Home Notizie Dentro la Notizia, l’esordio di Gianluigi Nuzzi | Il pomeriggio di Canale 5 punta tutto sulla cronaca

Dentro la Notizia, l’esordio di Gianluigi Nuzzi | Il pomeriggio di Canale 5 punta tutto sulla cronaca

Prime considerazioni e valutazioni dopo l’esordio di Dentro la Notizia il nuovo contenitore di cronaca e attualità nel pomeriggio di Canale 5 con la conduizione di Gianluigi Nuzzi

1 Settembre 2025 18:17

C’era moltissima attesa per l’esordio di Dentro la notizia, il nuovo contenitore di Canale 5 che ha apparentemente mandando in pensione il concetto che per molti anni aveva dominato la scena, e dunque cronaca ma anche leggerezza e disimpegno con le edizioni di Pomeriggio Cinque costruite prioma intorno a Barbara D’Urso per molti anni e poi, nelle ultime due edizioni, con Myrta Merlino in conduzione.

Dentro la notizia, titolo e studio

In modo molto concreto partiamo dal titolo. Perché cambiare format, studio e titolo sembra quasi una mezza vittoria per Barbara D’Urso, perché la dimostrazione è che il vecchio programma – Pomeriggio Cinque – non è sopravvissuto nemmeno al cambio in conduzione.

Lo studio è quello di un classico approfondimento di cronaca, che potrebbe andare su Italia 1 o su Rete 4: ma, novità importante, è la presenza del pubblico, a prima vista in gran parte femminile. Non tanto e nemmeno molto presente con i suoi applausi come nelle prime edizioni del programma della D’Urso. Applausi soffusi, quasi ovattati quasi sempre sullo switch tra un collegamento e le promo.

Dentro la notizia, un format nuovo

Dentro la notizia è proprio un’altra cosa: una estensione di Quarto Grado nel quale a dominare la scena è la cronaca nera. In un’ora Nuzzi spazzola tutti i casi più significativi di questi ultimi mesi: da quello di Tommaso Onofri, tornato d’attualità dopo la scarcerazione di Salvatore Raimondi, a quello di Pierina Paganelli oltre tutto con un numero di ospiti in studio e di testimoni di una certa importanza.

Spicca la scelta di parlare del caso di Sara Campanella, la studentessa di Messina assassinata da un compagno di corso innamorato di lei, dando spazio ai genitori dell’omicida, suicida in carcere. E quando la madre di Stefano Argentino racconta gli ultimi attimi drammatici della vita del figlio che le spiega al telefono la sua volontà di togliersi la vita mentre i genitori si precipitano in macchina in carcere, Nuzzi riporta la barra al centro: “L’ultimo pensiero però lasciate che sia per Sara, la vittima” dice prima di andare in pubblicità. E rientrando, per parlare ampiamente del caso di Pierina Paganelli, precisa: “Dentro la notizia cercherà sempre di partire dal punto di vista delle vittime”.

Asciutto e senza fronzoli

Fin dalle prime battute, il taglio netto. Nuzzi, accolto da un applauso in studio, ha ringraziato il pubblico con poche parole, in modo molto asciutto. Uno stile diretto, che richiama il linguaggio che il giornalista utilizza da anni a Quarto Grado su Rete 4. Nessun riferimento nostalgico a Barbara D’Urso o Myrta Merlino, che gli ha fatto i suoi auguri on line, ma piuttosto la costruzione di un nuovo spazio che ambisce a diventare un punto di riferimento quotidiano per chi cerca notizie approfondite nel pomeriggio televisivo.

Nuzzi fa il suo lavoro: e lo fa bene. Si può discutere se piaccia o meno un approfondimento di due ore esclusivamente concentrato sulla cronaca nera, questo lo potranno dire solo share e audience. Ma il mandato editoriale conferito al conduttore è evidente: e Nuzzi in un’ora dimostra di essere assolutamente padrone degli argomenti e dei temi. La trasmissione è scorrevole, informata, precisa. Le prime trasmissioni di Myrta Merlino lo scorso anno avevano evidenziato parecchie sofferenze in più. Nuzzi sembra in onda con questo format da una vita.

“Dentro la disgrazia…”

La risposta del pubblico sui social è divisa e divisiva. C’è chi ci scherza: “Più che dentro la notizia siamo dentro la disgrazia” scrive qualcuno. Altri giocano… “vi prego, datemi una ricetta, vi prego, anche un uovo alla coque…”. Altri scommettono: “Attendiamo con ansia qualcuno che insegni a Nuzzi salsa e merengue in diretta, e allora potremo dire di essere tornati al pomeriggio di Canale 5”.

Ma scherzi a parte gli approfondimenti, tutti dedicati a casi drammatici, indicano un cambio di rotta netto: non più un pomeriggio fatto di cronaca mista a intrattenimento, ma un vero e proprio spazio di approfondimento giornalistico. Con ospiti che riflettono questa vocazione: accanto al conduttore, esperti come la criminologa Gabriella Marano, l’avvocato Annamaria Bernardini de Pace, il giornalista Giovanni Terzi e persino la voce del mondo religioso con Don Domenico Cambareri. Figure pensate per arricchire la narrazione, offrendo prospettive diverse su temi complessi.

Se l’ultima fascia di Pomeriggio Cinque sembrava quasi volere esorcizzare la presenza della cronaca con un lungo segmento leggero, tra gossip e trash, Nuzzi dedica l’ultimo approfondimento all’Italia scollacciata di Mia Moglie e dei gruppi Facebook attualmente sotto inchiesta. E lo fa con un approfondimento giornalistico per nulla banale e anche qui concentrato sul punto di vista delle vittime…

Dentro la notizia, Gianluigi Nuzzi
Ha debuttato su Canale 5 Dentro la notizia, il nuovo news-show di Gianluigi Nuzzi – Credits Canale 5 (TVBlog.it)

L’obiettivo Mediaset: sfidare la Rai

La scelta di Mediaset è strategica. Collocare Dentro la Notizia alle 16.45 – Pomeriggio Cinque iniziava quasi mezz’ora dopo – significa anticipare la concorrenza diretta de La Vita in Diretta di Alberto Matano, un programma consolidato che da anni domina il pomeriggio di Rai 1. Nuzzi rappresenta l’arma di Mediaset per proporre un’alternativa: meno intrattenimento, più rigore giornalistico, uno stile che si colloca a metà strada tra l’approfondimento televisivo classico e la cronaca in diretta.

Un Nuzzi tra pomeriggio e prime time

L’impegno quotidiano su Canale 5 non sostituirà Quarto Grado, il programma che da anni lo vede protagonista su Rete 4 e che tornerà in onda dal 12 settembre. Nuzzi, quindi, rafforza il suo ruolo di volto simbolo della cronaca Mediaset, muovendosi su due piani: quello del prime time, con indagini approfondite sui grandi gialli italiani, e quello del daytime, con lo sguardo puntato sulle notizie di giornata.

Prime reazioni e prospettive

Le prime letture del debutto parlano di una “partenza asciutta” e “senza fronzoli”, che ha convinto chi cercava un taglio più giornalistico e ha lasciato spiazzati coloro che erano abituati a un pomeriggio televisivo fatto di leggerezza e varietà. La vera sfida, ora, sarà mantenere costante l’attenzione del pubblico e dimostrare che anche la cronaca pura può diventare appuntamento quotidiano per famiglie e telespettatori affezionati.