Riccardo Iacona - W L'Italia diretta

Riccardo Iacona ritira il Premio della Critica 2006 al Premio Ilaria Alpi Chi scrive predicherebbe, se ne avesse facoltà, di approfittare della televisione estiva per sperimentare, anche e soprattutto sulle tv generaliste libere dalla schiavitù della garanzia. Basta dare uno sguardo sconsolato alla programmazione per capire, senza nemmeno troppo sforzo, che ciò non accade. Eppure, a volte, l'estate è foriera di gradite sorprese - ritorni, a volte, ma meno stantii del solito -,
E' il caso di Riccardo Iacona che dal 26 di giugno sostituirà Ballarò, che si prende la dovuta pausa estiva, con il suo W l'Italia diretta.

Il giornalista ci ha abituati a inchieste di grande spessore, tutte godibilissime: W gli sposi, W il mercato, W la ricerca. Poi si è lanciato nella serie W L'Italia (2006, anno in cui, come testimonia l'immagine, Iacona riceve il Premio della Critica al Premio Ilaria Alpi) e a marzo del 2007 ha partorito quel Pane e politica, un viaggio dalla Calabria a Roma che racconta la Politica di oggi, che ha fatto davvero molta impressione (almeno al sottoscritto). Del resto, il passato televisivo di Iacona è decisamente all'altezza di quanto visto recentemente: lavora per Scenario di Andrea Barbato e Duello. Poi è inviato di Samarcanda, Il rosso e il nero e Temporeale, fino a seguire Santoro persino su ItaliaUno, come autore di Moby Dick e Moby's, infine ancora al seguito di Santoro, prima di percorrere la carriera solista, lavora a Circus e Sciuscià.
Ritorna, in questa calda estate, per raccontare, una volta tanto, l'Italia che funziona, nonostante tutto: ebbene sì, c'è anche quella.

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