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Bagarre in Rai per il nuovo piano editoriale: Tg1 minaccia lo sciopero

Pubblicato: 30 gen 2008 da Gabriele Capasso

C’è un elemento di novità nelle reazioni che hanno seguito l’approvazione nei giorni scorsi da parte del Cda Rai del Piano Industriale e del Piano Editoriale per il prossimo biennio. Non ci riferiamo alle diffuse lamentale, ma alla presa di posizione nettamente contraria che si è spinta fino alla minaccia di 3 giorni di sciopero da parte del Tg1.

Il Comitato di Redazione ha votato all’unanimità la bocciatura sia del Piano Editoriale che di quello Industriale. Come ai colleghi del Tg2, comunque più teneri nel muovere le loro obiezioni, non piace la scomparsa della figura dei Montatori con i giornalisti chiamati a confezionare e montare autonomamente i propri servizi. Per il Cdr del Tg1 però c’è un problema insormontabile: il tentativo, a loro dire, di ridurre “gli spazi del Tg1” con la cancellazione di edizioni, nonchè degli approfondimenti della testata.

Dall’esterno diventa difficile capire cosa sia stato effettivamente approvato dal Cda Rai in questi ormai famigerati “piani”, tant’è che al loro annuncio sembravano contenere novità generalmente positive, anche per il Tg1 che dovrebbe vedersi affidata una prima serata per un approfondimento. Evidentemente il “prezzo da pagare” è il taglio dell’edizione di “mezza-sera”, un modo per legare direttamente il lunghissimo prime time all’inizio della seconda serata, contemporaneo a quello di alcune delle rubriche che seguono l’edizione delle 13.30.

Cappon non prevedeva certamente una reazione di questo tipo, al contrario sembrava entusiasta del lavoro fatto sia per i tagli previsti nei costi (si parla di circa 150mln di euro l’anno in meno), sia di un nuovo taglio editoriale che dovrebbe rilanciare la Rai proprio lì dove soffre di più, con la fuga dei telespettatori di sesso maschile e appartenenti alle fasce d’età più basse.

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10 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    30 gen 2008 - 12:09 - #1
    4 punti
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    Tagliano i montatori? Che pena!
    Quando tagliano i tecnici professionisti, la qualità della “confezione” cade bruscamente. La differenza si vedrà, altroché!

  • Profilo di glorfindel

    glorfindel

    30 gen 2008 - 12:09 - #2
    2 punti
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    Io cmq è già da un po’ che seguo solo Sky TG24. Mi sembra il meno leccacu|o senza essere troppo di parte come il TG3.

  • Andrea75

    30 gen 2008 - 14:08 - #3
    0 punti
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    Guardate SkyTG24, non rimarrete delusi (è gratuito, non serve l’abbonamento a Sky) come dl resto dell’informazione rai/mediaset

  • Profilo di white

    white

    30 gen 2008 - 14:43 - #4
    1 punto
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    ma tg sky dove lo trasmettono se non è a pagamento?

  • Profilo di Picchiatello

    Picchiatello

    30 gen 2008 - 17:22 - #5
    1 punto
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    Quando si tratta di tagliare le spese , pronta la redazione interviene.
    Qui si deve “tagliare” tutto alla radice !

    I giornalisti devono essere responsabili per quello che fanno ! Il servizio e’ loro e dunque che ne seguano il montaggio cosi’ sarà loro la responsabilità se qualcosa per strada e’ andato perso e ne daranno conto al telespettatore, o al politico di turno.
    Poi possono fare benissimo sciopero non vedo la differenza di mandare o non madare in onda il tg1 al massimo noi spettatori e paganti del canone perderemmo qualche non novità sui processi per omicidio…..

  • Profilo di supertelegattone

    supertelegattone

    30 gen 2008 - 18:57 - #6
    1 punto
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    io sono favorevole allo snellimento della programmazione dei tg1. mi spiace sopratutto per i tecnici montatori ,ma mi sembra che di tg1 ce ne siano fin troppi a come troppi giornalisti costosi da pagare.

  • Alexander BZ

    31 gen 2008 - 00:40 - #7
    0 punti
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    Che problema c’è nella c.d. edizione “di mezza-sera”: La collocazione oraria è estremamente variabile (ossia inefficiente, ossia inutile) e spesso si potrebbe definire propriamente “della notte”… il fatto che dalle 20:30 alle 01:30 o anche più tardi (ma lo registrano prima il tg1 della notte, dato che vengono trasmessi solo servizi-repliche?) non vi sia un’edizione a collocazione oraria fissa similmente a quanto avviene in altri paesi europei (circa le 22:00) con una formula di approfondimento dell’attualità più che delle notizie del giorno è un peccato. Comunque penso che un notiziario televisivo serio, anche se lo fa in buona fede, non può fare promozioni e tifo, com’è successo ieri con Pistorius (non entro nel merito della sua vicenda personale che trovo sia complessa e ha tutta la mia solidarietà). Penso poi che il tg1 abbia un organico enorme rispetto al reale bisogno..

  • Profilo di mark91

    mark91

    04 feb 2008 - 19:40 - #8
    0 punti
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    Ma lo devono fare davvero lo sciopero!! così vince il tg5!!

  • Profilo di mark91

    mark91

    04 feb 2008 - 19:40 - #9
    0 punti
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    Ma lo devono fare davvero lo sciopero!! così il tg5 potrebbe arrivare al 30 %!

  • FULMINE10

    12 mar 2008 - 03:19 - #10
    0 punti
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    prima di parlare di snellire la RAI ricordo che i montatori e non tecnici ma montatori sono un parte molto importante della televisione tutta INFORMARSI PRIMA DI PARLARE è SEGNO DI INTELLIGENZA

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