Home Notizie Report sotto accusa, Ranucci: “Mi hanno tolto la responsabilità della firma”. La replica della Rai

Report sotto accusa, Ranucci: “Mi hanno tolto la responsabilità della firma”. La replica della Rai

Scontro aperto tra l’autore del programma e l’azienda della Tv pubblica. Ma cosa sta davvero accadendo dietro le quinte?

1 Agosto 2025 08:00

La tensione tra Sigfrido Ranucci e la Rai si riaccende, e questa volta con toni ancora più marcati. Dopo settimane di polemiche legate ai presunti tagli al programma d’inchiesta Report e ai malumori espressi pubblicamente dal giornalista, arriva un nuovo capitolo che rischia di accendere ulteriormente il dibattito interno alla tv pubblica. Ranucci denuncia un cambiamento sostanziale nel suo ruolo gestionale: non sarà più responsabile delle firme per decisioni economiche e operative legate alla trasmissione.

In pratica, significa che non ha più potere decisionale operativo e amministrativo su Report, pur rimanendone – almeno formalmente – il volto e il conduttore: una sorta di depotenziamento gestionale, che spesso in ambito aziendale o pubblico si interpreta come una forma di ridimensionamento del ruolo o un segnale di sfiducia da parte della dirigenza. Anche se la persona resta nel suo incarico pubblico, viene privata delle leve concrete di controllo sul progetto.

La miccia che riporta la vicenda sotto i riflettori, è un post sui social del conduttore storico del programma, che racconta per l’appunto di essere stato sollevato da un insieme di funzioni importanti che riguardano la gestione interna: dai contratti alle trasferte, fino ai rapporti con le authority e le questioni legali. Il nuovo incaricato, Luigi Pompili, è descritto dallo stesso Ranucci come un collega competente e appassionato, ma il gesto resta, almeno per l’opinione pubblica, un segnale chiaro.

E’ un momento di incertezza per Ranucci? Il futuro di Report è offuscato

Sigfrido Ranucci in questi giorni ha condiviso le ultime novità che riguardano il suo rapporto professionale con la Rai. “Dopo circa 10 anni, la Rai ha deciso, per motivi noti, di togliermi la responsabilità della firma per quello che riguarda presenze, contratti, trasferte, acquisti, questioni legali penali civili e rapporti con autority.” Scrive il giornalista su Facebook.

Intervento della RAI
La RAI ha replicato sostenendo di non aver attuato nessun intervento punitivo contro Sigfrido Ranucci – Ig@sigfridoranucci-tvblog

La Rai, però, non ha tardato a replicare. L’azienda ha voluto precisare che nessun provvedimento punitivo è stato adottato e che si tratta di un normale riassetto organizzativo, previsto dalle procedure interne. La tv di Stato cerca di smorzare i toni, ma è evidente che tra le due parti il clima non è dei più distesi, soprattutto dopo le recenti polemiche sul futuro stesso del programma. Del resto, i segnali di attrito erano nell’aria già da tempo. A cominciare dall’annuncio, durante la presentazione dei palinsesti, di un possibile taglio al numero di puntate di Report. Una decisione che aveva fatto rumore, alimentando il sospetto di una volontà politica di limitare l’impatto di una trasmissione notoriamente scomoda. In quell’occasione, Ranucci non aveva nascosto la sua delusione, sottolineando come in passato i vertici Rai avessero considerato il programma un pilastro del servizio pubblico, non un costo da contenere.

Ad accrescere le tensioni era arrivato anche il caso della sua partecipazione alla trasmissione Otto e Mezzo su La7. In seguito a quell’ospitata, il giornalista aveva parlato di un provvedimento disciplinare a suo carico, subito smentito dall’azienda. La Rai, infatti, aveva chiarito che si era trattato solo di un richiamo al rispetto delle norme interne sulla presenza dei dipendenti in altri contesti mediatici. In questo nuovo episodio, Ranucci ha voluto ringraziare il suo team per la “professionalità e fedeltà” dimostrata, quasi a sottolineare un momento di passaggio, forse anche di incertezza: “per la lealtà, la professionalità, la passione e la fedeltà che mi ha dimostrato garantendo qualità e virtuosismo nel rispettare il denaro pubblico, incarnando lo spirito del servizio pubblico”

Il suo post ha il sapore di un saluto simbolico a una fase della sua carriera, ma non certo a Report, che lui stesso ha contribuito a trasformare in un punto fermo del giornalismo investigativo italiano.. Resta ora da capire quali saranno le prossime mosse della Rai e se questa vicenda segnerà l’inizio di una nuova stagione editoriale per Report, con un assetto diverso, ma sotto l’occhio vigile di un pubblico che da sempre riconosce alla trasmissione un valore fondamentale per la democrazia dell’informazione.