Il Mostro, come finisce la serie Netflix: la spiegazione degli ultimi minuti
La serie Neflix Il Mostro ha un finale aperto e che ha spiazzato tutto il pubblico. Ecco cosa ha voluto dire Sollima.
Lo scorso 22 ottobre è arrivata su Netflix la serie Il Mostro, presentata in anteprima Fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il prodotto è diretto da Stefano Sollima, scritto dallo sceneggiatore Leonardo Fasoli e affronta una vicenda raccontata spesso dalla cronaca, dai libri e da opere di fiction. Viene infatti narrata la scia di sangue e orrore che ha percorso la Toscana dal 1974 al 1985 e che non ha mai avuto una soluzione definitiva, nonostante la condanna nel 1999 di due “compagni di merende” di Pietro Pacciani, cioè Mario Vanni e Giancarlo Lotti.
Come finisce la serie Netflix
Il Mostro di Stefano Sollima si conclude proprio nel momento in cui la verità sta per venire a galla. Nella quarta puntata si assiste infatti al processo contro Salvatore Vinci, l’ultimo grande indiziato della pista sarda. Ritorna quindi a galla il suo passato violento, i rapporti con Barbara Locci – che è stata vittima del duplice omicidio del 1968 – e il clima di sospetto che lo ha sempre circondata. Durante il processo avvengono quindi testimonianze contraddittorie, verità manipolate e indizi. Il risultato? Un verdetto inaspettato, dato che viene annunciata l’assoluzione per insufficienza di prove.

Il significato del finale è quindi quello che questa assoluzione rappresenta. La serie mostra infatti le modalità in cui l’intero impianto accusatorio crolli. In questo modo la magistratura e i telespettatori vengono lasciati senza una verità. Il caso resta quindi aperto, e per questo Il Mostro dichiarato che il vero enigma è in realtà la macchina investigativa stessa, che non è capace di trovare un colpevole, forse perché è intrappolata nelle sue stesse ossessioni.
Il colpo di scena che spiazza il pubblico
Alla fine della serie, c’è però un finale del tutto inaspettato. Appare infatti una scritta che informa che, dopo l’assoluzione di Vinci, i delitti si sono fermati. Non si sa se questa sia stata una coincidenza, ma Sollima continua a chiederselo, soprattutto nell’ultima immagine mandata in onda, che lascia lo spettatore sospeso. L’ultima sequenza mostra infatti un uomo che scrive una lettera che indica un nuovo nome, cioè quello che è entrato nella storia del caso: Pietro Pacciani. Il mostro cambia quindi volto e il mistero non ha fine.
A dare grandezza a tutta la serie è il cast, composto da attori non proprio noti ma che hanno sicuramente lasciato un segno nel prodotto: Marco Bullitta, Valentino Mannias, Francesca Olia, Liliana Bottone, Giacomo Fadda, Antonio Tintis e Giordano Mannu.