500 - appartiene a tutti noi

Da due giorni si aggira per le reti televisive italiane la serie di spot della nuova fiat 500 - lo troviamo anche dai preparatissimi colleghi di Autoblog, ovviamente. Mentre su Ecoblog si valuta l’impatto ambientale della nuova creatura Fiat -. Agenzia: Leo Burnett, musica (splendida) di Giovanni Allevi dall’album Joy, direzione creativa di Riccardo Robiglio e Paolo Dematteis. Uno spot d’impatto, fortemente iconografico, che troverei più adeguato per una campagna di comunicazione sociale o simili.


Applicato a un’auto, mi pare assolutamente retorico e ipocrita - un po’ come il celeberrimo spot della Telecom con Ghandi e il suo discorso, sapientemente tagliato -. Voi che ne pensate?


Il claim è quello del titolo: Appartiene a tutti noi. Non vi sarà difficile riconoscere le varie figure che si susseguono (trovo decisamente eccessivi Pertini e Giovanni Paolo II), né vi sfuggirà che le immagini si susseguono montate in alternato al visino stranoto di un bambino che ha segnato in qualche modo la storia del cinema italiano: il piccolo protagonista di Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore.




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