
Il post di riepilogo sulla prima serata del Festival di Sanremo lo rimandiamo a domani. Ora vale la pena di parlare di questo straordinario Dopofestival, con una grande Lucilla Agosti - bella, brava, con proprietà di linguaggio e conoscenze tematiche adeguate al ruolo di conduttrice - e gli Elii semplicemente inarrivabili.
Lo spettacolo è di quelli che fanno ancora credere nella televisione: la polemica è vera - e l’atteggiamento di Toto lo dimostra ampiamente, visto che ha apertamente accusato i critici di scrivere stronzate e ha rinfacciato a Fegiz di avergli più volte chiesto di accompagnarlo nei suoi tour in Russia -, gli sketch geniali, il ritmo elevato, la musica di qualità altissima.
Poi, be’, a chiunque abbia frequentato il Festival verrà naturale osservare, dopo aver assistito alle due performance di Cutugno al sax e Zarrillo alla chitarra di questa sera, dopo aver osservato le jam session in giro per le strade di sempre, quelle che la tv non manda in onda (ovviamente), perché non ci sia quella musica lì, quella di qualità, quella performante, fatta di grandi strumentisti, di grandi interpreti, di canzoni che si scostano da questa tradizione vetusta che appaluda la cinquantottesima edizione del Festivàl.
Per non parlare delle rivisitazioni delle canzoni ad opera di questi Elio e le storie tese che con Sanremo avevano un conto aperto e che riscuotono il meritato tributo in un inedito quanto azzeccatissimo ruolo di conduttori. E della straordinaria, meravigliosa Lucia Ocone che imita Mina e massacra la Tatangelo: pensavo di fare una canzone sui negri che hanno il ritmo nel sangue. Anzi, no, sul latte che è ricco di calcio.
Bravi anche come conduttori, gli Elii, quanto sono bravi come musicisti, quanto sono belli e divertenti, tutti vestiti da Domenico Modugno, tutti impegnati a fare uno show che piaccia, che diverta, che intrattenga, che mostri come si può fare televisione in maniera intelligente e alta facendo sorridere e ridere.
Impossibile citare tutte le battute, ma alcune chicche meritano di essere ricordate a imperitura memoria: l’rvm mandato al contrario, la versione rock (ma solo all’ultimo accordo di ogni giro melodico) della canzone di Zarrillo, con i ballerini che rock’nrolleggiano sul retropalco, i rifacimenti delle canzoni, il test alla Osvart che ha come risultato sei la valletta mora. E potrei continuare, ad libitum.
Meglio del Festival, meglio anche del microtalk di Fiorello. Questa è la tv che vorrei vedere. E anche la musica che vorrei sentire.
Il Giustiziere
26 feb 2008 - 03:40 - #1Concordo alla grande. Il miglior Dopofestival di tutti i Dopofestival. Bravi gli Elii, Lucilla Agosti e Lucia Ocone impareggiabile e sarcastica nell’imitazione di Mina opinionista del Festival. Polemiche vere, ma tenute al guinzaglio con maestria. Ho gradito molto la reinterpretazione dei brani da parte degli Elii, gli sketch, il test valletta. Tutto perfetto. Fossero così fatti bene anche gli altri programmi tv! Notte gente!
lalla658
26 feb 2008 - 09:28 - #2quoto straquotoo tutto, son stati formidabili gli ELI…… e meno male che non vado a lavorare…. visto a che ora è finito!
Euge
26 feb 2008 - 10:02 - #3Quoto tutto.
Elii mitici!!!
Elio e Rocco Tanica sono stati stati fantastici come sempre.
Mi hanno piacevolmente sorpreso alla conduzione il chitarrista Cesareo (meraviglioso il duetto con Zarrillo) e il bassista Faso.
L’unico neo è stata l’assenza dell’Architetto Mangoni.
STELLACOMETA1
26 feb 2008 - 10:08 - #4MI DISPIACE NN AVERLO VISTO, MA DOVEVO ALZARMI PRESTO STAMATTINA…
fabio nolli
26 feb 2008 - 10:08 - #5Ma allora perchè mandano in onda una cosa così ben fatta ad orari disumani?
Jimlm
26 feb 2008 - 10:23 - #6Davvero favoloso il Dopofestival.
Toto Cotugno…è stato il Chuck Norris della canzone italiana.
Le performances degli Elii poi…quelle si che erano musica!
4 ore di festival con canzoni scialbe erano state quasi da rianimazione.
Credo che le canzoni abbiano sempre meno importanza al festival che con i suoi motivetti “sanremesi” cerca di acchiappare più pubblico possibile.
Osando un pò di più…magari si perderebbe qualche milione di spettatori(scusate la bestemmia),ma la qualità sarebbe superiore di gran lunga.
Amarcord:l’edizione condotta dalla Carrà ad esempio…nn ebbe grande successo,ma a mio parere è stata una di quelle di più alta qualità negli ultimi tempi.
tarin
26 feb 2008 - 10:24 - #7Ma se uno si alza alle 6 la mattina, come fa’ a guardare il dopo festival??????? Gia’ finisce tardissimo il festival.
Io dico con 5 serate, nn potrebbero accorciare il festival e dare l’opportunità anche a chi lavora di guardarlo?
E pensare che prima nn me ne perdevo uno.
krony
26 feb 2008 - 10:31 - #8Per chi si è perso il dopofestifal informo che ogni giorno andranno in onda due repliche su raisat extra!
quindi avete 3 possibilità per guardarlo
cristina lucca
26 feb 2008 - 10:38 - #9LUCILLA BRAVISSIMA…. MA NON CE L’HO FATTA A FINIRE DI VEDERLO…
MA LUCILLA DOVE LA TENEVANO NASCOSTA??? ALLA RAI UNA COSI BRAVA è SPRECATA!!!
rick
26 feb 2008 - 10:38 - #10in rete si trova da rivederlo da qualche parte?
swing
26 feb 2008 - 10:43 - #11guarda che è sempre stata ad alla music!
Abebe Bikila
26 feb 2008 - 10:50 - #12I tre giornalisti sono stati pungenti a modo giusto, ma forse cercano troppo spesso la provocazione.
Mi è piaciuto quando Moro ha detto “accetto le critiche quando sono costruttive” e Fegiz ha detto “Ma basta con questa storia delle critiche costruttive. Cosa devo costruire? Se il pezzo non mi piace non devo esserti io a dirti come devi farlo”.
Toto Cutugno vergognoso: aveva iniziato bene, arrivando col sassofono (suonava lui veramente!) ma poi quando gli hanno fatto notare che la canzone era la solita solfa, è subito passato all’insulto, alzandosi e puntando il dito. Vai a cantare in Russia, vai…
Quando la Ocone ha fatto la battuta alla Tatangelo l’ho amata alla follia.
Zarrillo alla chitarra è stato fenomenale, oltre che molto autoironico, dato che durante il suo tributo ha riso come un pazzo.
cezanne
26 feb 2008 - 10:59 - #13@ Malaparte.
E’ vero, un programma che non fa solo chiacchiericcio ma ha prodotto qualcosa di interessante da vedere e (soprattutto) da ascoltare. Mille volte più su di Chiambretti ormai diventato una specie di Baby Jane della TV, a 50 anni costretto (ma poi da chi?) a fare l’Enfant terrible del festival riciclando idee già spese e neanche tra le sue migliori.
Ocone-Mina davvero divertente come sempre, anche se vi si legge quella punta di snobismo di certi autori gay che devono infierire sulla Tatangelo solo perchè non passi l’equazione gay=parrucchiere=sensibile.
Vediamo ogni tanto ciò che c’è di buono anche nella canzonetta trita e popolare quando, con parole semplici ripete dalla radio alla massaia e al tassinaro: “Che male c’è?”.
france=]*
26 feb 2008 - 11:00 - #14io ho visto i primi 10 min e mi divertiva molto, solo che l’orario è impossibile soprattutto arrivarci dopo 3h di Festival
Jimlm
26 feb 2008 - 11:23 - #15Le canzoni del Festival sono state a mio avviso deludenti e soporifere,ma Fegiz e gli altri 2 avvoltoi dovrebbero criticare soprattutto gli autori e nn infierire sui cantanti.
La musica italiana è abbastanza varia attualmente(e gruppi in cerca di visibilità nn mancano),ma perché alla fine ci si ritrova in gara sempre le solite canzonette???
E poi le polemiche di questi sedicenti esperti musicali(che vengono pure pagati!)sono probabilmente una delle principali cause per cui i veri big nn vanno al festival.
I 3 avvoltoi nn capiscono che nn è criticando Moro e Cotugno che si migliora il festival.
Del resto è facile prendersela con in più “deboli”.
shax
26 feb 2008 - 11:31 - #16con tutta sincerità: il dopofestival chiambrettiano dell’anno passato era spassosissimo, quello di quest’anno meno incisivo per me…poi son gusti.
ccbabcock
26 feb 2008 - 11:33 - #17Tropppo forte, la Ocone/Mina agli Elii “Bei ragazzoni che siete andate a divertirvi con l’amico della Tatangelo a quest’ora di notte”
ccbabcock
26 feb 2008 - 11:36 - #18ma i giornalisti musicali quando incensano Ramazzotti o altri big (perchè pagati dalle case discografiche) non si rendono conto che il livello delle canzoni è identico a quello del Festival se non a volte peggiore?????????????
- Fabio -
26 feb 2008 - 11:36 - #19LUCILLA BRAVISSIMA E BELLISSIMA !!!
ELIO SUPER ……. UN MITOOO !!!!
DOVEVANO CONDURRE LORO IL FESTIVAL !!!!
_____________________
Comunque hanno fatto un bel 37 %
Mentre Sanremo con poco più del 31% per tutta la serata…. e 9 milioni…… ha floppato !!!!!!!!!!!!!!
Peppe02
26 feb 2008 - 11:50 - #20Lucilla Agosti non è della Rai ,ma lavora ad All Music….. forse per questo che è bravissima !!!!
In Rai bisogna sorbirsi le Balivo…..purtroppo…..
Darko
26 feb 2008 - 11:55 - #21Concordo, Dopofestival eccezionale e di qualità sorprendente.
Io l’ho atteso perchè confidavo nell genialità degli Elii, non sono stato deluso.
Banino
26 feb 2008 - 12:17 - #22Agosti,Chiara Tortorella e Valeria Bilello a All Music
Balivo,Daniele e Isoardi a Raiuno
Dov’è l’Errore?
Raf
26 feb 2008 - 12:23 - #23Un Dopofestival così non c’era mai stato…brave e belle, belle e brave la Agosti e la Ocone, gli Elii non hanno minimamente deluso le aspettative, sia nella loro comicità surreale (recuperate il filmato sulla città di Sanremo, vale da solo più del Festival) che nella loro bravura immensa come musicisti (geniali le reinterpretazioni dei pezzi).
Peccato per la messa in onda ad un orario troppo troppo tardo, ma evidentemente durante i giorni del Festival non dev’esserci niente ad orari più umani che lo possa oscurare u_u
Francesco X
26 feb 2008 - 12:33 - #24Cutugno che suona il sax l’ ho beccato. XD Il fatto dopo meno male no. Già che ci si stà si utilizza purre questo spazio per sparare a zero alzandosi da non sò quale sommità.
Maur1
26 feb 2008 - 12:39 - #25non l’ho visto, a che ora è andato in onda, alle 2:41???
“Agosti,Chiara Tortorella e Valeria Bilello a All Music
Balivo,Daniele e Isoardi a Raiuno Dov’è l’Errore?”
Del Noce e Daniele.
:D
twins
26 feb 2008 - 12:48 - #26lucilla agosti lanno scorso ha anche lavorato in buona la prima cn ale e franz…… ma nn l’avevate mai vista?
basta che adesso nn la rovinate! facili agli entusiasmi e altrettanto facili alla critica devastante!
Maur1
26 feb 2008 - 12:48 - #27facendo un po’ di zapping ieri sera mi sono bastati 3+2+3+3 secondi di sanremo per constatare quanto fosse d’una pochezza alienante…
twins
26 feb 2008 - 12:48 - #28scusate… l’anno scorso!
EdWood
26 feb 2008 - 12:50 - #29Il video al contrario era puro genio. Grandissimi
forcia
26 feb 2008 - 12:52 - #30molto piacevole questo dopofestival in cui si interagisce veramente con i cantanti, non che gli si fa una domandina sulla canzone e via. molto bene i 3 giornalisti che hanno totalmente distrutto la osvart dicendole in faccia che lei nn centra niente con sanremo!! bravissime lucilla e lucia come sempre
twins
26 feb 2008 - 12:55 - #31comunque voglio spezzare una lancia a favore della balivo… almeno nelle sue interviste stile “cuore in mano” mostra un minimo di empatia……ma l’avete vista la silvia Toffanin nelle interviste di cronaca nera ? cn la sua cartellina spara domande stile iceberg senza un minimo di partecipazione cn il malcapitato di turno oppure alla fine di un filmato drammatico, vola come una farfallina impazzita al gossip rosa cn quel demente di signorini, cn il quale condivide la superficialità e le battutine cretine (l’unico cn il quale condivide la sua inutile empatia)
avere l’abilitazione al giornalismo nn significa alla fine esselo di fatto!
Manako
26 feb 2008 - 13:01 - #32Elli for Presidents!
Elio al Quirinale, Faso alla presidenza del Consiglio, gli altri ministri!
E Zarrillo mandiamolo a suonare negli AC DC che almeno si diverte davvero!
Grande Dopofestival: grandissimo Elio quando minaccia il ragazzo dei Frank Head che gli spiava la guida del telefono!
Jimlm
26 feb 2008 - 13:16 - #33@ Manako
D’accordissimo sui nuovi vertici della politica italiana da te proposti.
Quanto a Zarrillo…magari gli AC DC sono un pò troppo,ma visto che sa suonare la chiatarra perché lui e tutti gli altri cantanti nn mettono un assolo decente nelle loro canzoni…così giusto per dare un po di brio.
Ieri dopo 3 ore in catalessi…mi sono ripreso solo con Dopofestival
Cla
26 feb 2008 - 13:22 - #34Solo a me la Tatangelo sembra un baldraccone di mezz’età? ridotta male a 21 anni…
Matellan
26 feb 2008 - 13:27 - #35Io l’ho registrato e lo guarderò oggi quando torno dallo stage Galan cioè sfruttamento vergogna!!!!
Alessio Proietti
26 feb 2008 - 13:28 - #36DopoFestival da ricordare, giusta dose di ironica e di polemiche…
Da ricordare la reinterpretazione del brano di Zarrillo che si è trasformato in “Take Me Home”! :)
zanO
26 feb 2008 - 13:30 - #37Geniali. Spettacolo e buona musica dal primo all’ultimo minuto. Vale la pena di rimanere alzati per vedere questo dopofestival.
Matellan
26 feb 2008 - 13:42 - #38zano hai ragione ma ieri i miei mi coppavano posso starci solo per Rai dire ho un corso e uno stage che è demente come il predsidente della Regione del Veneto che abbiamo che ci posso fare loro hanno il potere fascistoide
lagiuditta
26 feb 2008 - 13:55 - #39Un vero capolavoro questo dopofestival davvero complimenti ad Elio e band. Lucilla disinvolta ma un pò troppo tarantolata.
Abebe Bikila
26 feb 2008 - 13:57 - #40Comunque vorrei ricordarvi che i filmati al contrario realizzati dagli Elii erano una cosa che avevano proposto a Jammin (Italia 1) nel 1995 sempre a Sanremo. Invece l’intervista della Osvart “tagliuzzata” in modo da farle dire delle frasi assurde è una cosa che Rocco Tanica fa da quasi 10 anni nella trasmissione “Cordialmente” .
Idem i “mesh up” dei brani, dove un testo viene cantato su altre basi dello stesso artista, sono cose che fanno dall’inizio della carriera (cercatevi su youtube il video del triplo plagio della Caselli)
Sono dei grandi perchè pur riciclando idee che utilizano da un sacco di tempo, sanno che in Italia queste cose sono ignorate da gran parte del pubblico, e quindi possono riutilizzarle a loro favore in ogni momento e apparire originali.
gfd
26 feb 2008 - 14:07 - #41Vi prego, ditemi che c’è un modo per rivederlo online! Non ho Raisat Extra, e quindi non posso vedere le repliche là…
jonny
26 feb 2008 - 14:37 - #42ciao twins
Marco916
26 feb 2008 - 15:11 - #43Ma non si potrebbe fare il dopofestival prima del festival ??
white
26 feb 2008 - 15:31 - #44grandi grandi
Chicco
26 feb 2008 - 16:20 - #45Ah ah ah…..ma chi è sta Lucilla?!
Un’incrocio (imitazione di Panicucci e Hunziker!) Ah ah ah….troppo ridicola!
Comunque è stato uno spasso questo DopoFestival! Evviva Toto Cutugno che è il mio idolo ! Abbasso quei tre vecchi dei critici?! Ma chi si credono di essere? E’ inutile che critichino tanto chi partecipa al Festival loro che vengono riasumati solo grazie alla kermesse! Grande la Ocone! Mina ha fatto piegare dalle risate!
Danx
26 feb 2008 - 17:41 - #46Per chi non ha visto il festival ne il dopofestival dovresti spiegare perchè la finta Mina ha detto cosi e perchè Cutugno ha chiesto a Fegiz quante volte lo aveva implorato (il secondo al primo) di portarlo con se in Russia.
Danx
26 feb 2008 - 17:42 - #47Chicco la Lucilla lavora su All Music.
E’ bravissima
Danx
26 feb 2008 - 17:44 - #48Ma Mangoni…ancora nella parte del “grande escluso”???
Pippo non lo digerisce proprio, eh?
hcl
26 feb 2008 - 18:22 - #49Ha ragione Abebe :-) No news… Però, alla fine gli Elii sono cmq riusciti a fare un buon prodotto. L’unica nota davvero stonata è Lucilla. Mi spiace, ma è proprio fuori luogo. E’ OK x All Music, ma qui è su Raiuno, bellezza… Un’occasione d’oro a mio avviso sprecata:-( Magari era l’emozione, ma non ci si deve mai sovrapporre nei dialoghi!!!
Cmq, chapeau a Castelli x la scenografia: massive! X quantro riguarda gli ascolti, invece, non capisco proprio perché ci si stupisca tanto…
:-)
Seperteperme
26 feb 2008 - 19:51 - #50 (nascondi)Il peggior Dopofestival della storia, noioso tale e quale il Festival. Ambiente e arredamento dispersivissimi, Lucilla Agosti assolutamente fuori tempo e fuori spazio, sfasata totalmente rispetto al ritmo imposto da Elio e le Storie Tese cui spesso e in particolare al termine della trasmissione rubava la parola o addirittura vi sovrapponeva la sua.
La capacità e la brillantezza che da sempre contraddistingue Elio è stata totalmente ingessata dal copione forzato e si notava quanto si sentisse soffocato quando ogni volta era costretto a leggere sulla cartellina prima di aprir bocca, rovinando cosi qualsiasi sketch ed evitando di dare una pur minima parvenza d improvvisazione necessaria per la buona riuscita delle loro scenette, in particolare quella di Mina, l’ unica che avesse una decenza di originalità nonstante l’ impacciato Elio ne rovinasse continuamente il ritmo fermandosi a leggere come un’ analfabeta, nel senso di lentezza, i fogli dattiloscritti che teneva tra le mani.
In sostanza è come se il Milan facesse giocare Kakà in porta, o come guidare una Ferrari a 20 all’ ora: il valore di Elio è proprio l’ improvvisazione e l originalita dei testi, ma evidentemente Sanremo non puo permettersi di rischiare il minimo tentativo di uscire dalle regole, dunque abbiamo a che fare con un puledro cui son state legate le caviglie.
Il gruppo milanese fece molto piu scalpore e simpatia durante l esibizione del 1997 con La terra dei cachi piuttosto che ieri sera al Dopofestival, mentre Lucilla Agosti ha dato ulteriore prova, se mai ve ne fosse necessita, di essere stata catapultata in un mondo, e non mi limito a parlare di Sanremo o quello dello spettacolo, del quale non ha la minima reminiscenza e soprattutto nel quale ha trovato posto non certo per una minima qualità che le possa appartenere, a parte quella facilmente intuibile che permette a lei come a tante altre di metter assieme pranzo con cena, per usare un eufemismo, a scapito della propria dignità e capacità altrui. Si percepisce da subito quanto sia invidiosa di chiunque e quanto scalpiti sempre, non solo ieri sera, per mettersi al centro dell’ attenzione che sicuramente mai avrebbe se non fosse cosi malata d egocentrismo ed arroganza. A tal proposito indicativa fu una videochat di Corriere.it del dicembre scorso con Beppe Severgnini ove mostrò di essere parecchio recalcitrante nell’ ammettere di essere considerata solo per l’ aspetto fisico e nulla più, pretendendo di essere qualcuna anche per altri motivi quando pure il primo è fittizio visto che è tutta apparenza e nulla più. Dunque chi ne parla bene o si accontenta, o riesce a vedere solo la punta del proprio naso oppure è lei stessa sotto altri nomi.