Sinner, numero uno anche in televisione: quanto costa averlo come testimonial
Jannik Sinner torna numero uno del ranking mondiale, ma dalla vetta degli sponsor non è mai sceso. Il campione di tennis è uno dei testimonial più pagati: quanto guadagna con le pubblicità.
Ultimo tango a Parigi, forse, ma il primo di una lunga serie in giro per l’Europa e non solo. Jannik Sinner torna numero uno al mondo per quanto riguarda le graduatorie del tennis. Di fronte l’altro miglior nemico, Carlos Alcaraz, che non molla un colpo e rende il duello sportivo fra due campioni ancor più emozionante.
Sinner, però, ogni volta che trionfa inorgoglisce anche l’Italia. Polemiche a parte, che impreziosiscono ogni sua gara, il tennista riesce sempre a spostare gli equilibri anche fuori dal campo. Dopo aver vinto il Masters 1000, Sinner torna in vetta al ranking mondiale. Almeno per una settimana, poi il duello “infinito” tra due campioni apparentemente inscalfibili continuerà a distanza o in maniera ravvicinata. Tutto dipenderà dal calendario.
Sinner, numero uno anche per i brand internazionali
Quel che, invece, non ha scadenza è l’interesse mediatico per Jannik Sinner: non solo in Italia, il campione è stimato e ben visto. Lo testimoniano gli impegni con i brand, fra grande e piccolo schermo, in grado di contenderselo quasi quanto i suoi avversari sul cemento e sulla terra rossa. L’unica cosa che non è in rosso per il campione è il conto in banca.

Ormai Sinner è considerato un’icona in grado di “bucare” lo schermo: non è come un tie break, ma quasi. Il colpo decisivo che gli permette, fra le altre cose, di costruire un’immagine che funzioni anche dal punto di vista promozionale. Negli ultimi tempi, vuol dire almeno da due anni a questa parte, lo abbiamo visto sponsorizzare qualsiasi cosa in televisione. Dal caffè alla pasta, passando agli accessori. Un Sinner per tutte le occasioni.
Un volto rassicurante
Il suo volto pulito, accompagnato da una storia fatta di abnegazione, concentrazione e risultati, ha fatto la differenza. Su questo sono pronti a scommettere, puntando anche pesante, gli addetti ai lavori del marketing e della pubblicità. Al tennista italiano sono stati più volte fatti i conti in tasca. Non è un mistero dove dichiara i suoi beni: la residenza fiscale, ormai, è ben nota e fa più rumore di un colpo assetato in extremis. Non è l’unico a usare determinate strategie fiscali, tutto in regola, ma il successo prevede anche una buona dose di detrattori pronti a mordere il fianco se necessario.
Sinner regge la pressione agonistica e quella mediatica, ma nel frattempo capire quanto effettivamente vale mediaticamente diventa sempre più complicato. Si moltiplicano gli impegni promozionali, questo vuol dire che c’è ancora margine d’investimento, ma tracciare una mappa delle sue priorità (fuori dal campo da tennis) diventa complicato.
Il mercato lo acclama
Sinner testimonial incide tanto quanto Sinner campione: per capirlo basta guardare la sua lista di clienti nel 2024. L’anno scorso, il campione ha guadagnato venti milioni di dollari solo grazie ai tornei. Dati riscontrabili sui canali ufficiali ATP. Poi c’è tutto il resto, ovvero quell’universo Sinner che ormai viaggia parallelamente al tennis: le grandi marche sono pronte a blindarlo per portarlo sul piccolo e grande schermo, così come agli eventi promozionali. La Nike è in procinto di far firmare al campione un accordo multimilionario che potrebbe fruttargli nel tempo 150 milioni di dollari. Questo è possibile grazie ai bonus progressivi legati a prestazioni e risultati. Ogni cosa che indossa Sinner sul piccolo schermo fa tendenza, il concetto di valore si modula nuovamente.

Rolex è dello stesso avviso. Il marchio ha voluto intraprendere una partnership con il tennista che lo porterà ad avere un contratto esclusivo nella schiera dei testimonial internazionali d’eccezione, in altre parole: il nome Sinner, dalla celebre azienda, è cerchiato in rosso e sottolineato due volte. Significa che il campione è un cavallo di razza e ogni volta che mostra un Rolex al polso i guadagni crescono ulteriormente. Non che prima il colosso facesse la fame, ma Sinner sposta ogni cosa. Proprio come le lancette dei modelli più iconici.
Da Gucci a De Cecco: Ambasciatore del Made in Italy
Gucci, per quanto riguarda la moda, intende strutturare una linea a lui dedicata per imperniare la successiva campagna promozionale alle gesta del tennista. Per capirlo occorre tornare indietro nel tempo al 2023: le televisioni di tutto il mondo inquadrano Sinner che arriva al campo. Siamo a Wimbledon, ma gli occhi sono tutti sulla borsa del tennista. Una Gucci special edition che per la prima volta incontra il mondo dello sport singolo con naturalezza e un pizzico di blasone. Sport e lusso vanno nuovamente a braccetto.
Gli altri brand – che non possono e non vogliono fare a meno di Sinner – sono Lavazza, Alfa Romeo, Fastweb e Technogym. Queste, a differenza delle altre, sono collaborazioni strutturate in progetti valoriali legati all’eccellenza italiana. Sinner, in altre parole, diventa una sorta di Ambasciatore del Made in Italy con la prerogativa di esportare l’eccellenza dello Stivale altrove. Un attestato onorifico che paga quanto due tornei e mezzo: nel 2024, infatti, il campione ha guadagnato 40 milioni di euro considerando esclusivamente gli introiti pubblicitari. Capitale che dev’essere sommato ai 20 milioni di dollari (in euro sono circa 17.380.600) dei tornei ATP. Stiamo parlando, quindi, di un introito complessivo pari a 57.380.600 euro soltanto nel 2024.
Super-testimonial
L’anno in corso, ossia il 2025, per Sinner è stato scandito da ulteriori soddisfazioni sul piano sportivo e personale. Traguardi che lo hanno portato a incentivare ulteriormente la propria presenza sul piccolo schermo. Fattori che hanno costretto, in previsione dei guadagni possibili, gli sponsor ad aumentare l’ingaggio. Un’ascesa che, dal punto di vista del rapporto costi/benefici, mette Sinner all’interno di una particolare classifica di professionisti sportivi per cui resa e impresa si equivalgono.
Lo sponsor è contento di pagare un campione perchè sa che, sul piano delle rendite, avrà il doppio (come minimo) rispetto alle spese effettuate. Sinner è un’eccellenza italiana che vale circa 43 milioni di euro per promuovere marchi, accessori e qualsiasi tipo di merce. La De Cecco, senza entrare nel dettaglio per questioni di privacy, ha ammesso – senza battere ciglio – che il tennista altoatesino è tra i testimonial più pagati del brand. Gli introiti della pasta, però, da quando viene promossa con Sinner in bella vista, sono aumentati in maniera esponenziale. Una crescita che va di pari passo al successo professionale, doppio binario che rischia di cambiare per sempre il futuro promozionale sul piccolo schermo.