Montalbano vince in replica, Buongiorno Mamma insegue. Il Milan tiene a distanza i talk show. I dati Auditel del 23 settembre 2025
Il martedì è il giorno di Andrea Camilleri. La Rai punta sull’usato sicuro celebrando uno dei suoi volti più iconici: il compianto scrittore con Viale Mazzini aveva un vincolo quasi indissolubile. Camilleri riteneva la televisione pubblica una risorsa, per questo – malgrado le critiche mosse in alcuni periodi della sua vita – il rapporto con
Il martedì è il giorno di Andrea Camilleri. La Rai punta sull’usato sicuro celebrando uno dei suoi volti più iconici: il compianto scrittore con Viale Mazzini aveva un vincolo quasi indissolubile. Camilleri riteneva la televisione pubblica una risorsa, per questo – malgrado le critiche mosse in alcuni periodi della sua vita – il rapporto con la Rai è stato costante e duraturo. Anche e soprattutto quando si è trattato di portare Montalbano sul piccolo schermo.
La tv di Stato, a Camilleri, sarà sempre riconoscente. Per questo, nell’anno del centenario dello scrittore, Raiuno apre nuovamente un ciclo televisivo con le repliche del Commissario più conosciuto della televisione italiana. Montalbano, ieri, è tornato in prima serata con “Una lama di luce”. Episodio tratto da uno dei libri di Camilleri. Le repliche del Commissario più celebre della tv sono come il nero: stanno bene su tutto.
Buongiorno Mamma è l’anti-Montalbano, Savino conquista terreno su Raidue
Un colore che dà lustro anche quando è già visto, chiedere conferma ai milioni di telespettatori che – nella serata del 23 settembre 2025 – sono rimasti incollati al video a guardarlo. Anzi, riguardarlo: un dejavù che vale il 16,7% di Share. Oltre 2 milioni di spettatori. Mediaset, per cercare di tenere il passo, propone un’altra fiction cult: Buongiorno, Mamma. La serie, con protagonisti Raoul Bova e Beatrice Arnera, totalizza il 15,7% di Share. Attacca Montalbano, ma non riesce a sorpassare una delle poche certezze della tv di Stato.

Sul due, invece, Nicola Savino torna con Freeze – Chi Sta Fermo Vince! e i risultati non cambiano. Una stasi, in linea con lo spirito del programma, che staziona sul 4,5% di Share. Italia Uno, al contrario, fa un balzo in avanti: il merito è della Coppa Italia che porta 2.194.000 spettatori davanti al video per guardare le performance dei ragazzi di Max Allegri ed Eusebio Di Francesco. Una tenzone sportiva che vale l’11,5% di Share.
Il caso Iachetti non basta a Rete4, Floris allunga il passo con DiMartedì
Raitre punta tutto sul ricordo: la figura di Giancarlo Siani, compianto giornalista che ha indagato sulla camorra e la criminalità organizzata, è ancora oggi molto stimata. Per questo il documentario Quarant’anni senza Giancarlo Siani arriva al 2% di Share che, considerando le corazzate televisive contro cui è costretto a fronteggiarsi, resta un risultato dignitoso. Coinvolge 361.000 spettatori. Veniamo ai talk show: su Rete4 È Sempre Cartabianca, reduce dal caso Iachetti, totalizza il 5,7% di Share.
Tesoretto che la rete considera un buon margine su cui attestarsi, con possibilità di crescita, per il resto della stagione. Discorso diverso per DiMartedì che allunga il passo e totalizza l’8,5% di Share per un complessivo di 1.315.000 spettatori. La7 può vantare uno zoccolo duro di fedelissimi, ai quali si aggiunge la solida fanbase di Giovanni Floris che lo segue dai tempi di Ballarò.
TV8, il canale in chiaro di Sky, punta sulla replica di XFactor: Jake La Furia e compagni regalano all’emittente il 5,6% di Share con 857.000 spettatori. Il Nove, invece, ricorre a un grande classico: la visione di Giustizia Privata conquista 411.000 spettatori che vuol dire il 2,5% di Share. Il resto delle percentuali, all’interno del palinsesto generalista, se lo dividono equamente il Canale 20, Rai4, Iris, RaiPremium e RaiMovie. Rispettivamente hanno proposto White Elephant – Codice Criminale, The Northman, I 300 di Fort Canby, La Giuria e Il Bodyguard e La Principessa.