Alessandro Cattelan, il “Jimmy Fallon della tv italiana” che riesce ad essere ancora unico in un mondo plurimo
Alessandro Cattelan è stato una vera rivoluzione nella tv italiana e per tanti motivi. Uno tra questi è il più importante.
Fare televisione in un contesto in cui viene richiesta unicità è difficile. Bisogna essere diversi, all’altezza di uno studio televisivo, delle luci, della macchina da presa. Sono pochi a riuscire in questa impresa titanica di sentirsi quanto meno originali in un mondo in cui si rischia di diventare la fotocopia di ciò che esiste già. Tra i volti che figurano nel piccolo schermo, Alessandro Cattelan è stato una vera rivelazione. Lui è uno che non si limita a partecipare, ma che la televisione la fa, costruendola passo dopo passo e contribuendo – con grande stile – a renderla pubblica. Da vero “servitore“, si mette al servizio del suo pubblico e lo comprende, riuscendo molto spesso ad entrare in contatto con quella che è la vera parte di sé (e di noi). E sì, Cattelan potrebbe essere tranquillamente definito il “Jimmy Fallon” della TV italiana, per diversi motivi, ma soprattutto per questa sua voglia – costante – di mettersi a cospetto delle persone ed essere tra di loro, non più davanti.
Perché Alessandro Cattelan è il Jimmy Fallon italiano
Una conduzione, la sua, che ha rivoluzionato il modo di fare televisione nel mondo. Jimmy Fallon – protagonista di The Tonight Show Starring Jimmy Fallon – intrattiene e fa ridere, con interviste basate su sketch comici e giochi interattivi. Gli ospiti vengono coinvolti, e lo stesso succede con il pubblico. Un approccio che rende le interazioni con le celebrità estremamente dinamiche e che genera spesso contenuti virali. Uno stile raro che in Italia non si vede spesso, ma che è venuto fuori soprattutto grazie a Cattelan, che con Fallon ha tanto in comune. Prima di tutto, la leggerezza. Uno spirito ironico e libero che usa sia in studi televisivi ben impostati – come quello del Festival di Sanremo 2025, a cui ha partecipato come co-conduttore insieme a Carlo Conti – che in scenari più spontanei come quello del suo podcast Supernova, un progetto tutto suo con cui intervista amici e colleghi.
In Cattelan c’è anche la capacità – innata – di mettere a proprio agio gli ospiti. Ci si sente a casa, ma anche parte del suo stesso mondo, fatto di umorismo, dinamismo e positività. Lo stile del conduttore è proprio ciò di cui avevamo bisogno in questi ultimi anni, tra tutti i bicchieri mezzi vuoti e una narrazione standard televisiva sempre più imposta ed impostata. In più non si può non notare il suo essere pop, con degli show che sono fortemente radicati in argomenti e tendenze che risuonano con un ampio pubblico, inclusi i giovani. Cattelan e Fallon sono attenti alla risonanza dei loro contenuti sui social e alla creazione di momenti che possano diventare “condivisibili“. Energia e carisma: sono questi gli elementi più distintivi del modus operandi di Cattelan, che rende accattivante il proprio show e che dimostra ogni volta di saper capitanarlo con estrema disinvoltura.
Da conduttore a giudice: tutte le vesti di Alessandro Cattelan
Proprio come coloro che la televisione la fanno, Cattelan ha sempre dato prova di quanto lui possa spogliarsi e rivestirsi di ruoli differenti ogni anno, non rinunciando mai a tutte le versioni di sé stesso. Lo sta facendo anche stavolta, partecipando al talent show Italia’s Got Talent in qualità di giudice. Il programma andrà in onda il prossimo 5 settembre su Disney+ e vedrà anche la partecipazione di Mara Maionchi, Elettra Lamborghini, Frank Matano, e di Aurora e Fru dei The Jackal come conduttori. Una squadra già consolidata, quella del format, che ha saputo accogliere con stile un professionista dell’intrattenimento. Un ingresso segnato da un coinvolgimento immediato e concreto, con cui l’artista ha affrontato un nuovo genere professionale senza mai tradire la cifra stilistica costruita nel corso degli anni.

A lui, del resto, i cambiamenti non hanno mai fatto paura. Non un ostacolo, ma catalizzatori di crescita. Cattelan è uno che nel cambiamento ci vive e che lo trasforma in forza, tanto che negli anni ha sempre dimostrato di non saper accontentarsi, di non voler cedere alla staticità ed esaurirsi in sè stesso. Un talento capace di spostarsi con disinvoltura tra linguaggi e contesti televisivi, accompagnando il pubblico attraverso generi e format differenti, senza timori né compromessi.
La televisione pubblica è davvero pronta per lo stile pop di Cattelan?
Il neo giudice di Italia’s Got Talent ha lasciato “casa Rai“, dove era al timone del suo format Stasera c’è Cattelan con numerosi ospiti che arrivavano in studio per raccontarsi. Con grande sorpresa, durante la presentazione dei palinsesti ufficiali della rete ammiraglia, è stata annunciata la sua assenza. Una mancanza che già pesa molto, anche perché Cattelan è stato scelto – da Carlo Conti in persona – per essere il conduttore di Sanremo Giovani e il co-conduttore del Festival di Sanremo 2025. In più, il suo nome era in lizza per essere anche il prossimo ipotetico direttore artistico della kermesse musicale. Non c’è quindi da domandarsi il motivo per cui “mamma Rai” abbia mandato via Cattelan (o viceversa), ma solo se in questo periodo storico i due – la Rai e il conduttore – possano andare ancora d’accordo.

Lo stile di Alessandro Cattelan potrebbe in effetti non – ancora – essere conforme all’amore per la tradizione che ha sempre dimostrato di avere il palinsesto Rai. E se questa fosse stata davvero la scelta giusta? Se la sua energia e il suo modo di ispirare il pubblico non appartenessero realmente al genere “classico” di cui è fatta spesso la televisione italiana? Cattelan ha ancora tanto da raccontare, sperimentare, scoprire. E per farlo, come in tutte le cose della vita, occorre non stare mai fermi. Fare televisione in un contesto in cui viene richiesta unicità è difficile, ma è sempre stata proprio questa la sfida di Alessandro Cattelan. Essere unici in un mondo plurimo.