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Faccia a faccia D'alema - Castelli

Pubblicato: 03 ott 2005 da Fulvio Nebbia

Si è svolto ieri il primo faccia a faccia elettorale tra due leader dei diversi schieramenti, Massimo D’Alema per L’Unione e Roberto Castelli per La Casa delle Libertà. I due, per dare un forte segnale al Paese che sta attraversando un momento piuttosto difficile, hanno scelto come campo dello scontro l’arena più neutrale a disposizione della tv in chiaro, La7, e per non correre il rischio di venir invischiati in qualche partigianeria o strumentalizzazione, da una parte o dall’altra, dei soliti giornalisti partigiani (da una parte o dall’altra), hanno deciso di dare un segnale ancora più forte e si sono affidati a un moderatore assolutamente superpartes: la redazione sportiva di La7. Già, perché i due si sono sfidati in un commento all’ultimo sangue, pregno di passione e razionalità, come nello stile degli oratori ciceroniani, delle regate dell’America’s Cup di ieri. Il tutto come da Vespa, per altro, con l’inizio affidato a D’Alema e poi l’arrivo di Castelli (purtroppo non annunciato dal famoso campanello, per evidenti problemi di copyright), reduce egli stesso da una regata. Meraviglioso. Come non cogliere la sottile e proverbiale ironia di D’Alema, che in una geniale modernizzazione del politichese che fu, ha utilizzato per tutta la trasmissione astrusi e tecnicissimi termini nautici, per cercare in realtà di mettere Castelli alle strette sulla manovra Finanziaria escogitata dal governo e sugli scottanti temi della legge elettorale e della crisi interna alla maggioranza. E con quale grazia si è districato il ministro, tra scotte della randa e vele cazzate, che ha argomentato con la solita precisione e un inedito ma altissimo senso della metafora ogni scelta del governo di cui fa parte.
L’unica leggerezza dei due è stata forse non accorgersi che mentre commentavano le prestazioni delle diverse barche in competizione, un’altra nave, ben più grossa, stava decisamente andando a fondo. Lentamente, ma inesorabilmente. Aspettano che qualcuno cominci ad abbandonarla?
Per la cronaca, La7 ha registrato un grande successo di ascolti per questo evento, con uno share oscillante tra il 5 e l’11%.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Malaparte

    03 ott 2005 - 18:21 - #1
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    Confesso che mentre non guardavo il resto della programmazione domenicale, io ero fra il 5 e il 7% che si godeva le battutine di D’Alema :-D

  • Nick

    04 ott 2005 - 18:52 - #2
    0 punti
    Up Down

    La battaglia elettorale è già cominciata: peccato che - appunto - mentre il Titanic affonda lentamente e drammaticamente, “loro” stiano beatamente (con cuffietta, microfonino e occhialini fumé che fanno tanto “liberal”) a suonare la solita litania, che ci dovrebbe forse tranquillizzare e normalizzare.

    Ecco cosa si deve sorbire un elettore di sinistra, nel mese di settembre duemilacinque… Prima lo chiamavamo “baffo d’acciaio”, poi “addavenì baffino”… ecco la metamorfosi di un giovane ed arrabbiato presidente FIGC in maturo Billionaire. E non mi veniva neanche più in mente di suggerirgli di “dire qualcosa di sinistra”, tanto era coinvolto da questa annoiata telecronaca, insieme al compagno di veliero padano… La ‘briatorizzazione’ della socialdemocrazia è ormai compiuta.

    A quando un commento di Bertinotti dai campi di golf?

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