Roberto Cenci scrive a TvBlog: “Ti lascio una canzone è una mia idea ed ora mi aspetto che mi comunichino i cambiamenti e poi basta con la storia della fotocopia…”

Vi abbiamo dato conto ieri delle novità in arrivo per la nuova edizione di Ti lascio una canzone contenute nell’intervista che Antonella Clerici ha rilasciato al numero in edicola di Sorrisi e Canzoni TV. A proposito delle dichiarazioni contenute in quell’intervista ci ha scritto Roberto Cenci, regista ed ideatore prima di Ti lascio una canzone e poi di Io canto, attualmente impegnato a Madrid nella supervisione della versione spagnola di The Voice, che andrà in onda su TeleCinco, ecco il contenuto della sua missiva:

Con grande affetto, simpatia e rispetto per la Signora Clerici credo sia giunto il momento di mettere per bene i puntini sulle i, senza alcun livore ma solo per puntualizzare alcune cose. Io non sono uno dei collaboratori ma sono l’ideatore di Ti lascio una canzone, una trasmissione che lei non voleva fare e dico di più non solo lei e ne è testimone anche il manager della signora Clerici Lucio Presta che essendo uomo d'onore potrà confermare. Le uniche persone che hanno creduto fin dall’inizio a Ti lascio una canzone sono state il sottoscritto e l’allora direttore di Rai1 Fabrizio Del Noce, neppure Ballandi credeva a quell’idea, quindi se ci sono due persone che si devono prendere i meriti del successo di Ti lascio siamo io e Del Noce, un programma che ha vinto alcuni premi regia televisiva e sottolineo regia. Con questo non voglio certo sminuire l’apporto di Antonella Clerici al successo del programma che è stato sicuramente importante. Poi sono stanco di sentire questa cosa che Io canto è la fotocopia di Ti lascio, non è una fotocopia è che il formato è mio, dopo di che io sono stato così gentile da cambiarlo, forse ora è lei che vuole fare la fotocopia di Io canto. Ti lascio una canzone si chiama così perché vuole essere un passaggio di testimone fra le canzoni del nostro passato, che appartengono cioè alla memoria dei nostri genitori ai nostri figli e non c’era gara fra i ragazzi ma fra le canzoni proprio per questo motivo. La grande forza di quel programma è saper scegliere i ragazzi e far cantar loro delle canzoni adeguate.

A proposito dei cambiamenti in arrivo per la nuova edizione di Ti lascio una canzone Roberto Cenci aggiunge :


Ora loro possono fare quello che vogliono anche se in teoria, visto che il formato è in parte anche mio e nato da una mia idea come si evince dai titoli di testa e depositato alla SIAE a mio nome, dovrebbero anche avvisarmi se fanno dei cambi sul programma, attendo dunque che mi comunichino i cambiamenti, perché ribadisco che una parte di quel formato è anche del signor Cenci. Poi a proposito dell’annunciato rafforzamento del talent ricordo che in realtà il programma è nato come talent, perché è fatto da ragazzi che sanno cantare, la mia cura però è stata quella di non metterli in gara perché erano piccini e perché non volevo assolutamente che la cosa potesse avere un riscontro psicologico negativo su di loro, doveva essere semplicemente un gioco ai loro occhi. Ti lascio era nato per accendere la corda emozionale della persona avanti con gli anni davanti al proprio nipote “virtuale” che cantava le canzoni del suo passato.
Poi quando ho confezionato Io canto ho alzato l’età dei ragazzi facendolo diventare ancora più talent, rivolgendomi anche ad un pubblico più adolescenziale, infatti poi Casillo ha vinto Sanremo giovani. Tutto questo senza livore verso nessuno, ma semplicemente per amore di verità.

Roberto Cenci

Ovviamente siamo a disposizione di Antonella Clerici e dello staff di Ti lascio una canzone se vorranno replicare.

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