Caso Mesiano – Mediaset difende i propri giornalisti: “Attacchi inaccettabili”
Tiene ancora banco il caso Mattino Cinque: il vergognoso sciacallaggio perpetrato ai danni del giudice Mesiano (l’eccezionale inchiesta di Brachino che ha condotto tutta l’Italia a scoprire le perversioni apocalittiche dietro l’uomo che ha firmato la sentenza Fininvest-Cir: calze turchesi e barbiere) sta portando ad ulteriori sommovimenti dell’orografia di Mediaset. L’azienda, infatti, ha voluto solidarizzare
Tiene ancora banco il caso Mattino Cinque: il vergognoso sciacallaggio perpetrato ai danni del giudice Mesiano (l’eccezionale inchiesta di Brachino che ha condotto tutta l’Italia a scoprire le perversioni apocalittiche dietro l’uomo che ha firmato la sentenza Fininvest-Cir: calze turchesi e barbiere) sta portando ad ulteriori sommovimenti dell’orografia di Mediaset. L’azienda, infatti, ha voluto solidarizzare ufficialmente con i propri giornalisti, sottoposti – secondo il Biscione – a minacce e linciaggi mediatici.
“Sono falsi e pretestuosi gli attacchi di alcuni giornalisti del Gruppo ai rappresentanti sindacali […] Esprimiamo preoccupazione per le violenze e le minacce subite quasi quotidianamente dalla collega Annalisa Spinoso, e per l’attacco inaccettabile del programma le Iene al direttore Claudio Brachino”.
Annalisa Spinoso è, per inciso, l’autrice del servizio in questione. L’accusa, mossa dallo stesso Brachino, relativa al fatto che il numero di cellulare della giornalista fosse finito sul Web – con tutte le conseguenze spiacevoli del caso – è stata “sbugiardata” dal nostro Gabriele Capasso con un’abile mossa di ricerca sulla cache di Google: fu proprio la Spinoso a rendere pubblica la propria utenza su Internet.