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Paolo Calissano - Venti di cronaca nera

Pubblicato: 25 set 2005 da Malaparte

Update: L’arresto dell’attore
Update: I Commenti

Una donna, brasiliana, 31 anni, è stata trovata morta in casa di Paolo Calissano, a Genova. Causa del decesso probabilmente un’overdose di cocaina. Fra i protagonisti di una fiction Rai, Vento di Ponente, poi di Vivere, infine carne da reality lo scorso anno all’Isola dei Famosi 2, Paolo Calissano torna oggi agli onori della cronaca per questi motivi meno nobili - non che Vento di Ponente fosse nobile, sia chiaro - e molto attinenti a tutta una serie di questioni sollevate in questi giorni. A proposito della droga nel mondo dello spettacolo.
Calissano e due amici presenti nell’abitazione saranno ascoltati dalla polizia come persone informate dai fatti.
Fin troppo facile fare illazioni, quindi ve le risparmio. Ma mi chiedo: e ora cosa accadrà? Altre trasmissioni moraliste come Matrix sul caso Kate Moss?
Calissano chiederà scusa?
Oppure verrà fuori che lui non ne fa uso ma la signorina defunta, ahimé, poverina, lei sì, abbiamo tentato in tutti i modi di dissuaderla e farla uscire dal tunnel?
Tutti punteranno il dito contro chi si è fatto beccare?
Quale sarà la prossima frontiera dell’ipocrisia?
[Via Agenzia Giornalistica Europea]

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63 commenti

Commenti dei lettori

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  • laura

    06 ott 2005 - 20:38 - #51
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    la ballerina non è certo piu vittima di paolo in quanto essendo adulta e vaccinata sapeva bene quello che faceva …non pensava ai suoi figli mentre sniffava???? ognuno è responsabile delle proprie azioni paolo non deve sentirsi colpevole della sua morte visto che non era la prima volta che tirava chissa a quanti festini avra partecipato e la droga gliela portavano anche nel locale dove ballava . Basta con questo falso BUONOSMO SIETE TUTTI IPOCRITI

  • mary

    07 ott 2005 - 22:23 - #52
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    ma fatemi il piacere!! che perbenismo! che squallore! sono favorevole a liberalizzare la droga tuttaaa! se un maggiorenne evaccinato vuole drogarsi saraano pure affari suoi! Si aiuti chi VUOLE smettere, in caso contrario, la vita è la sua e ha diritto di farne ciò che vuole

  • mary

    07 ott 2005 - 22:31 - #53
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    e dico anche che.. a proposito di kate moss e affini: la vita di una modella, di un attore, è troppo dura .. un mondo ultra competitivo fatto di ipocrisia, di mors tua vita mea, di pugnalate alle spalle, dove l’amicizia nn esiste, ma solo il potere dei soldi, dell’apparenza, e dell’ignoranza, aggiungi ore di palestra e nn poter mangiare x tenere il peso che ti serve per lavorare! essere perfetti sempre anche se muori dentro! senza droga pochissimi ce la fanno!! solo chi nn sa può giudicare e invbidiare! salut!

  • NICOLETTA

    11 ott 2005 - 09:07 - #54
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    Ho letto tutti i messaggi che sono stati inviati a proposito di Paolo Calissano. Diciamo che ogni persona ha commentato a modo suo questa vicenda.Resta il fatto che la droga esiste ed è un problema che nessuno di noi riuscirà mai a risolvere. Sono sconcertata da come tutti siano bravissimi a giudicare ma nessuno di loro, molto probabilmente ha mai vissuto questa tragedia, se così si può definire. Per parecchio tempo ho lavorato insieme a questi ragazzi “con problemi”. E’ vero, molti di loro sarebbero da mettere nel rogo ma se ci si trova di fronte, per esempio ad un problema di violenza da parte dei propri genitori? Se si perde una persona cara (come Paolo) in famiglia, e non si ha la forza di affrontare il problema? Se si nasce con un carattere debole e non si riesce a reagire di fronte a problemi difficili? Vi dico solo una cosa: Mai dire mai!!!!!Tutti, in ogni momento della nostra vita, possiamo cadere dentro quel tunnel maledetto. Vi chiedo: vi piacerebbe essere umiliati come state facendo voi con Paolo? E soprattutto: vi ritenete cosi’ infallibili? Termino anche perchè ci sarebbe da dire un sacco di altre cose: l’unica cosa che mi viene spontanea dire è che le persone dipendenti di comunità hanno un gran cuore e sono disposte a dare ai ragazzi “malati”, tanto amore!!!!Caro Paolo, tirati su le maniche, tira fuori le “palle” e guarda avanti. Sicuramente pagherai per l’errore che hai fatto, ma nel mondo oltre alle persone che ti vorrebbero vedere finire male, ci sono altre che tengono le dita incrociate per te. Pensa soltanto a tua mamma, che ti ha messo al mondo e che in ogni momento è disposta a darti una mano. Forza perchè se VUOI E SOLO SE LO VUOI VERAMENTE, da quella merda risci a venirne fuori. Un bacio e in bocca al lupo. Nico

  • Bbeatrice

    11 ott 2005 - 18:29 - #55
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    Non siate troppo dure con queste persone che cadono nel tremendo tunnel della droga…Il signor Calissano ultimamente ha avuto molti dispiaceri nella sua vita e ogni persona ha un suo modo di reagire alla disgrazie,c’è chi ha la forza di rimboccarsi le maniche e andare avanti e che trova ion queste sostanze una via di uscita,con questo non voglio dire che chei si droga fa bene,tutt’altro..ma non bisogna neanche tirare subito le conclusioni..Noi non sappiamo perchè lui ha iniziato a drograrsi..Quindi iniziamo a capire perchè poi giudichiamo…

  • pucci

    12 ott 2005 - 14:26 - #56
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    Calissano vecchio marpione ma che m’hai combinato la droga fa male

  • cinzia

    12 ott 2005 - 14:57 - #57
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    Mi dispiace leggere commenti così astiosi e constatare una diffusa mancanza di carità umana verso una persona che, come tanti, vive in conflitto con se stessa. Ognuno reagisce all’infelicità a modo proprio e, in questo caso, anche a proprie spese, visto che una persona intelligente quale Calissano sicuramente è, non ignora certo i danni che provoca alla propria salute quando, pur di sfuggire a se stesso, assume certe sostanze. Quindi smettiamola perfavore di dare giudizi impietosi. Se assolvo Calissano non è perché è bello e famoso, ma perché la sua vicenda è emblematica di tante altre di cui non si parla e verso le quali esprimerei gli stessi giudizi. Chi si scomoda a scrivere per riversare su Internet tutto questo livore è semplicemente una persona cattiva, come chi - vedendo un naufrago annaspare - gli dà una botta in testa per farlo annegare. Ma, per fortuna, Calissano è nelle condizioni di risalire e tornare a essere felice. Chi invece vive in una condizione di povertà spirituale non ha speranze.

  • Paola

    12 ott 2005 - 15:53 - #58
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    Spesso ci si avvicina alla droga per semplice superficialità, incoscienza, presunzione o debolezza.
    La dietrologia del povero piccolo depresso stressato ecc. ecc. può essere una forzata distorsione di chi ha bisogno di darsi una ragione.

  • moscatzetze76

    15 ott 2005 - 12:50 - #59
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    questa è una lettera aperta a tutti coloro la leggeranno e spero siano in tanti, ma in modo particolare a roberto calissano, fratello del “famigerato” paolo. Deve sapere sig. calissano che suo fratello, si ha subito varie perdite, dolori profondi che non augurerei nemmeno ai miei peggiori nemici, che a vostro dire hanno spinto “paolo” nel tunnel della droga.
    Le tornerà nuovo sapere che suo fratello faceva ciò, già prima che perdesse il figlio, molto prima che perdesse il padre, e, prima che la sua carriera subisse una battuta d’arresto.
    Suo fratello non è un ragazzo “triste”, lo è diventato dopo che la droga riempisse la testa di suo fratello da non fargli vedere più nulla non è coprendolo che aiuterà suo fratello, ma ammettendo a se stesso che lui ha un problema, solo così darà una mano a suo fratello. Suo fratello è TOSSICODIPENDENTE!

  • Sonia

    05 gen 2006 - 11:10 - #60
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    Ci vuole forza di volontà e coraggio per stare lontano dalla droga e uscirne. Indistintamente da persone dello spettacolo o gente comune siamo tutti esseri umani.BASTEREBBE ESSERE UN PO’ MENO ESALTATI UN PO’ PIU’ UMILI E I SOLDI CHE GETTATE IN QUELLA MERDA DONATELI AI BAMBINI CHE MUOIONO DI FAME O A QUELLE FAMIGLIE DI SEMPLICI E ONESTI OPERAI CHE SI PRIVANO DI UN QUALUNQUE SFIZIO ….. Che vergogna!

  • rachele

    03 feb 2007 - 20:42 - #61
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    Povero Calissano!!

    perchè adesso non lo facciamo santo??

    ci fa anche la morale adesso che è uscito grazie all indulto. è sempre stato un cretino super raccomandato. mi viene in mente il titolo d un articolo che ho letto qualche anno fa: morti quattro uomini ed un marocchino. oppure un altro dove si parlava di una ragazza che si era fatta male ad un piede in un incidente..e poi alla fine dell articolo… nell incidente è morto un giovane romeno.

  • angelo p.

    03 feb 2007 - 20:53 - #62
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    quanta comprensione per il povero Paolo. adesso poi lo difende anche Costanzo..quindi siamo sicuri che lui non ha niente a che fare con la morte della ragazza.garantito. lui è una vittima, la colpa è della depressione. i giornali e i buonisti mi hanno convinto!!! viva Paolo e viva l’Italia! siamo tutti piu’ buoni (con i fortunati che hanno gli amici in tv e gli avvocati giusti).

  • paola

    03 feb 2007 - 21:08 - #63
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    la ragazza non sara stata una santa ma far passare paolo per una vittima è proprio una minkiata. tutti adesso lo glorifikano ma secondo me farebbe meglio a nascondersi invece di fare il predicatore. facendo festini, invitando persone strane e comprando (e cedendo?) droga si sa che puo succedere di essere coinvolti. vorrei vedere se fosse morta vostra sorella in casa di uno non famoso se fareste cosi tanto i comprensivi.

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