Home I fatti vostri torna su RaiDue. La firma è di Michele Guardì: “Non siamo dei reduci”

I fatti vostri torna su RaiDue. La firma è di Michele Guardì: “Non siamo dei reduci”

Torna la mattina griffata Michele Guardì. La prima fascia di RaiDue ospiterà nuovamente “I fatti vostri”, il cui debutto era previsto in un primo momento lunedì e spostato poi al giorno successivo per dare spazio ai funerali di stato delle vittime di Kabul. Alla conduzione, come noto, Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirilli e Paolo

19 Settembre 2009 13:08

Michele GuardìTorna la mattina griffata Michele Guardì. La prima fascia di RaiDue ospiterà nuovamente “I fatti vostri”, il cui debutto era previsto in un primo momento lunedì e spostato poi al giorno successivo per dare spazio ai funerali di stato delle vittime di Kabul. Alla conduzione, come noto, Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirilli e Paolo Fox. “I fatti vostri” andrà onda dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13. Queste che seguono sono le parole dello stesso storico regista e autore in occasione della conferenza stampa ufficiale:

“Non ci sentiamo reduci. Torneremo con il vaso cinese, il camioncino, il comitato, la piazza del paese e i giochi. La nostra attenzione, come sempre, sarà rivolta all’attualità: seguiremo l’evoluzione del Paese come abbiamo sempre fatto e parleremo di temi scomodi. Ricordo, 20 anni fa, quando cominciammo a parlare di omosessualità. Tuttora il nostro obiettivo è rispettare le famiglie e trasmettere un clima di affetto e solidarietà. Ringrazio il direttore di Raidue Massimo Liofredi per averci consentito prima di fare e poi di decidere dandoci carta bianca e consentendoci di saltare tutti i passaggi burocratici. Speriamo di creare nella rete un rapporto di affetto e di amicizia con i telespettatori e quindi di creare con loro un rapporto familiare”.

Le parole di Giancarlo Magalli:

“Non tutti i programmi devono per forza rivolgersi ai giovani, soprattutto in un orario in cui i giovani non sono a casa. Io sono felice di essere vivo e di essere qui, non mi sento un superstite. E comunque i giovani non spengono la tv quando mi vedono, riesco a far divertire anche loro. Il nostro ruolo è quello di sussidiario: noi approfondiamo i fatti quotidiani in modo che siano comprensibili a tutti e da tutti metabolizzati”.

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