La tv di Boncompagni è sempre stata atea in fatto di professione catodica e le sta bene così. Il nuovo (?!?) Bombay è un programma che è una bomba, ma di quelle a orologeria che possono esplodere da un momento all’altro. In ogni puntata va in scena un gioco di ruolo, che vede un personaggio pubblico alle prese con il suo folle alter ego.
Si sa, al noto pigmallione le caricature sono sempre piaciute, soprattutto se non hanno alcun senso, e il suo scopo, a forza di propinarcele di settimana in settimana, è quello di prenderci per sfinimento.
Nel caso del sottoscritto, la logica perversa del tormentone è riuscita nel suo intento solo in un caso. L’unico personaggio che appare decisamente fuori dal coro - e dal curriculum nostalgico di Boncompagni fatto di nonelaraiate - è un prelato sui generis, che strappa qualche sorriso per la sua icastica parodia della categoria. Il suo nome è il Cardinal Mirabini, probabilmente sulla falsariga del Cardinale Marabini nel b-movie All’Onorevole Piacciono Le Donne (Nonostante Le Apparenze… e Purché La Nazione Non Lo Sappia). La sua puzzetta sotto al naso tipica della categoria è irrestibile, come anche le sue improbabili parabole (surreale fra tutte ‘L’aratro va dove il dente duole’, che già si candida a cult dello show).
Tra i tanti personaggi che si susseguono sulla scena, il Cardinale è l’unico a resistere dalla prima puntata come un vero filo conduttore, peraltro pronto ad indossare altre vesti per dimostrare come l’abito non faccia il monaco…
Ma Mirabini non sarebbe così geniale senza l’interpretazione dell’attore Luigi Leoni, immedesimatosi talmente nella parte da farsi chiamare eminenza anche dietro le quinte. Il suo passato artistico affonda le proprie radici nella commedia all’italiana, da Giovannona Coscialunga, disonorata con onore a Cornetti alla crema. In più, ha interpretato il ruolo del maestro di Pinocchio nel celebre sceneggiato televisivo di Comencini.
Chi non riesce più a resistergli alzi la mano!
tempusfugit
14 nov 2007 - 00:04 - #1Si Lucas Bombay non e’ un granche’ e le trovate di Boncompagni sanno di gia’ visto e consumato ma indubbiamente il cardinale lascia il segno con l’aggiunta di un Padreterno che e’ l’immagine della scontatezza.Cosa abbia voluto proporci Boncompagni non si sa e forse non lo sa nemmeno lui…
ilmioreality
14 nov 2007 - 00:47 - #2E’ vero che il programma di Boncompagni (dal punto dei vista dei contenuti) è assolutamente improvvisato. Ma lo è volutamente.
Boncompagni è un uomo molto intelligente, furbo e pigro.
Apprezzabile invece il confezionamento che, come in ogni suo show, risulta curato formalmente e stilisticamente. Oltre che originale.
Il punto focale è che i programmi di Boncompagni in genere non “dicono” nulla ma ti lasciano incollati.
Nel caso di BOMBAY l’intero programma si svolge nell’attesa di qualcosa che non arriverà mai.
(in questo momento stanno parlando al tel con la Carrà).
GENIALE
Lord Lucas
14 nov 2007 - 01:09 - #3La penso come te, Ilmioreality. ;) ma il cardinale è a una spanna sopra tutto il resto e lo valorizzerei di più.
mavia
14 nov 2007 - 13:46 - #4Aridateci Chiambretti e la banda di Markette: quello sì che era un programma intelligente. Miseria, ridursi a tessere le lodi di quella roba inutile… ma siamo seri, riprendiamoci la nostra preziosa dignità di telespettatori, quel programma è un insulto ai neuroni. Al limite mi faccio un pisolino ristoratore che è meglio, molto meglio.
Cecca
14 nov 2007 - 14:09 - #5Ammetto di aver visto il programma e dopo 10 minuti di perplessità l’ho trovato davvero innovativo, sulla falsariga dei soliti di Boncompagni, però sicuramente diverso dai mille programmi fotocopia di Rai e Mediaset.
Perciò lo valuto positivamente! Un po’, un bel po’, irriverente e anticlericale ma se non c’è stata la censura per Bisturi, Distraction, Uomini e donne e C’è posta per te, di gran lunga più immorali e diseducativi, un po’ di sarcasmo sulla Chiesa si può anche accettare!
white
14 nov 2007 - 14:15 - #6bah . .
Manlio
14 nov 2007 - 15:04 - #7Ho visto tutte le puntate di Bombay e posso dire che comunque bisogna riconoscera la volontà da parte di Boncompagni di voler rinnovare il genere televisivo… per certi tratti mi ricorda il W radio 2 di fiorello su sky 120. A mio avviso il programma è divertente e senza troppe prestese e offre in ogni puntata grandi ospiti.
Una bella trovata secondo me è quella del personaggio occultato per privacy es. Magalli e Ippoliti.
Credo che sia molto più intellettualmente deleterio guardare in seconda serata una puntata di porta a porta o del Mcs…
luigino20
14 nov 2007 - 19:56 - #8per ora la prima parte del programma l’ho sempre guardata, anche se con un po’ di zapping e un po’ di buona volonta! Mi spiace dirlo, ma Bombay è INGUARDABILE! Riconosco a Boncompagni il tentativo di proporre qualcosa di innovativo, ma Bombay è una palla atroce e invece di andare migliorando da puntata a puntata, STA PEGGIORANDO!
ovviamente sono d’accordo con Lord Lucas che il Cardinale ormai è diventato un cult con la sua frase “il carro va laddove il dente duole” che mi è rimasta impressa sin dal primo giorno, ma purtroppo tutto il resto è noia! eppoi boncompagni… lo vorrei vedere un po’ più vitale. Trasmette noia e depressione guardarlo, non so a voi!
enricogrillo
14 nov 2007 - 21:27 - #9Gigi Leoni e’ stato intervistato per stracult nell’estate 2003… ma a parte gli addetti ai lavori pochi l avranno visto…!
giovanni de stefano
15 nov 2007 - 15:27 - #10A me il programma invece è piaciuto non solo marginalmente!
http://opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=249&id_art=7891&aa=2007