Perchè Feltri è stato sospeso dall’Ordine, le parole choc contro i musulmani a La Zanzara
Sospensione dall’Ordine dei giornalisti per Vittorio Feltri per le frasi durissime contro i musulmani pronunciate durante una puntata de La Zanzara. Ecco cosa ha detto il direttore de Il Giornale.
Il Consiglio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha sospeso per quattro mesi Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale e consigliere in Regione Lombardia con Fratelli d’Italia. Nel mirino dell’Odg sono finite le frasi antislamiche pronunciate dal giornalista durante la puntata del 28 novembre 2024 de La Zanzara, il programma radiofonico di Radio24 condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo.
La decisione, informa l’Adnkronos, è stata presa a fine marzo e sospesa fino a quando il Consiglio nazionale dell’Ordine non si pronuncerà sull’appello. Feltri, non nuovo a frasi dure contro gli extracomunitari, ha pronunciato parole decisamente forti in riferimento alle proteste scoppiate nel quartiere Corvetto di Milano per la morte di Ramy Elgaml, il diciottenne di origini egiziane morto durante un inseguimento dei carabinieri.
Le frasi choc contro i musulmani a La Zanzara costate a Vittorio Feltri la sospensione dall’Ordine dei giornalisti
Il direttore de Il Giornale, uscito in protesta dall’Ordine dei giornalisti nel 2020 e rientrato soltanto un anno fa, si è visto sanzionare per aver pronunciato frasi come queste: «I musulmani, io gli sparerei in bocca. Io non mi vergogno affatto di considerare i musulmani delle razze inferiori». Espressioni a dir poco pesanti, come si può vedere, che avevano suscitato un vespaio di polemiche da parte di entrambi gli schieramenti politici, non esclusi Fratelli d’Italia.
Critiche bipartisan dunque per le affermazioni di Feltri. Insieme al Partito Democratico, a prendere posizione contro le esternazioni andate in diretta radiofonica a La Zanzara ci sono stati anche i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Maira Cacucci e Matteo Forte («È finito il tempo della difesa d’ufficio di un collega di partito, sono affermazioni inaccettabili»).

Netta la condanna anche da parte dell’Unione delle comunità islamiche in Italia (Ucoii) che aveva stigmatizzato parole che «minano la convivenza civile e istigano all’odio razziale». Oltre a chiedere un passo indietro dalla direzione de Il Giornale, l’Ucoii aveva chiesto a Giorgia Meloni di intervenire per far dimettere Feltri dal consiglio regionale.
Per le dichiarazioni del noto giornalista ospite di Cruciani sui musulmani come «razze inferiori», a metà aprile 2025 il consiglio Agcom ha sanzionato per 150 mila euro la società Il Sole 24 Ore per la violazione dell’articolo 30 del Testo Unico dei Servizi di Media audiovisivi e del Regolamento in materia di tutela dei diritti fondamentali della persona.
Le altre parole di Feltri a La Zanzara
«Conosco il Corvetto», aveva proseguito Feltri nel suo intervento “incriminato” a La Zanzara. «Non frequento le periferie, perché non mi piacciono. Sono caotiche, brutte e soprattutto piene di extracomunitari che non sopporto. Basta guardarli e vedere quello che combinano qui a Milano». «C’è da rammaricarsi per la morte di un ragazzo? Se uno decide di fare il delinquente, che abbia 19 o 27 anni, è uguale», aveva detto il giornalista.
E ancora, al termine di un serrato botta e risposta con David Parenzo, che aveva provato a obiettare sulla durezza di quel giudizio, Feltri aveva aggiunto: «Cosa facciamo adesso, le analisi sociologiche sui delinquenti? Le forze dell’ordine vanno sempre rispettate, perché rappresentano la legalità».