Home Notizie Su Discovery Real Time è partita la seconda stagione di “Donne mortali”: quando il sesso debole non fa prigionieri

Su Discovery Real Time è partita la seconda stagione di “Donne mortali”: quando il sesso debole non fa prigionieri

E’ partito ieri, con discreto successo su Discovery Real Time (canale 118 di Sky), la seconda serie di “Donne Mortali”, ciclo di documentari che racconta la violenza omicida al femminile e ne racconta le cause scatenanti. A tracciare il profilo delle protagoniste delle varie puntata la criminologa Roberta Bruzzone, esperta in psicologia investigativa, già volto

2 Maggio 2009 18:00

DiscovryE’ partito ieri, con discreto successo su Discovery Real Time (canale 118 di Sky), la seconda serie di “Donne Mortali”, ciclo di documentari che racconta la violenza omicida al femminile e ne racconta le cause scatenanti. A tracciare il profilo delle protagoniste delle varie puntata la criminologa Roberta Bruzzone, esperta in psicologia investigativa, già volto noto del piccolo schermo grazie a contenitori come “Questa Domenica”.

“Donne Mortali” – in onda tutti i venerdì alle ore 21 – fa il filo al ciclo di otto crime-movie, sempre a tinte rosa, diretti da Alex Infascelli e Francesco Patierno per la serie “Donne Assassine”, trasmesso su FoxCrime già qualche mese fa e attualmente in programmazione su SkyUno il venerdì in seconda serata.

Ogni puntata sarà composta da quattro casi famosi di donne assassine. Il punto nodale, su cui l’attenzione dell’esperta Roberta Bruzzone, andrà a focalizzarsi, sarà dato dai moventi che hanno spinto all’atto criminale. Grazie al contributo dell’ex agente dell’Fbi Candice De Long e del patologo forense Janis Amatuzio, ciascuno episodio tenterà anche di ricostruire i singoli crimini e gli ultimi istanti di vita delle vittime.

Tra le storie più inquietanti, quella di una banda criminale di Liverpool tutta al femminile e quella di Erzsebet Bathory, serial killer ungherese soprannominata “la Contessa Dracula”, perché sul finire del 1500 uccise centinaia di giovani ragazze per rubare loro il sangue nel tentativo folle di rendere eterna la propria giovinezza.