Jimmy Kimmel torna in tv e sfida Trump: “La libertà di parola non si cancella”
Rientro trionfale in televisione per Jimmy Kimmel tra applausi e polemiche: ma Trump minaccia la ABC e prepara nuove azioni legali
Jimmy Kimmel è tornato sul palco del suo “Jimmy Kimmel Live” con un’apertura che ha fatto rumore ben oltre i confini televisivi.
Dopo la decisione della Disney di sospendere la trasmissione a seguito delle pressioni della Federal Communications Commission, il comico è tornato in onda con un lungo monologo rivendicando con forza il diritto alla satira, citando i maestri del genere come George Carlin e Lenny Bruce e raccogliendo un’accoglienza stratosferica da parte del pubblico.
Jimmy Kimmel, il ritorno
L’accoglienza in studio per Kimmel è stata calorosa: applausi a scena aperta fino a una vera e propria standing ovation anche con qualche momento di commozione, segno di quanto il pubblico avesse atteso questo ritorno.
Kimmel, con tono ironico ma deciso, ha anche ammesso gli errori del passato, prendendo le distanze dal controverso monologo legato all’omicidio di Charlie Kirk che aveva portato alla decisione del network di sospendere la trasmissione: “Non è mai stata mia intenzione scherzare su una tragedia”, ha spiegato con le lacrime agli occhi, elogiando la forza della vedova del giovane repubblicano con la quale pare che Kimmel abbia avuto un lungo incontro privato.
Trump al contrattacco contro Disney e Abc
Se Kimmel ha ritrovato il suo spazio televisivo, Donald Trump non ha perso l’occasione per rilanciare le accuse. Il presidente ha parlato di “TV utilizzata in modo strumentale, come megafono dei Democratici”, minacciando di trascinare Disney e Abc in tribunale per “donazioni e sostegno illegale” alla campagna elettorale dem. Su Truth Social, Trump ha ricordato la precedente causa vinta con un patteggiamento milionario, annunciando di essere pronto a replicare con nuove azioni legali.
Un clima di estrema tensione che nelle ultime ore si è fatta altissima tra la Casa Bianca e i media, cosa che non è certo una novità: ma l’episodio conferma quanto lo scontro sulla libertà di espressione e il diritto di satira sia diventato argomento centrale nel panorama politico americano.

L’assist di Robert De Niro e la difesa della satira
A sorpresa, sul palco di Kimmel è arrivato anche Robert De Niro, che in uno sketch ha ironizzato sulla Federal Communications Commission e sulle “tattiche mafiose” – termine letterale usato dall’attore – per censurare la satira. Una presenza simbolica che ha ulteriormente rafforzato la portata mediatica della puntata.
Kimmel ha poi ricordato come in altri Paesi, dalla Russia al Medio Oriente, la satira politica possa costare la prigione, sottolineando che “il vero valore non è il mio show in quanto mio, ma la possibilità di averne uno”.
Un successo di pubblico senza precedenti
Al di là delle polemiche, il ritorno di Kimmel un TV si è trasformato in un record di audience impressionante. Il monologo d’apertura del comico ha superato i 14 milioni di visualizzazioni su YouTube nelle prime 15 ore, un dato che surclassa gli ascolti medi dello show che mediamente sono dieci volte inferiori, mai oltre 1.5-1.6 milioni di telespettatori.
Il tutto in una spaccatura fortissima che sta dividendo anche l’ambiente dei grandi network con colossi come Sinclair e Nexstar che avrebbero voluto in tutti i modi prendere le distanze dal comico, con il risultato diametralmente opposto visto che l’eco della serata di Kimmel ha raggiunto dimensioni globali.