Gianni Ippoliti, I soliti ignoti e i soliti format
Lunedì 10 dicembre Valerio Staffelli consegna il tapiro d’oro a Gianni Ippoliti. La cosa è passata abbastanza inosservata. Non a noi, però, e soprattutto non ci sono sfuggite le motivazioni di questa consegna. L’Ippoliti è attapirato per una ragione che dovrebbe far attapirare tutti gli italiani. Il caro vecchio Gianni aveva lanciato l’idea di un

Lunedì 10 dicembre Valerio Staffelli consegna il tapiro d’oro a Gianni Ippoliti. La cosa è passata abbastanza inosservata. Non a noi, però, e soprattutto non ci sono sfuggite le motivazioni di questa consegna.
L’Ippoliti è attapirato per una ragione che dovrebbe far attapirare tutti gli italiani. Il caro vecchio Gianni aveva lanciato l’idea di un quiz molto simile a I soliti ignoti nel settembre del 1991, nel corso del programma “La Vela d’oro”, Gala per la presentazione del palinsesto Rai. L’idea venne inserita per un anno in Girone all’italiana, programma domenicale di Andrea Barbato.
Dichiara Ippoliti:
Tra i due programmi c’è differenza: nel mio programma bisogna guardare in faccia una persona e indovinarne il mestiere, nell’altro bisogna indovinare che mestiere fa uno guardandolo in faccia! Il mio programma è del 1991. Ora voglio sapere: gli americani che hanno fatto cinque anni fa quel quiz, sono perseguibili? Sarebbe la prima volta che l’Italia vince una causa del genere… In realtà il format è della Rai perché all’epoca quando si facevano le trasmissioni tu cedevi il diritto. Mi sorge solo un dubbio: ma se volessi rifare il mio quiz mi tocca pagare i diritti alla Endemol?
Al di là della vis polemica, Ippoliti e il suo tapiro puntano il dito contro una piaga da estirpare dalla tv italica: questa assurda abitudine consolidata dell’acquistar format all’estero senza saper tutelare e valorizzare le risorse interne, soprattutto per quanto riguarda il pubblico servizio, è una vera e propria vergogna all’italiana