LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

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CelentanoIl vecchio amico ha colpito ancora una volta il segno. Laconico, lacunoso, lento, compiaciuto, piacione, narciso? E va bene…tutto è vero. Ma Adriano, classe 1937, canta con la sua voce bassa e meravigliosa una canzone e raccoglie buoni ascolti (con moderazione), complimenti, critiche, discussioni, creando con la stessa canzone un tormentone che coglie il tempo. Sì, è vero. La situazione non è buona. Lasciamo cadere per un momento la situazione politica che non è buona e che anche quel buono che resiste rischia ogni miniuto che passa di meritarsi un “non”.

Parliamo della tv, il nostro pane, la nostra croce, la nostra delizia, la nostra dannazione. Bordate ogni giorno contro la Rai. La Rai vive, dicono i giornali, una Caporetto. Una Caporetto eterna. Che si rinnova. La sconfitta di pochissimo nel periodo di garanzia rispetto a Mediaset. La bruttezza della generalità dei programmi. Il deficit che angoscia dipendenti e dirigenti (di chi la colpa?). La perdita della funzione di “servizio pubblico” e poi, come insistiamo su questo blog, che cosa significa oggi “servizio pubblico”? Mah e poi boh. Le liti, le risse, le polemiche. Ancora. Il verdetto del consiglio di stato che reintroduce Petroni, fatto fuori dal cda da Tom Pad Schiop, e apre scenari su cui per ora nessuno si pronuncia. Eccetera.

Sulla situazione non buona della Rai, nonna Rai e non più mamma (intitolano), non fa inverno buono neanche la doppia vittoria dei due soci Adriano & Roberto in vetta agli ascolti e sulla punta del cuore dei teleminchioni come siamo tutti noi: Il Celentarockpolitik e il Bob Benidante con la sua Divina Commedia da maledetto toscano, ci illudono. Anzi. La loro vittoria brucia cocente sulle ferite di ogni giorno. Brucia più che mai perchè, visto che ci lavoro, non ho mai visto i dipendenti seri (non sono pochi) si impegnano come possono e non si stancano di interrogarsi.

La domanda è: che ne sarà di noi? e sotto quel ” noi” sta la Caporetto o la catastrofe che i responsabili (i politici e la casta dei loro cattivi, distratti, lottizzatori porborse) non fanno che aggravare, non prendendo decisioni, non avendo individuano un terreno su cui discutere del futuro della Rai, non solo, ma di un intero sistema televisivo che-l’ho sempre sostenuto- finirà non per penalizzare, o liquidare, la Rai o la Mediaset, ma per ingoiare una delle nostre poche industrie competitive sul piano internazionale (le tv europee e non solo non sono certo migliori e, tranne quella americane, non vendono che trash).

In vista, considerando la pochezza dei politici, non s’intravede un orizzonte di ragionato risanamento e di illuminata razionalizzazione del sistema. Si avvicina una desertificazione con oasi di sola importazione. Addio Adriano, addio Roberto, le Houseswifes vi faranno fuori insieme al Dottor House.
Mi sta a cuore una situazione - non buona- in cui viviamo: la sorte di chi è avvicinato o si sta avvicinando al mondo delle nostre televisioni. Se è giusto, come ha fatto Malaparte nel blog, a ricordare che questo blog non può garantire rapporti o segnalazioni a chi vuole operare in questo mondo no buono, è anche vero che i giovani o anche quelli che non sono giovani (trenta-quarantenni) sono stati puniti dalla situazione che non è buona, che è pessima. Devono essere raccomandati, guadagnano una manciata di euro, o fanno stage miserevoli senza imparare un tubo, attendono invano le assunzioni, sono precari o precarissimi, non contano se sono bravi, non imparano un cazzo perchè i raccomandati targati partiti hanno i posti di comando o si mettono in plancia a firmare i programmi e a drenare euro.

Hanno preso pieni di speranza la laurea ai dams, alle facoltà di scienze della comunicazione, o di cinema, teatro, musica, lettere, storia, sociologia e la guardano nella cornice dove hanno messo gli attestati nel posto dove c’era una volta il manifesto di Ernesto Che Guevara. Le reti e i canali sono aumentati: stanno in cielo, in paradiso e all’inferno, e soprattutto in purgatorio. I Dante delle illusioni e delle lotte pubblicitarie hanno allargato zone di strapuntini, all’infinito, e pagano con una manciata di fagioli (quelli avanzati alla Raffà d’antan, sottratti ai musei degli audiovisivi).

Lo dico pensando al motto “largo ai giovani”. Largo per preparare un calcio in culo. E vai, tanto la situazione non è buona. Al prossimo periodo di garanzia, la situazione farà vomitare. Non solo sul piano della “qualità” (tema astratto che riempie la bocca come” servizio pubblico”). La situazione è astratta.
ITALO MOSCATI

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  • nickname Commento numero 1 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: Manuz86

    piccolo appunto, celentano è del gennaio '38, infatti tra un mese compirà 70 anni! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: SUPERMANN

    niente di nuovo sotto il sole di Viale Mazzini, dottor Moscati… :((( Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: max815

    …sono uno degli speranzosi…che dire..la situazione è sempre peggio Italo..ma non demordo..e nessuno deve farlo… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: fabio.21966

    La tv è ormai da anni la cartina tornasole della nostra società. Maleducazione, ignoranza regnano sovrane e ci meravigliamo? Mediaset ha avviato la discesa verso il trash più assoluto (e non si è ancora fermata a scavare) e la rai per la gara degli ascolti l'ha seguita a piedi pari, in una gara a chi fa peggio. Mi aspetto di vedere solo la singolar tenzone di rutti… ma di questo passo la mia attesa non verrà delusa per troppo tempo. I padroni del vapore hanno deciso che i beoti telespettatori erano una massa microcefala e abusando della famosa casalinga di Voghera, hanno confezionato spettacoli ed intrattenimento di genere sempre più infimo. Quanti sono i milioni di presunti "beoti" che mancano all'appello rispetto a pochi anni or sono? 1,2,3? E poi gli stessi programmisti cadono dal pero quando due prime serate decenti, arrivo quasi a dire intelligenti e di buon gusto (ma lo dico sottovoce, non si sa mai), come quelle di Celentano e Benigni, riscuotono ampi ascolti, riportando davanti allo schermo quella larga fetta di pubblico che il teleschermo lo ha quasi abbandonato e lo usa per lo più per i tg (informandosi anche con altri media, perchè pure quelli te li raccomando). Già me li vedo nelle redazioni a guardare incuriositi gli ascolti di due serate in cui non si è mostrata l'Italia peggiore. Saranno sconcertati. Ma tranquilli. Non vacillano più di tanto; e al nuovo periodo di garanzia già mi vedo un branco di sciamannati fuoriuscire dalla reclusione di case orvelliane, pronti ad ammorbarci per mesi spuntando qua e là dovunque… speriamo almeno in fratture scomposte cadendo malamente da tori meccanici, tavole da surf posticcie, poltrone mentaniane o vespiane (la differenza è labile)… sorte simile auguro anche ai profughi isolani et similia. Rai e Mediaset, mal comune mezzo gaudio? No se a rimetterci siamo ancora noi. E che dovremmo fare allora? Beh, a parte i Simpson, mi viene in mente il cinema (scomparso in tv… non rende), il teatro (in tv all'ora dei fantasmi), "una pizza in compagnia una pizza da soli", una briscola, la compagnia di qualche gentil donzella… meglio se disponibile col freddo che fa! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: w la rai

    Concordo pienamente ogni parola e virgola di quello ke ha detto fabio! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    mah Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    mh…….le serie americane salvano la televisione con sceneggiature interessanti e stimolanti. Il massimo di creativita si riversa li (in america), mentre il varietà è morto come formula (fiorello, benigni e celentano fanno la differenza…ma sono le persone e non i programmi!). La televisione sta benissimo basta sapere cosa guardare…. …con tutto quello che offre La7(infedele, invasioni, exit, ottoemezzo, crozza, reality),le iene, parla con me, annozero, Report, DR House, Che tempo che fa, Artù, Dirt, The Shield, Nip/tuck, Simpson, 24, prison break, Lost, Desperate housewife, South park e tantissime altre serie, c'è da riempirsi felicemente le serate…poi al massimo si puo anche spegnere ogni tanto, leggere, o chi ha sky (ma qualche volta spuntano anche nelle reti generaliste) ci sono pure i film. Lo spettatore "sano" anzi ha veramente tanti "appuntamenti", tanto che si ricorre spesso ai portali dei vari programmi per ripescare le puntate perse. Dico..gia tutte le cose che ho citato e che sono quasi tutte in onda sono una quantita di ore "intelligenti" discretamente alto…poi è intelligente non guardare la tv mediocre quando non c'è di meglio..se invece si vive una vita mediocre da non avere altre alternative che subire c'è posta per te o uomini e donne e lamentarsene……beh non è un affare mio! Grande benigni, certo dovrebbero tagliare la testa a Vespa, dare fuoco alla Defilippi e Costanzo (il suo talk è diventato il peggiore in assoluto, in alcuni casi, come la banda araba che ballava davanti al genitore che aveva perso il figlio nel crollo delle due torri, vergognoso e inaudito!!!!)….ma le alternative ci sono. Meglio una replica di House (manna dal cielo, benedico quasi tutte le serie americane, anche quelle che non mi piacciono, tipo C.S.I ecc) che l'isola dei famosi! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    dimenticavo LA 25 ora, Blob, Fuori Orario, qualcosina da Mtv (scrub, ma anche altre cosine), Pelle di All Music, Funari su Odeon, Ballaro, Tetris, Cognome&Nome, Markette, Bombay….insomma mettiamo il caso che una persona piu o meno dedica 3 ore al giorno alla televisione…gia questa selva di programmi e telefilm bastano all'abbisogna……….il dramma sarebbe non avere tutti questi programmi di qualita. Poi il resto fa schifo, ma come dicevo, preferisco fare altro, e spero che lo spettatore medio sappia cogliere anche l'enorme quantita di cose che propone internet e una splendida radio come radio3…. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    Mah…mi sembra solo tanta retorica, scritta egregiamente comunque. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: Raf

    Mah, nel marasma generale di programmacci e programmini della tivù nostrana, secondo me c'è ancora qualcosa da salvare, qualcosa ben nascosto tra le varie Isole dei (non) Famosi, Grandi Fratelli, e DeFilippiche varie. Non farò un altro elenco, molti li ha già elencati macchiaccio prima. Vorrei far solo notare come La7 si riveli sempre più canale sorpresa di questa seconda metà del 2007. Nonna Rai soffre? Ricominci a valorizzare ciò che ha a disposizione. Per esempio la possibilità di fare one-man show con gente del calibro di Celentano (basta che non abbia un altro album da pubblicizzare) o Benigni. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: Ranma Saotome

    bell'articolo, ma ci avrei aggiunto un pò di mezzucci Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: marco51

    Ma il mio commento che fine ha fatto? saluti cari Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: marco51

    Arieccolo: Sento molto parlare in questi giorni di Fabiani si, Fabiani no, Petroni si, Petroni no ma il cda della rai non era inquisito per abuso d'ufficio per la nomina di Meocci? la rai in questa occasione non ha pagato 14 milioni di multa con i nostri soldi? Il cda in quanto inquisito non si sarebbe dovuto dimettere? concludo: il luogo comune che la rai è lo specchio del paese calza a pennello!!! saluti cari Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: ITAL

    Già in + di una occasione ho espresso il mio pensiero in merito nei tuoi post…..che leggo sempre con interesse. ——-nonna Rai e non più mamma (intitolano)——- Certo, nonna Rai: il pubblico che la segue è sempre + anziano, poca sperimentazione , volti nuovi pochi e magari raccomandati ……e il pubblico giovane fugge! Non che Mediaset sia però da escludere da alcune medesime critiche, che in fondo riguardano l'intero ns. sistema tv ingessato! C'è oggi una scarsa e spenta concorrenza per accaparrarsi i sempre meno ricchi investimenti pubblicitari, ma si è perso purtroppo invece la voglia di fare vera tv, di inventare, di sperimentare nuovi linguaggi audiovisivi e se il pubblico si allontana sempre + dalla tv generalista è anche perchè trova certi "prodotti" proposti scontati, stupidi, vuoti, ripetitivi…….sia nell'intrattenimento ( a volte becero e trash ), sia nell'informazione ( politica e cronaca nera la fanno da padroni )sia nelle fiction ( scontate, esageratamente buoniste ). E la soluzione non la vedo certo nella semplice sostituzione di un consigliere di amministrazione, piuttosto che un direttore generale o magari un direttore di rete o di tg. Manca la voglia di rilanciare davvero la cultura audiovisiva in Italia ( cinema, tv teatro e musica ) perchè la politica spegne ( per ovvi interessi ) ogni possibile serio cambiamento……. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: italo moscati

    Grazie per i vostri commenti. Ne condivido gran parte. Ma Ital ha colto un punto importante al di là delle polemiche: la necessità di un rilancio, siamo ancora "viziati" (mi autocito senza vergogna) dalla tv che c'è…. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    Durante gli studi di Scienze della comunicazione mi è capitato di conoscere la "storia" delle leggi riguardanti la televisione italiana che si sno succedute negli anni. Mi avevano detto che mi avrebbe aspettato uno scenario terribile e così è stato. E se le leggi sono così figuriamoci i contenuti… si perde davvero la speranza! (Quando sento ancora parlare della posticipazione del digitale terrestre o le proteste di mediaset perchè viene "sabotata" dalle leggi, mi viene da piangere. Dovrebbero obbligare gli spettatori a conoscere questa storia così da essere più coscienti degli schifi che come ha già detto Fabio:"La tv è ormai da anni la cartina tornasole della nostra società."). P.s. Bel blog, vi cito spesso sul mio (myowndesertplaces.blogspot) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    La Rai è un carrozzone succhiasoldi che dovesse vivere delle sue forze sarebbe già fallito da 10 anni. Hanno la pubblicità, hanno il canone (che nessuno, giustamente, paga) e non riescono a fare altro che scimmiottare mediaset (che è tutto dire), buttare soldi su showman vecchi decrepiti che strapagano e programmi adatti ad un pubblico ultra 70enne e cerebroleso. Con i soldi che girano in un mese in Rai una qualunque tv privata farebbe programmi di qualità per un anno. Ma tanto a loro che gli frega, a fine mese mica devono essere in attivo… Tagliare i fondi dico io! Il sevizio pubblico della rai è finito 40 anni fa, adesso o fa profitto (o almeno non un buco colossale) o chiude. Come si fa a fare largo ai giovani su una tv simile???? Chi sale sul carrozzone è arrivato, indipendentemente dalle proprie performance! Quindi chi conosce resta. E i nuovi si attaccano… Santoro si scandalizzò anni fa quando gli tolsero il "suo spazio"! Ma vi rendete conto???? SUO???? Tagliare i fondi. Che abbiano bisogno di gente capace, così saranno costretti ad un ripulisti generale! Non è il parco giochi dei soliti nomi, è una tv commerciale come le altre. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: white

    che tristezza… però tutto gira intorno ai soldi no? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: italo moscati

    Per fare gli spiritosi, al Corrierone sezione luogocomunismo Tv avevano inventato il personaggio chiamato Massimo Della Pena (giuravano che era reale e non faceva pena…)per raccontare dall'interno le magagne della Rai ma non risulta che mai dico mai, o pochissimo, siano state prese in considerazione le condizioni penosi degli appena arrivati in Rai, e non solo appena arrivati…chi ne parla sul serio? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: marco51

    Sul Corriere.it nel forum di Grasso c'è un Massimo Della Pena che fa resoconti, a dir poco da denuncia penale, sul malcostume che c'è in rai…eppure non succede nulla! La meritocrazia, in tutti i settori di questo paese, è finita da un pezzo e, scusate il pessimismo, non vedo soluzioni! (Oggi a Roma c'è il sole ma mi girano comunque!) saluti cari Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: italo moscati

    E' vero, la meritocrazia dov'è? il corpaccio Rai è talmente pieno di colpi e ferite che non sente più nulla, a volte i più accaniti fanno carriera e hanno protettori in alto loco…mi dicono che questo Massimo della Pena è accreditato come attendibile da dirigenti importanti…non so…mah boh, se guardate organigrammi e casting troverete nomi che hanno trova successo e soldi protestando a ogni piè sospinto… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: Picchiatello

    Post interessante, ma permettimi Italo , la compassata di Adriano e' stata solo pubblicità per il suo album punto. Cantare in playback e' bellissimo ma tale resta. Per quanto riguarda la situazione della Rai ( vedendola da esterno) e' uguale a quella del paese in se' ; una "giunta" politica e finanziaria a capo che ha perso ogni realtà con la situazione del nostro paese ed Europea; dei quadri che voglio aspirare ad arrivare in cima a qualsiasi mezzo e poi la stragrande maggioranza di chi lavora che non vede alcuna possibiltà per il futuro e di migliorare il proprio lavoro. Ci rimane qualche guizzo di qualche professionista ogni tanto chiamato da fuori ( o di lunga data - Baudo) e pagato lautamente ( tetti dei compensi) ma nulla piu'. Non so misurare la televisione fatta in Europa , ma sinceramente la vitalità economica ed artistica e' di molto superiore al nostro paese legato al mattone ed a Sanremo o Ciao Darwin. "Nonna Rai" che male c'e' oramai e' risaputo chi ha in mano le redini del gioco nel nostro paese sono gli ultrasettantenni e quindi e' giusto che la Rai rappresenti loro , ed a dire la verità a parte qualche spettacolino durante gli anni '60 ha sempre rappresentato quella parte della nazione; d'altra parte anche quando guardo tv talk non vedo nei "giovani" in studio con qualche idea interessante , avendo studiato con ottuagenari professori a meno di non avere fortissimo senso critico l'appiattimento di idee e' garantito e se non e' l'ottuagenario professore e' un ex-sessantonnino fermo al cinema di ecce bombo. Mi aspetterei qualcosa da quei trentenni-quarantenni da te citati ma ho paura che sono rimasti a leggere i telegiornali, quando non sono sostituiti dal loro direttore….. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by:

    Che dire…oltre a ritrovarmi nel quadro descritto posso solo aggiungere: "Ci sarà qualcuno che prima o poi cercherà di cambiare qualcosa o tenterà di creare le condizioni affinché qualcosa cambi davvero?" Il problema è che così dicendo io stesso non so se si tratta di una speranza, di un'illusione o per qualcuno addirittura di una "minaccia". Saluti Italo dalla verde irpinia. A presto Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: SUPERMANN

    ma davvero Massimo Della Pena era un'invenzione del Corriere ?!? i suoi racconti sembravano molto particolareggiati… @ macchiaccio hai proprio ragione, i programmi buoni ci sono è che i più preferiscono guardare BD, amici o il GF. Le alternative al duopolio Rai Mediaset ci sono eccome basta cercarle… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: italo moscati

    D'accordo, bisogna cercare. Ma anche attraverso il fuoco ovvio delle critiche, la tv suggerisce un'erezione continua con orgasmo assicurato a un sacco di opinionisti che fanno soldi a buon mercato e passano persino per anticonformisti, conosco critici seri (sono pochi) ma i restanti sono in pieno frullatore automatico ossessivo e ci capiscono meno di uno spettatore qualsiasi dotato di buon senso, lo dico sul serio! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su LA SITUAZIONE NON E' BUONA E I BIG NON BASTANO...

    Posted by: Picchiatello

    "D’accordo, bisogna cercare." Non lo so temo che molti ex-telespettatori di televisioni generaliste ( aggettivo odioso perche' mai esistono anche quelle non generaliste ?) abbiano "cercato" in casa sky o optato per altri intrattenimenti magari anche solo quello di spegnere la luce. Poi mi posso permettere di coniare il motto ? "chi si accontenta Rai o Mediaset" (rif. "chi si accontenta gode") che vale per quelli appunto che si accontentano. Scritto il Date —

 

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