Ma perché Bruno Vespa sta attaccando Sinner? Il post scritto e le polemiche
Scatena una vera e propria bufera mediatica Bruno Vespa social dopo un post contro Jannik Sinner ma anche una gaffe su Carlos Alcaraz. La reazione è mista: molti i politici e gli sportivi che si schierano con il tennista azzurro.
“Perché un italiano dovrebbe tifare per lui?” è la frase che ha acceso una vera tempesta. La cita Bruno Vespa, volto storico della Rai e conduttore di Porta a Porta, che ha deciso di attaccare Jannik Sinner sui social dopo la scelta del tennista altoatesino di non partecipare alle Finals di Coppa Davis in programma a breve a Bologna.
Cosa scrive Bruno Vespa su Sinner
Nel suo post su X Vespa ha scritto testualmente: “Parla tedesco (giusto, è la sua lingua madre), risiede a Montecarlo, si rifiuta di giocare per la nazionale”.
Parole che hanno immediatamente acceso la polemica. Ma a far discutere ancor di più è stata la gaffe successiva: “Onore ad Alvarez che gioca la Coppa Davis con la sua Spagna”.
Un lapsus tanto evidente quanto grottesco: il giornalista intendeva sicuramente parlare di Carlos Alcaraz, il numero #1 mondiale e questo gli ha ribalzato addosso una valanga di commenti ironici. Il primo posto, con l’errore postato alle 8.19. Il secondo, con la correzione, alle 10.31. Molte migliaia le condivisioni, tra like, forward e commenti. Non completamente positivi.
La risposta dei tifosi (e degli utenti)
Nel giro di poche ore, il web ha risposto compatto. “Forza Jannik sempre! Lo spagnolo si chiama Alcaraz! Un italiano tifa Sinner perché è un professionista serio, educato e un orgoglio per il Paese”, ha scritto un utente.
Un altro ha ironizzato: “Però Alvarez, il grande, irreprensibile Alvarez. Non sapevo facesse anche tennis”… splendida citazione di Aldo Baglio in Chiedimi se sono felice.
Mentre qualcuno ha commentato più duramente: “Spero ti abbiano hackerato il profilo, perché questa roba non si può sentire”.
Sinner, ospite mancato da Vespa
Il messaggio di Bruno Vespa è stato percepito come un attacco gratuito a un atleta che, pur scegliendo di non giocare la Davis, ha regalato all’Italia due vittorie consecutive nel 2023 e nel 2024, diventando simbolo di talento, sobrietà e professionalità. Qualcuno ha anche ipotizzato che uno dei motivi dell’attacco di Vespa sia il fatto che a oggi non si registrano sue presenze né a Porta a Porta né a Cinque Minuti. Né dopo le vittorie della Davis né dopo quelle dei tornei dello Slam o il raggiungimento della #1 in classifica ATP.

Vespa e Sinner: il fronte Jannik
Tra i difensori di Jannik Sinner si sono subito fatti sentire nomi illustri. Matteo Salvini ha invitato a non alimentare polemiche: “Non farei il processo a Sinner, è un orgoglio italiano”. Dino Zoff ha aggiunto: “Jannik ci porta già onori e vittorie come italiano con i suoi risultati nel circuito Atp. È comprensibile che voglia fermarsi un attimo”.
Anche Paolo Bertolucci ha preso posizione: “Nel tennis moderno la Coppa Davis conta meno, non è la prima né l’ultima rinuncia che vedremo”.
Le ragioni del campione
Dal canto suo, Sinner ha spiegato con chiarezza la scelta: “È stata una decisione difficile, ma serve una settimana in più di preparazione per il 2026. Ho già vinto la Davis due volte”.
Parole pacate, che rendono ancora più stonata la reazione di Vespa. Una polemica figlia dei social, ma anche del vecchio riflesso di chi, nel dubbio, preferisce puntare il dito piuttosto che riconoscere il merito.