La Porta Rossa, il thriller di Raidue punta (e fa bene) più sulla psicologia che sul sovrannaturale
La Porta Rossa si presenta come serie tv che unisce poliziesco e sovrannaturale, ma è la componente psicologica dei personaggi ad essere interessante
L’amore, il mistero, il poliziesco ed il sovrannaturale tutti in un unico racconto: un’idea che non è stata sicuramente scoperta da La Porta Rossa, che ha debuttato questa sera su Raidue con una doppia missione. Innanzitutto, quella di permettere alla seconda rete Rai di poter proseguire il suo percorso di sperimentazione partito prima con L’ispettore Coliandro e poi con Rocco Schiavone, proponendo serie tv meno adatte ad un pubblico familiare e, per questo, più libere di usare linguaggi diversi e nuovi per la tv pubblica.
Inoltre, la fiction con Lino Guanciale e Gabriella Pession doveva trattare gli argomenti sopra citati senza cadere nella trappola del già visto o della banalità. Per riuscire a compiere questa missione, la fiction prova la strada del thriller psicologico. Più che l’indagine per scoprire chi abbia ucciso Cagliostro, infatti, prevale l’atteggiamento di Anna, sua moglie, e della sua squadra, di fronte alla sua scomparsa: emergono i sentimenti non detti, celati, che complice la presenza “in solitaria” del protagonista offrono un punto di vista curioso e non scontato.
La Porta Rossa fa della psicologica, dunque, la sua chiave per rileggere in modo se non innovativo, “diverso”, il soprannaturale. Lo fa con un cast che sa reggere il compito, e con storyline, dalle indagini allo shock della giovane Vanessa di fronte alla scoperta delle sua capacità, che prendono il telespettatore e lo portando dentro una dark story dai contorni romantici.
Lo spostamento da Raiuno (dove sarebbe dovuta andare in onda) a Raidue non fa che bene a La Porta Rossa, che trova così un pubblico più disposto ad accettare le sue regole ed a stare ad un gioco difficilmente comprensibile per il pubblico più tradizionale della generalista. Non siamo di fronte ad una fiction evento, ma sicuramente La Porta Rossa riesce a scardinare alcune temi lontani dalla fiction italiana ed a permettere a quest’ultima di aprire la porta della tradizione e guardare verso scenari più ampi ed appetibili.
La Porta Rossa, puntata 22 febbraio 2017: anticipazioni
Il sovrannaturale ed il poliziesco si fondono in un’unica fiction: La Porta Rossa, in onda da questa sera alle 21:20 su Raidue, vuole infatti avvicinare sia il pubblico appassionato di gialli che quello interessato ai misteri. La trama della nuova fiction in sei puntate, ideata da Carlo Lucarelli e da Giampiero Rigosi, sembra soddisfare entrambi.
La serie tv è ambientata a Trieste, dove lavora il Commissario Leonardo Cagliostro (Lino Guanciale), un personaggio che spesso agisce per conto suo e senza rispettare le regole, proprio come quando, ricevuta una soffiata, decide di andare da solo in un capannone dove potrebbe arrestare il Messicano (Edoardo Ribatto), pericoloso narcotrafficante che sta spacciando la Red Ghost, una droga che sta facendo numerose vittime. Una decisione non approvata dal magistrato Antonio Piras (Ettore Bassi), nè dal vicequestore Stefano Rambelli (Antonio Gerardi), nè da Anna Mayer (Gabriella Pession), magistrato nonchè moglie del protagonista, da cui si sta separando.
Ma mentre lo sta arrestando, Cagliostro viene ucciso da un terzo uomo, di cui non vede l’identità. L’uomo, però, resta sulla Terra sotto forma di fantasma: prima di attraversare la porta rossa che dovrebbe portarlo via, infatti, intravede il futuro, in cui Anna viene uccisa dal suo stesso assassino. Cagliostro resiste alla tentazione di attraversare la porta e resta sulla Terra, per indagare e scoprire chi possa aver tradito lui e sua moglie.
Scopre, così, che ciascuno dei suoi colleghi, come l’ispettore Diego Paoletto (Gaetano Bruno), Stella Mariana (Elena Radoninich) e Valerio Lorenzi (Fausto Sciarappa), nasconde dei segreti, e che ciascuno di loro potrebbe essere collegato al suo omicidio.
Per capire chi possa voler uccidere anche sua moglie, però, ha bisogno di un aiuto: sarà la giovane Vanessa (Valentina Romani), sedicenne con una vita normale, un fidanzato, Raffaele (Raniero Monaco Di Lapio) e tanti amici, che scopre di essere l’unica a vederlo, a entrare in contatto con lui e permettergli di svolgere le sue indagini.
Cagliostro, in questo modo, potrà scoprire anche i segreti di sua moglie, cercando, da fantasma, di riallacciare il rapporto con lei. Giallo e mistero, dunque, per una fiction prodotta da Rai Fiction e Velafilm e scritta, oltre che da Lucarelli e da Rigosi, da Sofia Assirelli e Michele Cogo, per la regia di Carmine Elia. Una fiction che esplora un contesto nuovo per la serialità italiana e che, proprio per questo, stando a quanto detto durante la conferenza stampa dal direttore di Rai Fiction Eleonora Andreatta, può andare ad incuriosire un pubblico differente:
“La porta rossa è un progetto di grandi eccellenze che ha richiesto un grande lavoro. Come abbiamo fatto con Rocco Schiavone, abbiamo l’obiettivo di conquistare un pubblico più giovane e sofisticato. Questa direzione è molto importante per noi. Puntiamo ad una diversificazione rispetto ai prodotti che vanno in onda su Raiuno. Questo prodotto è piaciuto molto anche all’estero. E’ un progetto coraggioso. C’è stata una promozione straordinaria. Crediamo nel racconto contemporaneo”.
La Porta Rossa, puntata 22 febbraio 2017: come vederlo in streaming
E’ possibile vedere La Porta Rossa in streaming sul sito ufficiale della Rai, mentre da domani sarà possibile vederlo su Rai Replay.
La Porta Rossa, puntata 22 febbraio 2017: Second screen
Si può commentare La Porta Rossa sulla pagina ufficiale di Facebook e su Twitter, utilizzando l’hashtag #LaPortaRossa.






























































