Alena Seredova, l’attuale fidanzata di Gigi Buffon - portiere della Juventus - condurrà, verosimilmente, la Domenica Sportiva.
Beffata nei diritti e nell’orgoglio, la RAI, per salvare il suo palinsesto domenicale calcistico, punta dunque sulle curve sexy della bella Alena (nella foto, il mese di luglio del calendario di Max), classe 1978, fisico da far perdere la testa. Si accompagnera alla squadra composta da Marco Mazzocchi, Paola Ferrari, Giorgio Tosatti e Bruno Longhi.
La Seredova avrebbe vinto la concorrenza di Antonella Mosetti (fidanzata del figlio di Marcello Lippi, ex allenatore della Juventus, ora in forze alla nazionale).
Dall’altra parte, a Controcampo, non ci sarà più la Canalis, ma un’altra fidanzata illustre: Eleonora Pedron, compagna di Max Biaggi.
Aspiranti vallette calcistiche, preparate con attenzione il vostro curriculum e badate bene che esso contenga almeno un flirt con uno sportivo, se no non se ne parla proprio.
Raffy
24 ago 2005 - 11:13 - #1due commenti:
forse è PAOLA FERRARI e non Isabella Ferrari.
e poi, da una stagione Lippi è l’allenatore della Nazionale.
Malaparte
24 ago 2005 - 11:47 - #2Grazie per le correzioni, con tutte queste coppie, accoppiamenti e sostituzioni orientarsi è peggio di disegnare l’albero genealogico di Beautiful
piccolaprecisazione
01 set 2005 - 14:03 - #3piccola precisazione … la Mosetti sta (o stava?) con il figlio di Lippi … tal Davide!
passo e chiudo
ah … tutto il mio rispetto per il nostro portiere Buffon!! Alena è un gioiello
ezia
05 dic 2005 - 15:26 - #4se guardate queste cose a voi del calcio non interessa
un bel niente e poi mentana è bravo
micol
01 lug 2007 - 14:05 - #5del calcio a me davvero non interessa nulla, ma le tette della seredova si che sono interessanti
tvblog
23 ago 2007 - 16:04 - #6[…] […]
» Falchi, Gregoraci e Seredova: la loro dot
23 ago 2007 - 17:44 - #7[…] Ma la Falchi, si sa, è una che non molla e, dopo aver strenuamente difeso il suo matrimonio da chi le dava dell’arrivista calcolatrice, è pronta a smettere i panni della moglie di alta società per tornare a recitare sul set (trash). Interpreterà lei, senza vergognarsene troppo, il ruolo dell’amante nell’Allenatore nel Pallone 2, il classico cliché che persino Elena Santarelli aveva pensato bene di rifiutare. E, giusto per darsi un tono e non ri(s)cadere nella filosofia spicciola del calendario, la ritroveremo probabilmente sotto l’egida di Milly Carlucci, con l’auspicio di trovare in Ballando il suo Purgatorio televisivo. C’è qualcun altro, invece, che non ha più bisogno di cercarsi un lavoro, perché spiattellare la sua vita privata in prima pagina le rende molto di più. E’ il caso di Alena Seredova, che ha finalmente sciolto la prognosi sul sesso del nascituro, il primo pargolo concepito con Buffon e destinato a scalzare la leadership di Totti jr. A beneficiare della lieta novella Vanity Fair, che pur di aggiudicarsi lo scoop sbatte in copertina l’ennesima coppia di vippetti rubati al proletariato. La Seredova, di suo, ha un asso nella manica più influente di qualsiasi ingaggio televisivo: la gravidanza a mezzo stampa, che la consacra come prima starlette ufficialmente sistemata con un neo-campione del Mondo. Mentre tutti la davano per valletta certa di Controcampo - Diritto di replica, al posto di Federica Fontana, lei ha ufficializzato ai media di essere incinta. Una che, dopo un tira e molla di annunci matrimoniali trapelati e poi smentiti, è stata dipinta dal Corriere come un’ambiziosa starlette a caccia di marito (di grido), pare essersi calata nel ruolo di moglie ancor prima di diventarlo. E in attesa, non dimentichiamolo, di diventare la mamma più quotata dello star system. Si vocifera che le foto della pancia di Alena, secondo la moda lanciata da Demi Moore, sarebbero state vendute per centinaia di migliaia di euro. E pensare che il suo curriculum non è mai stato particolarmente brillante (salvo un debutto di grido nel varietà di Panariello, è sempre il gossip a farla brillare di luce riflessa, già ai tempi della relazione con il patinato Edoardo Costa). La vera svolta della sua vita, sia personale che professionale visto l’indissolubile intreccio dei due piani, è arrivata nel 2005, quando ha incontrato Gigi Buffon. Ancora una volta la Seredova ha colto l’attimo. Ha detto addio alla movida milanese e ha cominciato a fare la spola con l’austera Torino. Da qui all’approdo alla Domenica Sportiva il passo (sensazionalistico) è stato breve. Come compagna del numero uno bianconero ha trovato la popolarità che ancora le mancava. Sempre presente allo stadio, ai Mondiali ha tifato Italia e si è presentata con tanto di maglia azzurra. Al mondo dello spettacolo ha preferito quello del calcio, come reginetta di punta delle wags nostrane. Voleva formarsi un famiglia e al contempo diventare famosa senza troppa fatica? Detto, fatto. Il colpaccio tutto femminile di sempre è finito in rete. C’è qualcun altra, invece, che alla mondanità non rinuncia e ha preferito andare sul sicuro, puntando su un uomo solido e al contempo modaiolo, dal successo intoccabile e al riparo da qualsiasi fallimento. Trattasi di Flavio Briatore, il businessman più quotato del mercato ma che ammicca da sempre allo star system. Lei, prima di conoscerlo, era un’anonima valletta, eliminata persino alla prima puntata del reality flop Ritorno al presente a favore di uno come Amedeo Goria (per dirvi l’ironia della sorte). Poi, dopo scampoli di popolarità ottenuti a Il Malloppo, è finita nel vortice Vallettopoli. Ora che il peggio è passato e non le basta neanche più Buona Domenica per mandar giù le battutine sul suo conto, arriva l’annuncio del secolo: il matrimonio con Briatore. Non ci era riuscita Naomi Campbell ad incastrarlo ed è bastata una ragazza un po’ meno famosa, ma decisamente più ambiziosa. Dicono che la Ventura non farà la testimone di nozze per via dei rapporti non idilliaci con la futura sposa. Sarà che SuperSimo appartiene a un’altra generazione nuovamente in difetto: quella delle donne che si fanno da sé. E per una come lei, legata a Flavio da una vita, uno come lui non poteva che restare un buon amico, di cui rispettare le scelte senza necessariamente condividerle del tutto… […]