talent show ma un people show in cui la canzone è il pretesto per parlare di vite vere, seconde occasioni, sogni tenuti nel cassetto magari per decenni.

Le richieste arrivate alla produzione sono state oltre 2.800, segno che la formula continua a intercettare un bisogno profondo: rimettersi in gioco quando, teoricamente, i riflettori dovrebbero ormai essere spenti da un pezzo. Tra i concorrenti annunciati spicca anche un cantante ultra-novantenne, simbolo perfetto di questo messaggio.

The Voice Senior Antonella Clerici
Antonella Clerici per la sesta stagione alla guida del serale di Rai Uno The Voice Senior per l’Italia ogni venerdì dal 14 novembre

Coach confermati, new entry e una “poltrona per due”

Al fianco di Antonella Clerici ritroviamo tre volti ormai di casa: Loredana Bertè, assente alla presentazione a causa di una brutta influenza, Arisa (terza edizione sulle poltrone rosse) e Clementino (undici edizioni di The Voice, complessivamente).

La vera novità di questa sesta stagione è l’ingresso di Nek, che fin dalla conferenza stampa si è dimostrato estremamente convinto della scelta di partecipare sia alla gara Senior che a quella Kids, e Rocco Hunt, destinato a condividere il ruolo con Clementino collega e amico da quindici anni in una sorta di “poltrona per due” che promette dinamiche molto televisive.

Blind Auditions, Knock Out e Finale: la formula che non si tocca

Sul fronte del meccanismo, la produzione ha scelto la linea della continuità. Si parte come sempre dalle Blind Auditions, le audizioni al buio con i coach di spalle: sarà solo la voce a guidare la scelta, con i concorrenti che finiscono contesi a colpi di tasto e di battute. Con due armi speciali: il Blocco, che impedisce a un altro coach di arruolare un talento particolarmente interessante, e la Seconda Chance, che consente di richiamare in gara un concorrente inizialmente rimasto fuori.

Dopo quattro puntate di Blind Audition, ciascun coach consolidera un proprio team a sei voci, per un totale di 24 concorrenti ammessi alla fase dei Knock Out. Qui saranno ancora i coach a decidere chi far avanzare, fino ad arrivare a tre soli finalisti per squadra. Nella serata conclusiva, invece, il potere passerà al pubblico da casa: sarà ancora una volta il televoto a incoronare il vincitore della sesta edizione.

Rai 1, RaiPlay e una festa della musica che parla a tutte le generazioni

The Voice Senior conferma così il suo spazio fisso nel venerdì di Rai 1, ma l’esperienza si allarga anche alle piattaforme digitali. Le puntate saranno disponibili on demand su RaiPlay, con clip delle esibizioni, momenti extra e contenuti backstage dedicati ai protagonisti, e il programma sarà visibile anche su Rai Italia per il pubblico all’estero.

La sensazione, dopo la presentazione di oggi, è che la nuova stagione punti a rafforzare proprio ciò che ha reso il format riconoscibile e apprezzato. Non si mantiene una prima serata su RAI Uno per sei edizioni così, tanto per…

E dunque… Confermata anche la leggerezza popolare ma non populista, che non rinuncia alla profondità, la musica come filo rosso tra generazioni, la consapevolezza che nessuno ha una data di scadenza e che una seconda occasione non si nega a nessuno. Neanche ai boomer.