Tu Sì Que Vales vola su Canale 5, Ballando Con Le Stelle non tiene il passo: l’effetto Barbara D’Urso è svanito. I dati Auditel del 27 settembre 2025
Tu Sì Que Vales vince con quasi 4 milioni e mezzo di ascoltatori. Ballando Con Le Stelle resta indietro, In Altre Parole sfiora il 6%.
Il sabato sera, televisivamente, è dedicato al grande Varietà. Gli show più classici non esistono più: ci sono delle formule ibride, fra talent e talk, in grado di mettere insieme comicità e intrattenimento con varie formule che vanno dal ballo al canto, alle esibizioni congiunte, fino a qualche sketch con diversi interlocutori coinvolti.
Attualmente, in televisione, soprattutto sul piano generalista, vanno molto i talent dove a misurarsi non sono concorrenti qualunque ma personaggi famosi. Si veda Ballando Con Le Stelle. Oppure c’è Tu Sì Que Vales, versione riveduta e corretta di Italia’s Got Talent – passato a Disney – che mette insieme personaggi noti e meno noti in uno scambio d’opinioni nel corso di ciascuna esibizione. La giuria valuta qualunque tipo di performance senza filtri.
Tu Sì Que Vales testa di serie, Ballando Con Le Stelle fatica
Questa contrapposizione, fra Ballando Con Le Stelle e Tu Sì Que Vales, anima il sabato sera televisivo da anni sulle due reti ammiraglia delle emittenti più note fra pubblico e privato. Nel 2025-2026 la situazione non è cambiata, si è solo evoluta. Nella fattispecie, all’esordio autunnale degli show del sabato sera vince Tu Sì Que Vales coinvolgendo quasi 4 milioni e mezzo di spettatori fino a 00:10 con il 28,5% di Share.

Mediaset torna a respirare dopo le soddisfazioni, grazie a Gerry Scotti (ex TSQV) a La Ruota della Fortuna, nell’access prime time. Anche la prima serata – spostata sempre più in alto – va bene dalle parti di Cologno Monzese. Tutt’altro discorso in Viale Mazzini, dove la prima puntata di Ballando Con Le Stelle non ha dato gli effetti sperati. L’Audience non supera il 23%: vuol dire avere, all’esordio, un gap di 5 punti e mezzo.
L’effetto Barbara D’Urso non basta a Raiuno
Distanza, ai blocchi di partenza, che si dimostra già difficile da colmare. Questo è un problema non da poco in Rai, visto che per mettere insieme il cast stellare – soprattutto dal punto di vista economico – che impone il ventennale di una trasmissione celebre come quella del compianto Bibi Ballandi sono state spese cifre importanti. Budget che, però, non ha dato i risultati sperati sul piano degli ascolti. L’effetto Barbara D’Urso è sparito e non solo.
Il resto del palinsesto televisivo generalista vede Rai2 fermarsi al 3,8% con Omicidi a Mistery Island che interessa 615.000 spettatori. Su Italia Uno spazio a L’era Glaciale, un grande classico sempre in grado di spostare – seppur di poco – gli equilibri. Il cult d’animazione totalizza il 3,6% di Share interessando 580.000 spettatori. Sulla terza rete, invece, Sapiens – Un Solo Pianeta si attesta al 3% di Share per un totale di 448.000 spettatori. Su Rete 4 troviamo Trespass, fermo all’1,8%.
Cairo gioca il jolly con Gramellini: In Altre Parole svetta tra i talkshow
La7 svetta fra le alternative possibili: l’azzardo di Cairo nel piazzare un talkshow a base di infotainment al sabato sera paga. La trasmissione In Altre Parole, anche grazie al nutrito parterre di ospiti selezionati, sfiora il 6%. Su TV8, invece, 4 Ristoranti – un grande classico della rete – coinvolge 291.000 spettatori per l’1,8% di Share.
La Nove punta su Accordi e Disaccordi, anche Warner Bros vira sul talkshow politico e informativo anziché puntare sul Varietà, ma non va oltre il 2,3% con 340.000 spettatori. La restante porzione di percentuali viene divisa tra il Canale 20, Iris e Rai4. I quali puntano rispettivamente sulla trasmissione di cult come Nico, Faster e La Giusta Causa. Mentre RaiMovie sceglie Il Principe nel Deserto.