Andrea ‘74, lo stesso lettore che qualche giorno fa ci ha inviato uno scritto sullo show di Celentano, ci invia quest’oggi il suo pensiero su Roberto Benigni e sullo spettacolo andato in onda ieri sera su RaiUno.
Un Benigni in splendida forma che, davanti ad una piccola platea ammutolita ed estasiata, ha dato tutto nelle due ore senza interruzione pubblicitaria.
Con i 9 milioni di telespettatori di Celentano e gli ottimi ascolti dello show di Benigni possiamo senza ombra di dubbio constatare che si può fare una televisione di qualità in prima serata.
Con questi risultati speriamo che la Rai riveda i suoi palinsesti e finalmente si adopri a fare veramente servizio pubblico come gli compete. Passando al giudizio sullo show di Benigni ho apprezzato più la parte su Dante che la prima parte comica.Dal Benigni comico mi aspettavo qualcosa di più originale che prendere di mira Berlusconi (ormai diventato sport nazionale) e anche le battute sull’attualità mi sembravano scontate e poco sagaci.
Sarà che ormai troppi comici (Littizzetto, Crozza e qualcuno di Zelig) ogni settimana fanno satira politica che le battute sembrano tutte telefonate o ripetitive.
Dove invece Benigni da il meglio di se è nel recitare Dante.
Il comico ci mette l’anima ed è preciso e ficcante nelle citazioni facendo comprendere ai telespettatori, senza annoiare, le singole terzine. Pause, sospiri e cambio di tonalità fanno di Benigni un lettore di Dante più di “pancia e cuore” rispetto ad un Sermonti strettamente didascalico.Sentendo leggere il V canto dell’inferno riflettevo quanto il concetto di amore al tempo di Dante sia ben lontano dai nostri giorni. Era un amore riflessivo, sofferto, sussurrato non sempre rivelato e pieno di paure. Oggi tutto pare superficiale, istintivo e finalizzato al soddisfacimento sessuale. Da poesie scritte su pergamena siamo passati a sms sconci o amplessi su Youtube.
Siamo passati da frasi come “Amor che nullo amato amar perdona…….” A slogan come “E’ Natale? Scopiamo” sulle magliette provocatorie di Oliviero Toscani date in beneficenza a Milano.
Siete d’accordo con Andrea? Avreste dato un giudizio diverso allo show di Benigni?
rossosiena
30 nov 2007 - 15:18 - #1Se devo pagare il canone è questo che voglio vedere!!!
VK.
30 nov 2007 - 15:26 - #2@rossosiena
ti quoto in pieno, è questo che voglio vedere se devo pagare il canone.
Premetto che sono un ragazzo di 22 anni nn ho mai amato leggere e soprattutto studiare dante,….ma se come professore avessi avuto uno come benigni penso proprio che le cose sarebbero diverse.
Ieri sera ero come incantato quando si è messo a spiegare il V canto, nn riuscivo a staccare lo sguardo dallo schermo ero catturato dalla bellezza che Benigni trasmetteva e dalle verità che raccontava.
P.S
quancuno nn sa se si può recuperare il video….
fabio.21966
30 nov 2007 - 15:32 - #3Concordo con Andrea, anch’io ho preferito la parte poetica alla satira. Divertente sì, ma non così coinvolgente ed emozionante come la disamina prima ed il Dante a mente poi.
C’è però un rammarico. La certezza che le due serate di Celentano e Benigni rimarranno due perle incastonate nel guano di questa tv.
Due serate piacevoli, leggere, diverse ma appaganti.
Una nota lieta è stata la conferma che seguiranno altre 13 letture di altri canti danteschi, in seconda serata purtroppo.
La nota ancor più piacevole e che per una sera a settimana salterà una puntata di Porta a porta… che bel regalo Roberto.
NanoMalefico
30 nov 2007 - 15:39 - #4 (nascondi)Mi chiedevo come mai questa serata, poi ho visto la pubblicità del film “la tigre e la neve” in programma su raiuno.
E di nuovo questa marcia intoccabilità di certi personaggi, che porta un Celentano, cantante di canzoni non sue ricordiamolo, a promuovere un disco in prima serata ficcandoci chiacchere da bar col tono e la preparazione di un frate di campagna e un Benigni a poter a suo piacimento infarcire le frasi di “fre.gna, putt.ana, sor.ca, fro.ci” ecc ecc.
Purtroppo sono convinto che sia il genio che l’ignorante debbano godere degli stessi trattamenti in un paese civile, cosa che qua di certo non è.
ITAL
30 nov 2007 - 15:41 - #5Stupendo fantastico eccezionale unico Benigni !!!
Lo spettacolo trasmesso da Raiuno si articola in 2 Parti: la prima comunque la considero divertente, simpatica e piena di humour e satira… sui soliti argomenti, d’accordo, ma non
c’e confronto nel monologo in questione con i vari Crozza,Litizzetto e altri ancora… poi è giusto che un grande come lui possa dire simpaticamente la sua sui fatti d’attualità del momento senza volgarità, cattiveria e acidità che contraddistingue invece alcuni cabarettisti o comici in onda su altre tv!
Nella seconda parte è semplicemente straordinario: introduce, spiega, semplifica il canto di Dante in questione
e argomenta senza annoiare……e così sono volate + di 2 ore in compagnia di questo simpatico e istrionico artista.
E 10 milioni di telespettatori parlando anche di Dante sono
un risultato davvero straordinario al di là dell’importante numero, perchè dimostra che se si vuole è davvero possibile
fare buona tv e raccogliere il consenso del pubblico.
SUPERMANN
30 nov 2007 - 15:45 - #6ragazzi
per fortuna ci sono la Littizzetto e Crozza…
con l’informazione tv asservita che ci ritroviamo abbiamo bisogno di voci critiche, anche se comiche…
Marco@
30 nov 2007 - 15:47 - #7Voler criticare a tutti i costi è uno sport nazionale che davvero non comprendo più. Se per forza dobbiamo criticare anche Benigni abbiamo proprio toccato il fondo. La differenza con i vari Guzzanti Grillo e Luttazzi era la totale assenza di livore nei confronti degli argomenti che Benigni trattava e la capacità, che i sopracitati hanno perso, di farci ridere. Di tanti post mi sorprende che abbiate deciso di mettere in evidenza proprio questo di Andrea 74. La sensazione che questo blog sia mirato è sempre più forte…
NanoMalefico
30 nov 2007 - 15:47 - #8 (nascondi)Per quanto riguarda la Divina Commedia, sono felice che si dia spazio alla cultura, ma gradirei anche sentire altri pareri autorevoli in prima serata, non sempre e solo il solito Benigni, attore quasi comico, che da la sua personale interpretazione di un canto a qualsiasi serata, che sia Sanremo, un teatro, un film, qualunque occasione.
Con questo metodo mi sto convincendo sempre di più di quanto sia campanilistico e monotono il bagaglio culturale del toscano, sempre in dovere di dare lezioni sul sommo vate. Per carità, sarà pure bravo, ma basta con questa intoccabilità della Divina Commedia di stampo cattolico per cui non si può criticare: o la recita divinamente, oppure è talmente magna che non si può non essere a favore.
Sbagliato. Non è come ho letto qui “il più grande poema dell’umanità”, nè per innovazione, poesia, lunghezza e misticismo, nè (soprattutto) come portata e influenze culturali.
Nel mondo Dante è un poeta medievale come altri.
Ora mi chiedo: se in questi dieci anni una persona ad ogni sua uscita pubblica commentasse sempre un passo della bibbia in televisione (libro straordinariamente più impotante) staremmo ancora a lodare?
soi fon
30 nov 2007 - 15:50 - #9io esigo il dvd, sia del paradiso che questo… lo esigo!!!
NanoMalefico
30 nov 2007 - 15:50 - #10 (nascondi)Marco, la differenza fra Grillo Luttazzi Crozza e Benigni è semplicemente nel fatto che Benigni è un paraculo.
Non difende mai le sue idee, si scusa sempre e cerca sempre di far felici tutti. Farà anche ridere ma la faccia da culo gli rimane.
et82
30 nov 2007 - 16:01 - #11benigni è bravo..ma ultimamente si ripete un po troppo..in modo particolare con questo dante…
white
30 nov 2007 - 16:11 - #12grandioso sia in dante che nella satira
amanda
30 nov 2007 - 16:18 - #13cosa c’è da commentare? spettaolo,arte,cultura niente pubblicità niente volgarità niente banalità e vogliamo pure commentare?
erica_eri
30 nov 2007 - 16:20 - #14ieri sera ho visto lo spettacolo di benigni e devo dire che mi è piaciuto tanto…le sue idee possono essere o meno condivisibili in fatto di politica e religione…ma la parte sulla divina commedia mi ha davvero rapito…la mia prof alle superiori era brava, non ho vissuto dante come una tortura..ma avrei pagato per seguire delle lezioni così..e se ce ne saranno altre sicuramente le seguirò. parlando poi di benigni in sè e dei comici che fanno satira, bè, penso che sia sbagliato generalizzare e farne una cosa sola, ognuno ha il proprio metodo,le proprie caratteristiche e peculiartà…come si fa a paragonare luttazzi e benigni..sono bravi entrambi…ma non posso dire quale è più bravo…sono diversi e io posso dire solo quale preferisco eventualmente..
Certo che in confronto a quello che ci propina la tv ultimamente questo è un 10+…
jonny
30 nov 2007 - 16:31 - #15Dante e la Divina Commedia rappresentano non solo per la cultura italiana ma per il mondo occidentale tutto uno dei punti massimi di riferimento per umanismo poeticità e laicità. Sottovalutare Dante e soprattutto il suo capolavoro significa ignoranza e mediocrità culturale….La critica che Nanomalefico fa molto probabilmente è per apparire un bastian contrario a tutti i costi, incapace di apprezzare l’arte propriamente detta, cosa ne sai dell’influenza culturale nel mondo di tale capolavoro!!!! Chi sei per affermare queste idiozie, quando sappiamo bene quanti stranieri sono venuti a studiare in Italia nelle città d’arte col testo di Dante come unica fonte linguistica e culturale italiana nel mondo???
Si parla troppo (e male) perdendo sempre l’occasione di star zitti.
Il giudizio su Benigni quello è soggettivo, ma sminuirlo nei confronti di Crozza Luttazzi e Grillo mi sembra ancora una volta irrispettoso nei confronti di un Attore con la A maiuscola, anche comico, che già negli anni 70 rivoluzionò un certo tipo di televisione troppo borghese e troppo apatica, ricordando che è stato anche uno dei primi “comici” ad essere allontanati dalla tv e non da un Berlusconi qualsiasi……..
Credo che dovremo apprezzare il fatto che tv e cultura se fatta in modo interessante possono andare daccordo: non credo che ieri sera davanti alla tv ci siano stati 11milioni di cretini….
daffy
30 nov 2007 - 16:32 - #16troppo facile vincere così senza pubblicità…
Minny Forino
30 nov 2007 - 16:42 - #17Perfomance strepitosa, altissima! Grazie Roberto! Se a scuola i ragazzi trovassero anche solo un quarto di tanta SAPIENZA, CAPACITA’ E GENEROSITA’… TUTTO andrebbe molto meglio. Qualcuno ha orecchie per intendere?
Non sono riuscita a trovare un video con la parte precedente la lettura del canto, quella cioè in cui Roberto legge passo per passo e commenta; C’E’ QUALCUNO CHE PUO’ DARMI UNA DRITTA? Sono così dispiaciuta di non essere riuscita a registrarlo…Ho già il bisogno di riascoltare e soprattutto di condividere un tale tesoro con chi non è riuscito a usufruirne. Bisogna essere MILITANTI DELL’AMORE, in tutti i sensi, proprio come fa il nostro magnifico folletto. Ciao a tutti e, eventualmente, grazie!
Masamune
30 nov 2007 - 16:55 - #18…Ma mica ha detto che ci saranno altre 13 serate su altrettanti canti?
Non è il Benigni dei tempi d’oro ma comunque sa difendersi ancora benissimo…
nana
30 nov 2007 - 16:57 - #19Secondo me RAI non ce soldi per fare sono servizio publico.
Benigni e grande in aspecto culturale ma in aspecto economico costa come i Celentano molti soldi di RAI.
Soldi di canone non penso che sono bastati
Rai non ce soldi per offrire molti eventi di servizio publico.
eppursimuove
30 nov 2007 - 17:04 - #20La prima parte non è stata affatto banale e scontata. Nulla a che vedere con la fiacca espressiva di Crozza e della Littizzetto e decisamente superiore anche a Luttazzi che in questo momento, trovo sia il migliore (il che è tutto dire).
Parte del merito, per così dire, Benigni lo deve condividere con la classe politica. Chi segue la politica con una certa costanza, non ha potuto che ritrovare nel racconto di Benigni fatti e frasi reali. Lui non ha fatto altro che proporla a modo suo, sottolineando miserie e contraddizioni e trasformando il tutto in un momento divertimento continuo. Il top: la battuta su Mastella.
Certo. Quando ha declamato Dante siamo passati alla magia. Ma, appunto, qui era Dante lo sceneggiatore. Non più la politica italiana.
Il merito - unico - di Benigni è di ipnotizzarti. Impossibile distogliere lo sguardo, vietato il minimo rumore. C’è lui che sta togliendo Dante dal sacrario dei testi scolastici per farlo diventare magico. Se non è arte questa.
Un tipo
30 nov 2007 - 17:12 - #21Non ho visto la parte dantesca, ma la prima parte di satira politica si…
pur essendo divertente ho notato che ha riciclato molte battute e lo “scusa” prima o dopo ogni “bordata” sul politico di turno è irritante….
Comunque non sapevo dello slogan di Toscani, io lo trovo geniale
NanoMalefico
30 nov 2007 - 17:19 - #22 (nascondi)Jonny, posso affermare certe cose perchè fino a 15 anni sono vissuto all’estero, influenzato da varie culture quali tedesca, olandese, inglese, americana e altre.
Non voglio fare il bastian contrario, ma qui poi leggere che amanda dice addirittura che non c’è stata volgarità; dunque parole come fre.na e fro.cio possono dirle tutti in prima serata?
Sto cercando di essere obiettivo, e credo forse di poterlo fare meglio di voi.
Ti ripeto che Dante è un capolavoro solo in Italia, e che vengano a studiarlo qua mi sembra logico.
In ogni caso per informarvi Dante si ispira in maniera lampante alla poetica mistica araba del 1200, e in questo senso i libri di Mathnawi sono considerati davvero un capolavoro mondiale.
albar
30 nov 2007 - 17:52 - #23Non ci giurerei su ciò che dici, NanoMalefico. La cultura occidentale è intrisa della visione del mondo dantesca. Dalla letteratura, alla pittura, al cinema hollywoodiano si ispirano (cosciamente o inconsciamente) alle “visioni” che Dante ha dato dell’Inferno, o del Paradiso. La Divina Commedia ha “inventato” il Purgatorio. Dante ha fondato un intero immaginario. Per questo la sua opera è “universale”. Non ammetterlo, giusto per sentirsi “fuori dal coro”, per guadagnarsi i “15 minuti” di popolarità, mi pare patetico. E sterile, soprattutto. Chi la pensa come te, in tutto il pianeta, si conterà si e no sulle dita di una mano. Non tutte le discussioni si prestano a commenti “impopolari”.
NanoMalefico
30 nov 2007 - 18:06 - #24Albar sbagli. La dottrina del Purgatorio venne definita dal Concilio di Lione del 1274, se poi vuoi dare a Dante il merito di averlo chiamato “luogo della purga” allora convengo con te.
Dante non ha fondato un intero immaginario, ha fuso opere e concezioni precedenti, filosofiche e teologiche: vedi l’inferno con la presenza dello stige, l’eden e paradiso terrestre dalla bibbia ecc ecc.
Chi la pensa come me è tutto il mondo tranne l’Italia, se poi è sbagliato posso anche ammetterlo, ma di fatto la pensano così.
Mi dimostri anche che seppur studiandolo a scuola c’è ancora molta ignoranza su Dante
jonny
30 nov 2007 - 18:08 - #25@nano malefico
aver vissuto all’estero e aver studiato varie culture ti fa onore, quindi saprai benissimo come ogni paese faccia tesoro nazionalistico della propria cultura: Shakespeare è sicuramente uno dei più grandi della letteratura mondiale ma deve parte della sua immensa popolarita al fatto di essere inglese e ai giorni nostri grandi attori come Sir Alec Guinness hanno costruito la propria gloriosa carriera recitando quasi esclusivamente Shakespeare. Forse il paragone non sarà corretto, però mi sento in dovere di difendere campanilisticamente e culturalmente tutto ciò che il nostro paese ha fatto e tra queste meraviglie c’è Dante e la sua Commedia: noi italiani siamo troppo esterofili e non ci guardiamo mai troppo intorno e apprezziamo poco quello che di buono siamo riusciti a fare!!! Tu che sei stato all’estero puoi confermare che in Francia come sono bravi i poeti e gli scrittori francesi non esistono di uguali, in Germania idem, figuriamoci in Inghilterra che si sentono padroni del mondo, addirittura in America la cui storia e cultura nasce dopo la musica si arrogano a patria dei più grandi capolavori letterari del mondo.
Io vivo in una città universitaria e ti posso garantire che gli studenti stranieri che frequentano le facoltà d’arte e di letteratura sono innamoratissimi della nostra arte e nel caso specifico dell’opera dantesca. Per questo mi permetto di dire dall’alto della mia ignoranza che questo capolavoro iataliano e riconosciuto anche all’estero può considerarsi uno dei capolavori e delle opere di riferimento della letteratura occidentale.
Per Benigni, ognuno ha i suoi gusti, per te sarà monotono però ben venga chi ci porta ad interessarci un pò di più alla Cultura con la C maiuscola in mezzo a tutta questa superficialità che invade tv giornali e librerie…
lookinfor
30 nov 2007 - 18:47 - #26Settimana da sogno su Raiuno. Ora c’è il restante 98% del palinsesto da rivedere.
Come potranno notare i nostri cari dirigenti e capistruttura, con lacrime, insulti, idiote ed idioti è facile raggruppare 3-4-5 milioni di menti spente (la mia compresa, che vuole riposarsi).
La verità è che poi chi non ama la tv la riaccende con questi programmi.
VK.
30 nov 2007 - 18:58 - #27qualcuno sa dove procurarsi la registrazione della serata di ieri…?
SUPERMANN
30 nov 2007 - 19:19 - #28DanieleC
ma che senso ha questo post ?!
vivi nel passato?
gli anni 80 non erano migliori di questi.
ps : come si fa a paragonare la Commedia alla Bibbia?
tony72
30 nov 2007 - 19:27 - #29Complimendi Andrea ’74, mi piace molto come scrivi, ( mi riferisco anche a quello che ho letto qualche giorno fa sullo Show di Celentano) è un piacere leggere una considerazione oggettiva che non si limita a valutare solo dei numeri o dei gusti personali.Continua cosi e non rimanere solo “UN LETTORE”.
miky80
30 nov 2007 - 19:49 - #30Sarei curioso di vedere le curve dell’auditel, quasi sicuramente i picchi alti si sono toccati sulla satira politica com’è ormai ovvio, scommetto che come si diceve la parola magica (Berlusconi) il picco segnava il 100%!!!! Silvio grazie di esistere almeno fai campare questi qui!!!
Noumeno1978
30 nov 2007 - 19:55 - #31Nano ma che c***o stai dicendo?
La “Divina commedia” è il più grande capolavoro della storia dell’umanità….
Dante ha inventato il Purgatorio, è vero, la sua esistenza era stata fissata come dogma dal concilio di Lione, dogma che però non specificava in cosa consistesse il Purgatorio… e Dante ha creato per esso un mondo incantato, dall’atmosfera dolce e delicata, fatto di attesa e di speranza, popolato di melodiosi angeli ed incoronato dal Giardino dell’Eden, tutto questo il dogma non lo conteneva, è Dante che gli ha dato spessore e possiamo dire anche ‘realtà’!
Parli con me che adoro tutta l’opera, ma nonosante ciò amo in particolare la seconda cantica!
I personaggi danteschi, è vero, sono ripresi dalla mitologia, ma Dante gli conferisce tutt’altro spessore, espressività ed umanità… il Caronte dell’Eneide non ha la forza espressiva di quello Dantesco… l’Ulisse omerico non ha nulla a che vedere con quello Dantesco, con il resoconto del suo folle viaggio, che ti fa venire brividi per tutto il corpo a leggere l’ultimo verso del suo canto (ed anche solo a ripensarlo) “Infin che il mar fu sopra noi richiuso”, e come questi, altri innumerevoli esempi!
Noumeno1978
30 nov 2007 - 20:04 - #32Qualcuno sa quali altri canti dell’opera verranno esposti da Benigni?
albar
30 nov 2007 - 20:08 - #33@ NanoMalefico
Dante ha fuso la cultura a lui precedente per restituirla in lingua volgare, così che quella potesse raggiungere il “volgo”. Ha compiuto una sintesi originale e straordinaria, che volente o nolente ci si è appiccicata addosso. Ha fondato la letteratura italiana.
E non riesco a pensare che all’estero la sua opera possa essere l’opera insignificante d’un illustre sconosciuto: che mi dici (per citarne giusto tre) di J. Borges, E. Pound, o T.S. Eliot? Nei rispettivi paesi sono autori fondamentali e studiati.
Come ad esempio Moby Dick è la pietra miliare su cui si fonda la letteratura americana, la Divina Commedia è la pietra miliare su cui si fonda la letteratura italiana. E mi pare che da noi “Moby Dick” non sia un’opera sconosciuta.
grifone
30 nov 2007 - 20:11 - #34senza nulla levare a benigni:ma per fortuna Dio mi ha dato il dono di leggere e comprendere da solo un opera immensa come la divina commedia.
non mi serve uno in tv che me la spiega.
perciò non l’ho guardato.
SUPERMANN
30 nov 2007 - 20:37 - #35DanieleC
sei tu che non ci arrivi vedo…
hai nostalgia del Fifty, del bomber, dei paninari e perfino del disastro di Cernobyl ?!?
quella è stata un’epoca molto superficiale, di un paese che si sentiva ricco e progredito e invece non lo era (e i cui debiti pagheremo per decenni).
io preferisco questo presente che mi fa avere contatti con tanta gente in giro per il pianeta…
e poi che centra tutto questo con Benigni ??
albar
30 nov 2007 - 20:50 - #36@ NanoMalefico.
Dimenticavo: fai un giro su Wikipedia e digita “Dante”. Sulla sinistra ci sono le lingue in cui è disponibile il lemma “Dante Alighieri”: ne ho contate 74 se non sbaglio. Dai un’occhiata almeno alla versione inglese: c’è pure un link intitolato “Dante and his Divine Comedy in popular culture”. Te lo consiglio. ;-)
Il portinaio
30 nov 2007 - 21:47 - #37Eccezionale. Ho visto Benigni dal vivo recitare la Divina Commedia. Pur risentondo lo stesso canto debbo dire che e stato commovente , meraviglioso. Veramente alta televisione.
PieroGiuseppe
30 nov 2007 - 23:03 - #38Thomas Stearns Eliot - premio Nobel per la Letteratura - diceva che non si poteva prescindere da Dante. Dante è uno che, per capirci, di Nobel per la letteratura ne vincerebbe uno al giorno solo con la Divina Commedia.
Capitano Sal
01 dic 2007 - 11:27 - #39grande benigni,secondo me le 12 seconde serate andrebbero messe nell’access prime time delle 20.30 al posto dei pacchi una volta la settimana!
Andrea Ferrario
01 dic 2007 - 11:57 - #40questa è tv di qualità?
Ho qualche dubbio.
Un’ora di attacchi personali a Berlusconi, battute talmente scontate da far venir voglia di cambiare canale immediatamente se non fosse per l’evento “Benigli”, unico punto di forza .
Il canone lo paga anche chi la pensa diversamente e vorrebbe vedere altro, forse la tv di qualità , appunto…
Roccco
01 dic 2007 - 12:44 - #41Un’ora di attacchi personali a Berlusconi?
In un’ora Benigni non ha lesinato stoccate a nessuno, destra e sinistra indifferentemente, riducendo a macchiette tutti (ribadisco TUTTI) i vari componenti della classe politica italiana.
Non capisco tutto questo stizzito vittimismo quando vengono scalfiti, seppur bonariamente, il nome e l’operato del cavaliere.
Coda di paglia?
Andy Violet
01 dic 2007 - 12:56 - #42Non ho apprezzato particolarmente il confronto con la provocazione di Toscani, che sottintende un giudizio di merito sull’opera del fotografo, a mio parere gratuito e fuorviante. E’ ovvio che il linguaggio di Toscani sia dle tutto diverso da quello del Poeta, ma è un linguaggio pienamente artistico e funzionante come “manutenzione del presente”, per usare un’espessione efficace di Bonito Oliva, un invito al coito come forma di comunicazione corporea attiva e consapevole. Ci vedo molto più accordo che contrasto tra Dante e Toscani, visto che, ricordiamocelo, quello che Dante ha assunto come immagine di un amore sublime e totale non è un amore coniugale, ma quello proibito di due amanti che il Poeta fa intendere rapiti dalla passione: insomma, anche Paolo e Francesca hanno scopato, è per questo che sono all’Inferno, e lo stesso Dante ha amato per tutta la vita e consacrato all’eternità (l’atto d’amore più grande che un artista può compiere) una donna che non era sua moglie (che ricordo essere Gemma Donati). L’amore incerto, sofferto, sussurrato della poesia medievale era tale perché tutto lo Stilnovismo è sublimazione di adulterio. Creare dicotomie tra il tutto spirituale del Medioevo e il tutto corporeo della modernità è una visione semplicistica e deformante. Dante stesso è stato poeta giocoso che ha utilizzato il turpiloquio e allusione sessuali (se non espliciti riferimenti) in molti sonetti (e in alcuni passi della Commedia), derivanti da una tradizione di mordacità e libertinismo fiorentino di una carnalità che fa impallidire una innocua maglietta promozionale.
booob
03 dic 2007 - 16:12 - #43@ NanoMalefico
beh, se ritieni che scrivere più di 20.000 (ventimila!!) endecasillabi rimati sia una passeggiata, perchè non ti ci metti tu???