Gerry Scotti, da punta di diamante a coach di conduzione: il piano per The Wall
Gerry Scotti è un volto noto del piccolo schermo. La sua presenza rassicurante è un valore aggiunto per i telespettatori, ma anche per Mediaset: pronto un piano per la nuova edizione di The Wall.
Gerry Scotti sta vivendo una seconda giovinezza televisiva, con la maturità e l’esperienza di un veterano. Mediaset è sempre stata casa sua, televisivamente parlando. C’era all’inizio, quando Cologno Monzese era ancora un sogno da realizzare, una visione tutta Berlusconiana, e c’è oggi che il polo televisivo lombardo è considerato una certezza nel panorama italiano delle trasmissioni. Un’ascesa possibile anche grazie alla sua presenza. Scotti è casa per molti, dentro e fuori l’azienda.
Lo “zio” più famoso della televisione italiana è sinonimo di affetto e familiarità per il pubblico, sicurezza e affidabilità per i suoi superiori. Quello che, lavorativamente, viene definito un pezzo da novanta. O come l’ha chiamato il suo rivale in access prime time, Stefano De Martino, l’artiglieria pesante. E non si riferiva alla bilancia, ma all’influenza mediatica che il conduttore pavese riesce ancora a ottenere. Per questo, da Cologno Monzese, l’estate scorsa è arrivata l’ambasciata: “Torni nel preserale”. Questo ha tuonato Piersilvio Berlusconi.
Gerry Scotti a La Ruota della Fortuna
Tutto tranne che un altolà, semmai una scommessa da vincere insieme. Prima del periodo estivo, infatti, Affari Tuoi era leader incontrastato in quella fascia di palinsesto. Striscia La Notizia non aveva più mordente. Quindi Canale 5 ha atteso il tempo necessario per prendere le misure, poi l’idea: perchè non riportare La Ruota della Fortuna prima dei programmi di cartello? Il preserale, dunque, torna alle origini. Il traghettatore di questo nuovo viaggio doveva necessariamente essere Gerry Scotti. Uno cresciuto sulle orme di Maurizio Costanzo e Mike Bongiorno, portato alla luce professionalmente da Claudio Cecchetto.
In altre parole: l’uomo giusto al momento giusto. La Ruota della Fortuna riparte. Orario diverso rispetto al passato, stesse regole. Scotti accetta rinunciando persino ad altri impegni. Vedi l’edizione di Tu Sì Que Vales. Al suo posto, ora, c’è Paolo Bonolis. Il cambio funziona sia per l’una che per l’altra trasmissione. La Ruota della Fortuna, con il passare dei mesi, gira. Va avanti bene. Al punto che il gioco dei pacchi finisce fuori giri e il nuovo leader dell’access prime time diventa Scotti. Come ai tempi di Passaparola. Altra intuizione di Berlusconi, Silvio, però. Di padre in figlio.
Il successo nel preserale e l’arrivo di Max Giusti
Lo Share non lascia spazio alla tradizione, né tantomeno c’è tempo per lasciarsi cullare dalla nostalgia. A Cologno Monzese, infatti, si godono il successo de La Ruota della Fortuna. Devono, però, pensare anche al resto. Ovvero tutti quei programmi che avrebbe dovuto e potuto fare Scotti prima che gli venisse chiesto di ri-buttarsi a capofitto nel preserale italiano con un cult del piccolo schermo. Le risorse ci sono ancora, ma manca un conduttore disponibile per metterle in pratica.

Il vuoto viene immediatamente colmato. Piersilvio Berlusconi prende esempio dal compianto padre e, mentre Gerry Scotti macina consensi con il gioco che fu di Mike Bongiorno, assesta un colpo di tele-mercato non indifferente: strappa Max Giusti a Sky. L’uomo stava lavorando bene con Tv8, SkyUno e la Gialappa’s Band. Senza contare le incursioni da Fazio sul Nove. Altra personalità in ascesa dopo i fasti del passato. Giusti viene contattato da Mediaset che gli propone un contratto impossibile da rifiutare. L’intenzione? Riportarlo protagonista all’interno dei grandi formati di Cologno Monzese.
The Wall e il viaggio in Grecia
Toccherà a lui, infatti, prendere il posto di Scotti in quelle caselle che una volta occupava con grandi risultati: The Wall e Caduta Libera aspettano di trovare un nuovo timoniere. Ora che il nome c’è, però, bisogna darsi da fare affinché la struttura dei programmi non risenta di questo cambio di conduzione. Ecco spiegata la presenza di Gerry Scotti, in Grecia, durante le registrazioni del programma con Giusti. Si comincia, infatti, con The Wall. Caduta Libera resta in stand-by, per il momento.
The Wall è sempre stata una “creatura televisiva” di Gerry Scotti che ha italianizzato con successo la versione americana del format. Quindi Mediaset gli ha chiesto, senza troppe remore, di introdurre Max Giusti al meccanismo. Non perchè il collega romano non sia bravo nel proprio lavoro. Altrimenti non lo avrebbero chiamato, né tantomeno Scotti gli avrebbe lasciato un testimone così importante. È necessario, però, un periodo di avviamento. Le nuove registrazioni di The Wall, infatti, avvengono alla presenza di Scotti che guida Giusti nelle prime battute di questa nuova avventura televisiva.
Il futuro di Cologno Monzese
Fidelizzazione senza strappi, abituare il pubblico e il conduttore ai nuovi schemi e alle dinamiche di un programma redditizio se usato e veicolato alla giusta maniera. Dunque, Giusti segue Scotti e Scotti segue Giusti. Uno scambio di idee e consigli come si fa tra compagni di squadra. Il sodalizio, però, non è solo verbale. Piersilvio Berlusconi, secondo indiscrezioni, infatti ha in testa l’idea di portare The Wall anche nel periodo estivo. Il format – durante l’estate – potrebbe essere condotto qualche volta da Gerry Scotti.
Un’alternanza, tra il conduttore pavese e quello romano, per preservare un titolo forte senza perdere pubblico. The Wall, dunque, è destinato a essere il format in grado di far respirare La Ruota della Fortuna che, per adesso, non si tocca ma avrà certamente bisogno di una pausa. Scotti continua a lavorare, su direttiva di Berlusconi, avendo trovato anche un vice su cui poter contare. Da punta di diamante a coach di conduzione, Cologno Monzese riparte dai fondamentali passando da un’accoppiata che sembra essere già vincente.