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Paolo Barnard mette Report sotto accusa

Pubblicato: 14 feb 2008 da Gabriele Capasso

Paolo Barnard, ex collaboratore di Report, in questi giorni è impegnato in una personale battaglia per diffondere il più possibile il testo di una “lettera/appello” nella quale accusa la trasmissione, la Rai e segnatamente Milena Gabanelli di averlo abbandonato di fronte ad una causa civile che sta affrontando come conseguenza diretta di un’inchiesta da lui realizzata per il programma di Raitre nel 2001. La vicenda di cui vi parliamo è particolarmente complessa, cerchiamo di andare con ordine.

L’11 ottobre del 2001 va in onda all’interno della puntata di Report l’inchiesta di Barnard dal titolo “Little Pharma & Big Pharma“. Nel suo lavoro il giornalista raccontava la diffusione della pratica del comparaggio, un reato punito dalla legge, che sarebbe stato commesso da alcune case farmaceutiche allo scopo di ottenere un numero maggiore di prescrizioni dei loro farmaci attraverso la corruzione dei medici di base.

Il giornalista continua la sua collaborazione con Report fino al 2003 ed in quel periodo realizza altre inchieste che andranno regolarmente in onda. A quel punto il rapporto si interrompe per ragioni “personali” sulle quali è impossibile indagare, fatto sta che il freelance alcuni anni dopo sarà protagonista di alcune prese di posizione nelle quali contesterà apertamente tutto quel “movimento” animato da Beppe Grillo e che vede fra i suoi più illustri esponenti Marco Travaglio e in qualche modo la stessa Milena Gabanelli.

Nel 2004 la Rai, Report e Barnard vengono trascinati in tribunale da un informatore farmaceutico che si ritiene danneggiato dal contenuto dell’inchiesta “Little Pharma & Big Pharma”. Sui tre soggetti pende la richiesta di un ingente risarcimento danni. Per il giornalista è l’inizio di un’avventura giudiziaria che rischia di mettere in ginocchio le sue finanze fra le spese legali da sostenere e l’incubo di una possibile condanna.

L’accusa mossa da Barnard alla Rai e a Report è quella di averlo abbandonato due volte di fronte alla causa civile che dovrà affrontare: prima negandogli l’assistenza dei legali della tv di stato, poi avviando formalmente una “messa in mora” nei suoi confronti. In sostanza se il verdetto del procedimento civile dovesse essere sfavorevole la Rai e Report si potranno rivalere economicamente sullo stesso Barnard.

All’appello del giornalista, diffuso da diversi siti internet, ha risposto personalmente Milena Gabanelli attraverso il forum di Report. Secondo la conduttrice e giornalista quanto sta accadendo a Barnard è, purtroppo, perfettamente normale. Prima del luglio 2007, quando il Dg Cappon ha dato specifiche istruzioni in merito su pressioni dei collaboratori di Report, la Rai non garantiva a nessuno dei collaboratori l’assistenza in caso di procedimenti in sede civile, ma solo in sede penale.

Inoltre la Gabanelli afferma che:

Per quel che riguarda la questione legale che lo coinvolge, sono convinta della bontà della sua inchiesta e penso che alla fine ci sarà una sentenza favorevole. Ci credo al punto tale da aver firmato a suo tempo un atto (che lui possiede e pure il suo avvocato) nel quale mi impegno a pagare di tasca mia anche la parte sua in caso di soccombenza. Non saprei che altro fare.

Il caso si chiude qui? Non si direbbe.

Nella contro replica fornita a stretto giro, sempre attraverso il forum della trasmissione, da Barnard il giornalista formula altre accuse, ma soprattutto definisce “esistente solo nella fantasia della Signora Gabanelli” la fantomatica lettera nella quale ella si assumerebbe l’onere di pagare personalmente l’eventuale risarcimento.

Insomma, a questo punto diventa difficile capire da che parte stia la ragione fra i due soggetti che si contrappongono ritenendo di possedere entrambi la “verità dei fatti”. In ogni caso cercheremo di tenervi informati sui futuri ed eventuali sviluppi del caso Bernard-Report.

Quello che resta è l’osservazione di carattere generale sullo stato del “giornalismo d’inchiesta” nel nostro paese.

Il quadro, con gli autori freelance delle inchieste più “scomode” che nella prassi vengono lasciati soli dai propri editori (la Rai nello specifico) di fronte alla forma d’intimidazione classica del procedimento civile, è semplicemente avvilente. Si spiega facilmente il perchè tanti giornalisti preferiscano molto spesso evitare i “terreni minati”, spacciando come informazione di qualità la semplice e noiosa cronaca politica o la ricostruzione morbosa ed ossessiva dei fatti di sangue.

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25 commenti

Commenti dei lettori

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  • icecube

    14 feb 2008 - 20:47 - #1
    1 punto
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    complimenti per il post, mi sono letto sul forum di report tutta la querelle, di cui ignoravo l’esistenza anche se da telespettatore di report mi ero chiesto come mai non ci fossero + servizi di Barnard!!!

    questa storia dovrebbe insegnarci a ragionare con la nostra testa e ci insegna che nessuno è “cristallino”:
    ognuno (soprattutto i paladini della giustizia come Santoro,Travaglio, Grillo) hanno i propri scheletri nell’armadio e prima poi ognuno dovrà scendere a compromessi con i poteri forti.

    il mondo perfetto è un’UTOPIA e dobbiamo (e dovete) farcene una ragione.
    questo mondo si può migliorare, ma non illudiamoci di cambiarlo!

  • marco.

    14 feb 2008 - 21:11 - #2
    -1 punto
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    Barnard è un signor professionista, mi duole ammetterlo ma avrà sicuramente le sue valide ragioni.

  • Profilo di Mytwocents

    Mytwocents

    14 feb 2008 - 21:57 - #3
    2 punti
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    ognuno (soprattutto i paladini della giustizia come Santoro,Travaglio, Grillo) hanno i propri scheletri nell’armadio e prima poi ognuno dovrà scendere a compromessi con i poteri forti.

    Non capisco cosa c’entri questo con il tema del post.

  • icecube

    14 feb 2008 - 22:11 - #4
    0 punti
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    caro “miei2centesimi” c’entra in primis perchè è richiamato nel post (” di alcune prese di posizione nelle quali contesterà apertamente tutto quel “movimento” animato da Beppe Grillo e che vede fra i suoi più illustri esponenti Marco Travaglio e la stessa Milena Gabanelli.”) in secundis è una mia considerazione su “certa informazione al di sopra di ogni sospetto”, dato che è appunto questo il senso del post di Notuno, che ha preso spunto dal caso Gabanelli, Barnard.

    PS ovviamente si scrive ” ognuno ha” non “ognuno hanno”

  • Profilo di drugo

    drugo

    14 feb 2008 - 23:27 - #5
    0 punti
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    ho la sensazione che questo barnard presto verrà dichiarato pazzo perche se si accorgono che i fili non ce l’hai, se si accorgono che il ballo non lo fai, allora sono guai: attento a quel che fai, attento ragazzo.

  • Profilo di mikefranti

    mikefranti

    15 feb 2008 - 01:00 - #6
    1 punto
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    Premetto: sinceramente me ne fotto di Beppe Grillo e di Travaglio, di chi li esalta e di chi li avversa.
    Ma oso dire che prima di parteggiare per qualcuno - specie se è evidente che nel litigio Rai-Report-Barnard rientrano ruggini personali e specialissime - e prima di gettare me%$rda sul miglior programma della tv italiana (Report) e su una giornalista che ha cambiato il modo di fare inchiesta in italia (la cattolica e per nulla di sinistra Gabanelli) ci penserei due volte.
    Certo, questo non è un mondo perfetto, ma andare a cercare sempre la pagliuzza nell’occhio altrui è una pratica tutta italiana e mi si conceda da pantofolai che si credono giudici dei destini umani.

  • Profilo di Raf

    Raf

    15 feb 2008 - 01:22 - #7
    1 punto
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    Situazione abbastanza intricata…al di là della questione legata all’assistenza legale da parte dell’azienda -su cui va sottolineato che c’è stata chiarezza solo su pressione della redazione di Report, come citato nell’articolo- personalmente spero che la questione si risolva senza altri strascichi, per la stima che ho dell’ottima Gabanelli, come della redazione di uno dei pochi programmi di Informazione attualmente in Italia.

    “Si spiega facilmente il perchè tanti giornalisti preferiscano molto spesso evitare i “terreni minati” spacciando come informazione di qualità la semplice e noiosa cronaca politica o la ricostruzione morbosa ed ossessiva dei fatti di sangue.”

    Sante parole. Ma il problema è già che quella ‘fuffa’ venga spacciata per informazione, mentre nella maggior parte dei casi o è abile superficialità (camuffare/omettere particolari importanti) o perversione morbosa per catturare/aumentare l’attenzione sul caso in esame. E ora che “bipartisanamente” vogliono mettere ulteriormente il bavaglio ai giornalisti con la storia delle intercettazioni temo sarà anche peggio.

  • twins

    15 feb 2008 - 07:46 - #8
    0 punti
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    Spero continuiate a parlare della vicenda… sarebbe quantomeno indispensabile seguirne gli sviluppi e, per una volta evitare, noi telespettatori di passare da cogli.oni… e questo vale anche per Santoro, Grillo e Travaglio!

  • gibi7

    15 feb 2008 - 08:45 - #9
    0 punti
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    E’ davvero una brutta storia, speriamo che per Barnard tutto si risolva per il meglio.

  • Profilo di Tessa

    Tessa

    15 feb 2008 - 10:19 - #10
    1 punto
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    Della questione si sa ben poco, ma approvo su tutta la linea il post di mikefranti

  • Profilo di forcia

    forcia

    15 feb 2008 - 12:06 - #11
    1 punto
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    non credo che la gabanelli si sia inventata la storia della lettera. e cmq anke se nn la trovassero nemmeno la gabanelli si tirerebbe indietro ma credo che in caso di accusa pagherebbe di tasca sua come promesso. detto questo l’atteggiamento della rai sembra di qualcuno che nn voglia rivelare verità scomode

  • Profilo di Z0rn

    Z0rn

    15 feb 2008 - 14:02 - #12
    1 punto
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    ” A quel punto il rapporto si interrompe per ragioni “personali” sulle quali è impossibile indagare. ” Senza sapere le ragioni personali è difficile capire chi tira acqua al proprio mulino.
    Se poi “la Rai non garantiva a nessuno dei collaboratori l’assistenza in caso di procedimenti in sede civile, ma solo in sede penale” c’è sta poco da lamenterai, è un regolamento brutto, ma se è un regolamento non vedo perché prendersela con la Gabanelli.

  • enciclica anticiclica

    15 feb 2008 - 19:11 - #13
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    sto leggendo in questi giorni un testo del signor barnard, perché ci odiano?, decisamente interessante. per quello che può valere (nulla evidentemente), il signor barnar ha tutta la mia solidarietà.

  • Profilo di lookinfor

    lookinfor

    15 feb 2008 - 21:25 - #14
    1 punto
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    Ho ricevuto e inoltrato quella mail giorni fa. Capisco la posizione del giornalista… Diceva che la piccola clausula in basso a destra dell’abbandono in cause civili è inclusa in tutti i contratti freelance. Della serie: o così o smamma. Il problema, come al solito, sta nei contratti ridicoli per i collaboratori, in tutti gli ambienti lavorativi. Tutti doveri e nessun diritto. Anzi, RINGRAZIA!

  • Paolo G.

    17 feb 2008 - 19:47 - #15
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    Questo Blog o come vogliamo chiamarlo mi puzza molto di parte!
    Seguo il caso del giornalista, ma da lì a dire che gli “scheletri” dei tre citati, stanno nell’armadio!
    Gli scheletri dei tre e di noi tutti itagliani stanno al parlamento! Dio ci salvi dalla prossima Election Day, che mi puzza molto di “esorcismo” del V-Day.
    La verità è……..fà paura il nostro Movimento!!!

  • Mario Cartisini

    01 mag 2008 - 16:15 - #16
    0 punti
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    Mi sembra che in modo vile e subdolo si stia anche qui gettando discredito su Travaglio e Beppe (e indirettamente sulla gente che li ascolta), non credo che ciò abbia nulla di professionale e come detto da qualcuno senza quei ‘motivi personali’ non è posssibile chi nasconde cosa e tutto prende il colore di chi tenta di screditare per pura e gratuita vendetta, chi non ha permesso di raggiungere degli obbiettivi.

  • Profilo di glass

    glass

    24 mag 2008 - 18:34 - #17
    0 punti
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    per puro caso oggi leggo questo blog e voglio esprimere il mio rispetto per il lavoro di Barnard. A proposito del processo per l’inchiesta su “big farma…” leggo su Repubblica in data 24 maggio, pag 20 “Farmacisti, truffa da un miliardo…. “l’Autorità per la concorrenza e il mercato valuterà l’ipotesi di COMPARAGGIO” …. Certo, sono passati degli anni da quando Barnard ha lavorato per la sua inchiesta giornalistica! Auguri sinceri, e forse la Gabanelli non correrà il pericolo di rimetterci.

  • Profilo di glass

    glass

    24 mag 2008 - 18:36 - #18
    0 punti
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    per puro caso oggi leggo questo blog e voglio esprimere il mio rispetto per il lavoro di Barnard. A proposito del processo per l’inchiesta su “big farma…” leggo su Repubblica in data 24 maggio, pag 20 “Farmacisti, truffa da un miliardo…. “l’Autorità per la concorrenza e il mercato valuterà l’ipotesi di COMPARAGGIO” …. Certo, sono passati degli anni da quando Barnard ha lavorato per la sua inchiesta giornalistica! Auguri sinceri, e forse la Gabanelli non correrà il pericolo di rimetterci.

  • Profilo di daniela nedelcu

    daniela nedelcu

    23 lug 2008 - 22:41 - #19
    0 punti
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    Salve! Tutta la mia solidarietà al caro Paolo Barnard! Ho letto il suo libro “Perché ci odiano” e dall’entusiasmo che mi ha dato la sua franchezza e livello di giornalismo ho cominciato a tradurlo in rumeno, non so perché, è una spinta più forte di me, forse lo farò leggere ai parenti più giovani, bo’…
    La Gabanelli, nella sua risposta alla lettera di Paolo Barnard chiude dicendo (leggete e capite la ferocia di questa donna):
    “Il lavoro che io e gli altri colleghi di report abbiamo deciso fin qui di fare non ce lo ha imposto nessuno. E’ un mestiere complesso che comporta molti rischi, anche sul piano personale. Si può decidere di correrli oppure no, dipende dalla capacità di tenuta, dal carattere e dagli obiettivi che ognuno di noi si da nella vita. Il resto sono polemiche che non portano da nessuna parte e sottragono inutilmente energie. “
    Signora Gabanelli, se lei sale sulla sua macchina, si mette la cintura e tuta anti choc sapendo di andare su una via fuoristrada con la velocità massima, fa incidente, il passeggero vicino a lei muore in incidente, i famigliari della vittima le chiedono conto, lei cosa risponde: “non bisogna salire sulle macchine, si sa, è noto che la mortalità negli incidenti stradali è alta, è inutile adesso sottrarmi delle energie”. Sapiate che andare a lavorare è come andare in guerra? E pure chi ve lo fa fare, volete tutele?! …To’, la signora Gabanelli vi chiede chi ve lo fa fare, si sa che si muore ogni tanto. Certo a lei fa comodo dire che ognuno si assume i rischi perché lei è quella più in vista, e chi farebbe del male a lei ne subirebbe le furie dell’opinione pubblica, e lei questo lo sa, invece i poveri precari, coloro che sono i veri giornalisti, come Barnard che rischiano tutto, non possono godere da parte del suo programma di una denuncia per i soprusi dovuti ai processi. Lei ha capacità di denunciare molto bene, poteva per uno spirito di dignità e collegialità fare una battaglia per questo caso, visto che è una fra le prime cause di natura civile e perciò senza la tutela dell’azienda. Ma non ci aveva gusto perché lei è brava solo quando deve fare del male a qualcuno, in questo caso sarebbe stato per il bene di un collega e non importa, chi se ne frega! E si…! Sono sicura ormai che le denuncie partono da lei perché ha gusto fare del male, non perché ha una moralità che discende dalla bontà e dalla dignità, dall’amore per la vita, no, no, ha una moralità che discende dalla cattiveria. Il caso Barnard sarebbe stato tempo sprecato, non avrebbe fato l’audience che lei si sta facendo sul lavoro di tutti, a cosa servirebbe farsi ‘sottrare le energie inutilmante’?
    La cattiveria nei programmi di Report la si incontra spesso. Sono delle buone fonti di informazioni, è vero ma l’etica dell’approccio manca molto spesso, a seconda del giornalita. Potete vedere i video sul sito del Report delle trasmissioni ‘Schiavi di lusso’ (del 02.12.’07, andando col cursore dal minuto 35:30) e poi “Disoccupati di lusso” (del 18.05.’08, dal minuto 22:45 e 24:00), vedrette la ferocia della giornalista Sabrina Giannini con cui sicuramente la compatibilità della Gabanelli è massima, visto che con Barnard “l’incompatibilità ad un certo punto era diventata ingestibile” (n.a.dalla lettera della Gabanelli). E non sono le uniche volte in cui sono…
    Diffondiamo ogni tanto la lista dei frustrati famosi, seguite i giornalisti da questo aspetto e scrivete i loro nomi sul vostro cellulare, quando avete tempo e siete d’avanti al computer diffondete la vostra lista. Coloro che in nome del bene fanno del male ai più deboli immaginateveli se avessero un qualche potere questi personaggi. Purtroppo nella storia è anche capitato….
    Ciao a tutti e non fidatevi dei cattivi, appena vi beccano, se è di loro interesse vi possono fare veramente del male!

  • Mikilangiolo

    11 set 2008 - 14:14 - #20
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    Ci crediate o no, forse meglio guardarsi le lunghe e interessantissime quanto mai illuminanti interviste del diretto intervistato, cui non mi sembra sia stata data adeguata controreplica, evidemente perche’ non c’e’ da replicare.

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=censura+legale&tipo=testo

  • Mikilangiolo

    11 set 2008 - 14:14 - #21
    0 punti
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    Ci crediate o no, forse meglio guardarsi le lunghe e interessantissime quanto mai illuminanti interviste del diretto intervistato, cui non mi sembra sia stata data adeguata controreplica, evidemente perche’ non c’e’ da replicare.

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=censura+legale&tipo=testo

  • Manuel Giocondo

    28 set 2008 - 23:03 - #22
    0 punti
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    Barnard è veramente uno dei pochi giornalisti che, al di la del fatto di essere libero da vincoli esterni, ha capito quanto la presa di coscenza personale, fenomento che trasciende ogni determinalismo possibile, è fondamentale al fine del miglioramento. Una persona deve essere una fiamma di rivoluzione non perchè lo dice qualcuno, ma perchè ha preso coscienza da se della situazione in cui si versa. Per quanto riguarda a chi dice che non si può cambiare, io direi che è poccibile, poichè la presa di coscienza è rappresentabile da una curva che ha un balzo improvviso, quel che è certo che per come l’umanità sia messa oggi il prezzo da pagare è ormai grandissimo. Ma d’altronde chi ha ocscienza non una volta che ha preso la pillola rossa (era quella in matrix?) non può tirarsi indietro… viviamo in un mondo incredi8bilmente falso in tutti gli aspetti: cultura, scienza,salute,politica,economia,religione, e solo chi ha la fortuna di incappare nelle giuste informazioni e allo stesso tempo ha il oraggio e la coscienza di superare le credenze del passato, sa andare contro corrente, ma vramente controcorrente, non ocme quelli che lo dicono ma in realtà sono pilotati dal loro istinto di supremanzia territoriale tipico di chi non ha anima.

  • camillo cesta

    30 set 2008 - 12:19 - #23
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    con tutto il rispetto x uno dei pochi giornalisti che fa veramente il suo lavoro, però non capisco perchè si mette contro i vari travaglio e grillo. loro semplicemente lottano per quello che ritengono ingiusto, e in italia c’è solo l’imbarazzo della scelta, quindi perchè non unirsi a loro? forse perchè è lui il manovrato. l’italia ha bisogno di resettare il sistema politico, il ricambio generazionale non deve passare x la gavetta di partito, partiti ormai sporchi e vergognosi da destra a sinistra fino ad arrivare al quirinale.

  • LewisTollani

    16 dic 2008 - 15:24 - #24
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    Buon giorno…

    riporto uno stralcio di Censura Legale pubblicato da Barnard sui suoi problemi giudiziari, a cui Rai, Report e Sig.ra Gabanelli non fanno seguito alcuno. Forse perchè non possono…

    “Ma al peggio non c’è limite. Il 18 ottobre 2005 ricevo una raccomandata. La apro. E’ un atto di costituzione in mora della RAI contro di me. Significa che la RAI si rifarà su di me nel caso perdessimo la causa. Recita il testo: “La presente pertanto vale come formale costituzione in mora del dott. Paolo Barnard per tutto quanto la RAI s.p.a. dovesse pagare in conseguenza dell’eventuale accoglimento della domada posta dal dott. Xxxx (colui che ci citò in giudizio, nda) nei confronti della RAI medesima”.(6)

    Nel leggere quella raccomandata provai un dolore denso, nell’incredulità.

    Interpello Milena Gabanelli, che si dichiara estranea alla cosa. La sollecito a intervenire presso la RAI, e magari anche pubblicamente, contro questa vicenda. Dopo poche settimane e messa di fronte all’evidenza, la Gabanelli tenta di rassicurarmi dicendo che “la rivalsa che ti era stata fatta (dalla RAI contro di me, nda) è stata lasciata morire in giudizio… è una lettera extragiudiziale dovuta, ma che sarà lasciata morire nel giudizio in corso… Finirà tutto in nulla.”(7)

    Non sarà così, e non è così oggi: giuridicamente parlando, quell’atto di costituzione in mora è ancora valido, eccome. Non solo, Milena Gabanelli non ha mai preso posizione pubblicamente contro quell’atto, né si è mai dissociata dalla linea di difesa della RAI che è interamente contro di me, come sopra descritto, e come dimostrano gli ultimi atti del processo in corso.”

    Sulla considerazione che Grillo e Travaglio non c’entrano, c’è un bel po’ di materiale sul sito di Barnard che dice il contrario, anche di Ricca, Sabina Guzzanti ed altri emeriti controinformatori…

  • ivan77

    12 nov 2011 - 11:33 - #25
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    Questa storia secondo me ci insegna come, ancora una volta, i poteri forti riescano a metterci l’uno contro l’altro utilizzando LA PAURA.. di perdere il lavoro, la sussistenza, la credibilità e libertà e sicurezza nel svolgere le proprie battaglie.. o inchieste come in questo caso. Il terrorismo non é solo l’attentato dinamitardo, anche questo é terrorismo.

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