Home Rai 1 Vittorio Sgarbi e Il mio canto libero – 18 maggio su RaiUno? Obiettivo 23-24% di share

Vittorio Sgarbi e Il mio canto libero – 18 maggio su RaiUno? Obiettivo 23-24% di share

Sembra una telenovela, quella di Vittorio Sgarbi e de Il mio canto libero. Una telenovela che dovrebbe essere, in qualche modo, linearizzata dall’intervista che Sgarbi ha rilasciato a Il Giornale.Tanto per cominciare, si partirebbe il 18 maggio. Dice il conduttore-politico-critico d’arte:La data è decisa. Avrei preferito il lunedì, ma ci saremmo imbattuti nei risultati elettorali.

pubblicato 28 Aprile 2011 aggiornato 5 Settembre 2020 06:54


Sembra una telenovela, quella di Vittorio Sgarbi e de Il mio canto libero. Una telenovela che dovrebbe essere, in qualche modo, linearizzata dall’intervista che Sgarbi ha rilasciato a Il Giornale.

Tanto per cominciare, si partirebbe il 18 maggio. Dice il conduttore-politico-critico d’arte:

La data è decisa. Avrei preferito il lunedì, ma ci saremmo imbattuti nei risultati elettorali. Materia complessa….

Fumosissima la questione della co-conduttrice, invece. Potrebbero essere tre o quattro, ma non c’è nulla di certo. Sgarbi fa i nomi di Margareth Madè (protagonista del film Baarìa di Giuseppe Tornatore), poi Monica Marangoni (che sarebbe l’unica sicura. Anche se le mancano un po’ di curve, dice Sgarbi), quindi l’ex Ballando con le Stelle Madalina Ghenea (sulla quale si diceva da tempo di tener gli occhi aperti. Del resto, sarebbe coerente con la produzione Ballandi). Però, ecco, per un programma che doveva partire in una serie di date ormai bruciate e che dovrebbe iniziare ufficialmente il 18 maggio, ci sembra un po’ tutto in alto mare.

Sullo studio, il conduttore dice che è ispirato a Villa Madama, dove Berlusconi ha ricevuto Sarkozy.

Poi Sgarbi deborda, a tutto campo, sul suo compenso da un milione di euro, sulla par condicio superata – e quindi, niente dimissioni – e altre questioni.

Il mio è un compenso omnibus per tutto l’anno e comprende altre ospitate, a Domenica In eccetera. Ho firmato anche la rinuncia al risarcimento per sette anni di partecipazioni gratuite. In accordo con il presidente dell’Agcom Giovanni Calabrò ho ottenuto di superare la tagliola della par condicio: chi ha detto che il sindaco di Salemi non può fare un programma culturale perché si vota a Milano o Napoli?

Prima puntata su Dio: ospiti il vescovo di Noto, Antonio Staglianò, poi Gianna Nannini o Patty Pravo, e Sgarbi vorrebbe anche Riccardo Muti. Seconda puntata sulle donne. Anche qui, tutto fumoso:

Potrei invitare Anna Bonaiuto e Margherita Hack, parlare di Saffo, di scrittrici medievali.

E poi, i monologhi, tre a serata, per “sfidare Saviano”, e l’attesa per lo share, che secondo Sgarbi potrebbe essere 23-24%.

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