Chiunque entri in una sala montaggio o in un ambiente che abbia a che fare in qualche modo con la televisione sa fin troppo bene che la legge antifumo di Sirchia viene bellamente aggirata, senza nemmeno troppo sforzo. Posaceneri colmi di sigarette si accumulano sprezzanti sotto i cartelli con i divieti, rigorosamente a norma.
Fumano i montatori, fumano molti registi, fumano gli assistenti, fumano quasi tutti.
Alla ABC però la pensano diversamente, da quando uno dei loro anchorman di punta, Peter Jennings, è morto a causa di un cancro ai polmoni - brutale? bene, odio quelli che usano la metafora male incurabile.
Da allora la ABC si è schierata nella guerra contro il fumo, ha avviato una partnership con i Centers for Disease Control and Prevention, il National Cancer Institute e il North American Quitline Consortium.
Da martedì prossimo manderanno in onda una serie di documenti-shock contro il fumo.
Mr. Diego
29 ott 2005 - 01:28 - #1Molto coraggiosi direi, bravi! C’è però da dire che negli USA il fumatore è già visto da tempo come un “appestato”, quindi è ormai abituato ad una sorta di apartheid silenziosa. Ma qui da noi il partito del “füma füma” resta tronfio in sella… diventeremo mai un paese davvero civile?
Malaparte
29 ott 2005 - 01:30 - #2Effettivamente, da noi la quantità di persone che fumano è imbarazzante. Però gli americani si fanno male in altri modi, diciamolo…
Gabriele
29 ott 2005 - 13:53 - #3Beh, che dire?
Mi fumerò una paglia, và.
Mr. Diego
29 ott 2005 - 19:30 - #4Non è imbarazzante il numero della gente che fuma, piuttosto il numero di quelli che oggigiorno decidono di iniziare a fumare. Con tutto quello che si sa sui danni causati dal fumo è assurdo continuare a pensare “tanto certe cose succedono solo agli altri”…