Home Notizie Se Internet ‘soccorre’ la televisione: in Honduras nasce “Tele Golpe”, una web tv di studenti per raccontare il caos censurato

Se Internet ‘soccorre’ la televisione: in Honduras nasce “Tele Golpe”, una web tv di studenti per raccontare il caos censurato

Se in Italia la situazione della stampa e della libertà di informazione è ormai critica, certo è che altrove il momento è drasticamente peggiore. In Honduras, per esempio, dove sta andando dolorosamente in scena il golpe di Roberto Micheletti: laggiù le possibilità di raccontare serenamente gli eventi, le trattative tra il fronte del presidente deposto

8 Luglio 2009 17:45

HondurasSe in Italia la situazione della stampa e della libertà di informazione è ormai critica, certo è che altrove il momento è drasticamente peggiore. In Honduras, per esempio, dove sta andando dolorosamente in scena il golpe di Roberto Micheletti: laggiù le possibilità di raccontare serenamente gli eventi, le trattative tra il fronte del presidente deposto Manuel Zelaya e i golpisti sono praticamente nulle.

Un collettivo di studenti dell’università di Tegucigalpa, allora, si è mosso autonomamente e unendo ingegno, tecnologia disponibile, voglia di fare e amore per la verità, ha lanciato sul Web “Tele golpe”, cioè una televisione tutta online e tutta indipendente (per quanto possibile) atta a raccontare la realtà e diffondere le proteste e gli scontri ignorati e censurati dalle tv nazionali. Le immagini sono frutto del lavoro dei cellulari e delle telecamere amatoriali e mostrano la violenza usata dal governo di Micheletti.

“Noi la chiamiamo ‘tele golpe’ perché sulle reti statali non è possibile vedere ciò che sta realmente accadendo”, ha detto una studentessa di ingegneria, Cesar Silvia, così come riportato da La Stampa. La maggior parte della popolazione del paese centroamericano, tuttavia, non dispone della connessione a Internet: “Proprio per questo diffondiamo l’indirizzo del sito attraverso il passaparola e i volantini distribuiti durante le manifestazioni”, ha commentato Adriana Alvarado, una studentessa di giornalismo.

A proposito di televisione, il nuovo ministro degli Esteri honduregno, Enrique Ortez, durante una trasmissione atta a screditare le minacce della Casa Bianca di fronte a tale barbarie, ha così definito Barack Obama: “Un negretto che non capisce niente di niente”. Questo tanto per definire quale sia, concretamente, lo stato dei media in Honduras…

Per il momento, “Tele Golpe” consta di 26 video, tutti di discreta qualità. Un’ulteriore riprova – se ancora ce ne fosse bisogno – della sempre più evidente fusione tra Internet e tv: dove la seconda non arriva, o non può arrivare, interviene il primo. Con buona pace dei censori.