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Balene – La Serie, Carla Signoris e Veronica Pivetti cambiano le regole della fiction italiana

Carla Signoris e Veronica Pivetti conquistano il pubblico con “Balene – La Serie”: la fiction italiana cambia volto, in tutti i sensi.

22 Settembre 2025 15:13

Dimentichiamoci delle fiction di un tempo, un passato (recente) che non esiste più: la rivoluzione arriva per mano di due veterane del piccolo e grande schermo – Carla Signoris e Veronica Pivetti – in grado di sparigliare le carte con ironia e un pizzico di sagacia. Questo riassume il successo editoriale di Barbara Cappi e Grazia Giardiello dal titolo “Balene – amiche per sempre”. Il romanzo diventa una serie trasmessa da Raiuno: due episodi a serata, ogni domenica, per quattro settimane.

Formula vincente già applicata in passato, ma “Balene – La Serie” è qualcosa di diverso. Una novità nei contenuti e nello sviluppo che parte da aspetti solidi e inconfondibili: in primis l’aspetto paesaggistico. I panorami non sono più di contorno, diventano protagonisti aggiunti in un giallo dalle molteplici sfaccettature. La storia è quella di tre amiche, apparentemente inseparabili, che si ritrovano in una lite durata dieci anni senza mai perdersi di vista del tutto.

“Balene – La Serie”, Pivetti e Signoris rivoluzionano la fiction italiana

3650 giorni dopo si rincontrano per una causa funesta: la dipartita dell’amica del cuore che sembra un incidente, ma non lo è. Quindi Milla ed Evelina, entrambi 60enni arzille e piene di interessi, si ritrovano ancora a stretto contatto per indagare sulla morte dell’amica Adriana. La quale si è sempre adoperata per cercare di riconciliare, con loro, un rapporto che aveva le premesse per essere duraturo e indissolubile.

L’incontro al funerale, tra Milla ed Evelina, riaccende la scintilla di un legame fatto di sfumature ed eccentricità che coinvolge anche le rispettive famiglie e darà vita a molteplici capovolgimenti di fronte grazie alle scoperte delle due donne che saranno unite e riunite anche dalla voglia di fare chiarezza su un omicidio dagli innumerevoli punti oscuri. Questo il plot di una fiction che trova spunto anche negli scorci delle Marche, ma a prescindere dalla cartolina ambientale che va componendosi episodio dopo episodio, interessanti e (da un certo punto di vista) inediti sono i meccanismi di scrittura ed evoluzione della serie.

Balene La Serie Raiuno
Veronica Pivetti in Balene La Serie (Instagram ufficiale Rai) – TvBlog

Cosa cambia rispetto al passato

Innanzitutto Veronica Pivetti e Carla Signoris sono due donne fragili che cercano di ritrovare una propria dimensione: questa è una novità per i prodotti seriali Rai che, dopo Montalbano e la dipartita di Camilleri, ha deciso di puntare su volti e prodotti femminili di un certo peso: da Mina Settembre a Imma Tataranni passando per Lolita Lobosco. Cos’hanno in comune queste tre donne? Sono tutte realizzate e prendono la vita di petto, compresi i casi che devono risolvere. Ciascuna alla propria maniera. Pivetti e Signoris, in “Balene-La Serie”, sono tutt’altro.

Donne, fragili, con esperienza, ma ancora alla ricerca di una propria stabilità emotiva ed economica: una (Carla Signoris) più benestante, ma nella sostanza non ha nulla perchè è Presidentessa di un pastificio che – nella quotidianità – è gestito dal marito e la figlia. L’altra (Veronica Pivetti, che torna protagonista dopo i successi di “Provaci ancora Prof” e “Il Maresciallo Rocca”), appartenente a un ceto medio basso, insegna arte a studenti volenterosi all’interno di un’Accademia che mette a dura prova – fra cambiamenti e proposte per ampliare il business ed evitare il fallimento – la sua pazienza. In questo caos generale, le due donne si ritrovano ancora insieme per affrontare un dolore e risolvere un caso: entrambi gli aspetti riguardano l’amica Adriana, morta in circostanze ancora da chiarire.

Balene La Serie Raiuno
Veronica Pivetti e Carla Signoris in Balene La Serie (Instagram ufficiale Rai) – TvBlog

La struttura narrativa e il ribaltamento dei canoni

Quindi Signoris e Pivetti non sono due professioniste del giallo: ci si ritrovano dentro loro malgrado, per cercare delle risposte che potrebbero sconvolgere ulteriormente la loro vita precaria. Giorni difficili anche per le rispettive famiglie in cui Milla ed Evelina (i nomi delle protagoniste secondo il copione) sono inserite: questo particolare darà modo di alterare ulteriormente gli equilibri di una fiction che funziona proprio perché ha poche certezze e somiglia a un’altalena emozionale che lo spettatore affronta con curiosità e un discreto interesse. Da un momento all’altro si ha la sensazione che tutto, comprese le reazioni dei singoli protagonisti, possa cambiare.

All’interno tante tematiche importanti che fanno da sfondo, ma rappresentano il segno dei tempi senza invadere la scena: conflitti generazionali, rapporti uomo-donna, parità di genere che non sempre (anzi, quasi mai) c’è e incomprensioni tra genitori e figli in un mondo che cambia e si evolve troppo velocemente. Il tutto condito da una buona dose d’umorismo che equivale a una spruzzata di pepe per rendere tutto più “saporito” e coinvolgente.

Balene La Serie Raiuno
Balene La Serie vince la serata di Domenica 21 settembre 2025 (Instagram ufficiale Rai) TvBlog

Un successo in divenire

Il ribaltamento dei canoni è un punto di forza, le dolenti note invece risiedono nella lentezza di alcuni passaggi. Forse dovuta alla presentazione iniziale degli schemi narrativi. Lo spettatore va preparato e inserito in una logica che lo accompagnerà fino alla fine degli episodi. Questo ha portato a una prima parte di girato eccessivamente macchinosa e ripetitiva. La fiction si è “liberata dagli orpelli” a partire dalla seconda metà del secondo episodio, a dimostrazione che c’è ancora molto da dire e i ritmi saranno più serrati. A premiare un dinamismo che possa esprimere al meglio la caratura di due fuoriclasse come Pivetti e Signoris su cui si regge l’intera drammaturgia del prodotto. Buona la prima per “Balene – La Serie” (come si evince anche dai dati Auditel), ma il pubblico aspetta la conferma di un successo in divenire tutt’altro che scontato.