Pubblichiamo, come ci capita di tanto in tanto, un post del nostro bravo lettore Enzo Mauri, che quest’oggi ci parla dell’ultimatum dato al nostro Paese dall’Unione Europea in tema di spot televisivi.
Come gia’ accaduto con la mancata approvazione entro l’anno in corso del Ddl Gentiloni per il riordino del sistema radiotelevisivo, l’ Ue sta per aprire una nuova procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia per l’eccessivo numero di spot pubblicitari proposti sulle nostre tv. Secondo Martin Seylmar, portavoce del commissario Ue alle Tlc: “Il numero degli spot e’ inaccettabile”
In particolare le televisioni italiane vengono accusate di non rispettare il il tetto dei 12 minuti di pubblicita’ trasmessa ogni ora e la distanza temporale di 20 minuti tra un blocco pubblicitario e l’altro. In piu’ c’e’ il problema delle telepromozioni che non vengono calcolate nei tetti pubblicitari e degli spot che promuovono le trasmissioni di ogni singola rete, che in Italia non sono considerati pubblicita’. In poche parole, secondo l’Ue la nostra tv annega in un mare di pubblicita’, ma pare non preoccuparsene.
Ancora una volta l’Italia si conferma a livello legislativo una sorta di Cenerentola fra gli stati sovrani europei. In tutti questi anni i Governi che si sono susseguiti hanno legiferato in tutti i campi creando un sistema giuridico fra i piu’ voluminosi, ma si sono mostrati incapaci di far rispettare le stesse leggi a cui avevano dato vita e in alcuni casi, come quello dell’ambito radio tv, promulgando dei ddl lacunosi e di non facile interpretazione permettendo ai soggetti interessati di fare il bello e il cattivo tempo senza il rischio di sanzioni che ora pero’ stanno arrivando, ma a scapito nostro.Per procedura d’infrazione s’intende che l’Italia sara’ tenuta a pagare una multa salata stimabile in centinaia di milioni di euro per ogni giorno di ritardo che si accumulera’ fino all’avvenuta approvazione dei necessari provvedimenti richiesti dal Parlamento europeo. E’ facile dedurre come tutti questi soldi andranno a peggiorare la gia’ precaria situazione dei conti pubblici, comportando ulteriori aggravi per le tasse dei cittadini, e poco ci consola la notizia che anche la Spagna e’ nel
mirino dell’Unione Europea per gli stessi motivi contestati all’Italia.«La Commissione europea da parecchi anni insiste che le regole televisive sulla pubblicità vengano fermamente rispettate in ogni Stato membro», ha concluso il portavoce Seylmar. Riuscira’ l’Italia nel difficile compito di far rispettare le leggi europee?
fabio.21966
10 dic 2007 - 23:02 - #1No. Non ci riuscirà.
E se ci tentasse cadrebbe tutto. Governo compreso.
Ormai sulla tv si è giocato, e non oggi, ma dall’epoca dei decreti craxiani (tra l’altro bello il recente carteggio tra B. e C) il destino di una nazione.
Sarà più facile che vengano liberalizzate droghe ed eutanasia piuttosto che adegursi alle restrittive (ma giuste) disposizioni europee.
sonic86
10 dic 2007 - 23:11 - #2in spagna mandano anche 10 minuti filati di pubblicità in programmi lunghi mezzora
SUPERMANN
10 dic 2007 - 23:22 - #3e io pago !!!
tempusfugit
10 dic 2007 - 23:26 - #4grazie Debora!….Enzo
diego1984
11 dic 2007 - 00:00 - #5sono troppi questi spot in Italia, le regole vanno rispettate, adesso basta non se ne può più
FESTERINO76
11 dic 2007 - 01:15 - #6se anche a una pay tv e’ permesso fare tanta di quella pubblicita’ non capisco perche’ ci si lamenti di mediaset e rai …. durante la pubblicita’ si fanno tante di quelle cose che altrimenti ci farebbero perdere il filo del programma che stiamo seguendo …… anche dormire visto che grazie agli spot tutto e’ maledettemente piu’ lungo …… e anche se a qualcuno piacciono le cose lunghe ricordiamoci anche di coloro a cui piacciono dure .
Francesco X
11 dic 2007 - 09:58 - #7“Ormai sulla tv si è giocato, e non oggi, ma dall’epoca dei decreti craxiani”
Già! RIguardo le multe tantoc’ è il popolo BUE che paga cui sté cose manco le fanno sapere così paga pure senza saperlo. Queste multe le dovrebbero pagare solo quei tizi che giocano con l’ Italia e non i cittadini che su stè cose non possono decidere un kaiser.
“se anche a una pay tv e’ permesso fare tanta di quella pubblicita’ non capisco perche’ ci si lamenti di mediaset e rai”
A chi ti riferisci? Non perchè sopra s’ è parlato in generale credo riferendosi a un pò tutta la TV.
Francesco X
11 dic 2007 - 09:59 - #8“in spagna mandano anche 10 minuti filati di pubblicità in programmi lunghi mezzora”
Infatti sopra mi pare sia stato scritto che c’ è anche la Spagna nel mirino.
Antonio C.
11 dic 2007 - 10:28 - #9avete mai notato quanti stacchi pubblicitari fa “discovery real time”?? è insopportabile fa almeno 4 stacchi in programmi di un ora .
Regole ci vogliono!!! e disciplina!!
flostar
11 dic 2007 - 12:40 - #10regole e disciplina…. è vero e ci sono… ma siamo in Italia, nessuno le rispetta!!!! Il solito schifo… si parla di tutto da anni ma poi non arriva mai nessuno che cambia le cose.. ormai ci rinuncio vado a vivere altrove…
Ranma Saotome
11 dic 2007 - 13:20 - #11CHE BELLO QUESTO SPUT_TANAMENTO!!! in Spagna si sa già chi è il colpevole…
fabio, ti piacerebbe pagare 1 mln di euro al giorno x violazione delle direttive europee???
massi985
11 dic 2007 - 13:50 - #12la mia e-mail inviata ieri a tv blog parlava propio di questo e soprattutto poneva al centro l’aumento di spot nella pay tv! sono contento che si è subito trovato spunto per un dibattito all’interno del blog un accenno alla mia e-mail l’avrei cmq gradito!
Maur1
11 dic 2007 - 18:15 - #13Domenica in RAI: orgia di spot… figurarsi Mediaset
E io continuo a boicottare costantemente i prodotti reclamizzati!
mary85
11 dic 2007 - 18:58 - #14mi dispiace dirlo ma la commissione europea ha ragione.. troppa pubblicità..ma come al solito ci andremo noi di mezzo..figuriamoci se riescono a sistemare questo problema visto che loro ci marciano sulla pubblicità..e, come diceva qualcuno, e noi paghiamo..
tempusfugit
11 dic 2007 - 23:52 - #15Bruxelles, 11 dic. (Apcom) - La Commissione europea ha inviato oggi all’Italia un avviso formale per violazione delle norme europee sulla pubblicità in base alla direttiva Televisione senza frontiere. Questo è il primo passo verso la procedura di infrazione prevista per queste violazioni.
“Le emittenti hanno bisogno della pubblicità e la pubblicità ha bisogno delle emittenti, ma noi dobbiamo anche garantire una effettiva tutela dei consumatori. Ciò di cui abbiamo bisogno ora è di una pubblicità responsabile”, ha detto la commissaria ai Media Viviane Reding.
_emy
12 dic 2007 - 00:31 - #16io mi ricordo che in spagna è molto peggio xò…
Ranma Saotome
12 dic 2007 - 00:37 - #17xò in Spagna l’indebitatissima TVE ha bisogno di spot o va in bancarotta, là chi fa veri eccessi è… lo sapete CHI