La casella mail è colma di segnalazioni, ma ce n’è una che devo fare da tempo e nei confronti della quale mi sento decisamente in difetto. Si tratta di DéJà(T)Vu, un blog-blob che rivisita quotidianamente un evento televisivo e/o di cronaca, con un acume e una prontezza che raramente si trovano in rete. Il progetto è metatestuale e pertanto richiede un minimo di preparazione all’ironia, anche quando questa è rivolta verso argomenti scottanti - è il primo diritto dell’ironia, quello di potersi rivolgere verso qualsivoglia soggetto -. Dote di cui non tutti sono dotati.
Di seguito, ecco come il webmaster definisce il suo progetto.
E’ vero! Lo hanno detto alla Tv!
. E quindi il progetto si propone di raccogliere una immagine al giorno, presa direttamente dalla Tv!. Ogni giorno uno screenshot, con frase da commentare e valutare. Il sottotitolo, rispecchia ciò che Deja (T)Vù rappresenta. Quel che non è in Tv, non esiste!
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salvatore
27 apr 2007 - 13:51 - #1Geniale!
jellyfish_
27 apr 2007 - 13:54 - #2molto interessante!!
scaluzzi
27 apr 2007 - 15:04 - #3Ma geniale de che?
Tonik
27 apr 2007 - 15:37 - #4hai ragione, ma geniale de che!? solo dei pazzi possono avere la pazienza di stare a fotografare la Tv che è già una schifezza di suo, e scervellarsi per lasciare un commento e/o un titolo ad un immagine che dopo un secondo ci saremo già dimenticati… certo che se questi o questo pazzo continua a fralo per anni, alla fine potrebbe diventare interessante come archivio e come memoria storica. Forse potremmo vedere in modo distaccato uno spaccato della nostra vita che fu!
Ma di certo come molti blog fra qualche mese sparirà e noi ci saremo dimenticati come ci siamo già dimenticati ogni frame visto in TV nell’ultima settimana.
Parro
27 apr 2007 - 15:42 - #5Auguri Richard!
atrebla
28 apr 2007 - 00:35 - #6Confermo! E’ veramente geniale e originale l’idea di DejaTv. Un’occhio attento e critico che ogni giorno fotografa la vita in TV. La tv è un linguaggio unico che persiste. Vale davvero la pena di collegarsi ogni giorno e consultare la foto scattata. Ma ancora più interessante sarà guardare le stesse foto tra un anno.. e consultare il nostro ieri. Provare per credere.. è impensabile quante notizie e curiosità ci possiamo ricordare tramite una sola immagine scattata alla tv, tempo fa.
Immagini Parole Idee Storia Cultura
Una fotografia per ogni giorno dell’anno. Un’opera d’arte.
Impegno e dedizione.
Sensazioni che parlano di noi.
Il tempo che si ferma e diventa cultura, storia, curiosità, idea nello scatto di una fotografia.
http://camminonelcielo.splinder.com
g
20 mag 2007 - 01:57 - #7La rai ha bandito un concorso per 20 professionisti. Sul bando c’è scritto:”prova scritta di tipo concorsuale”, cosa significa? è un tema, un questionario, un riassunto? Per dare una risposta a tale domanda ho chiamato più volte la rai, ma con tono stizzito mi è stato risposto che non possono fornire ulteriori informazioni.Quindi noi poveri ragazzi senza raccomandazioni siamo negati anche della possibilità di preparaci.
Trattandosi di un concorso pubblico, questo è un fatto scandaloso.
Credo che sia il solito concorso falsato dove già si conoscono i vincitori ancora prima della gara.
spacekriko
15 giu 2007 - 20:57 - #8Cari amici,
martedì alle ore 23.00 andrà in onda su RaiUno il secondo dei cinque appuntamenti settimanali del programma “Dio: pace o dominio”.
La trasmissione, a firma di Luca De Mata (che ha curato testi e regia) e di Teresa De Santis con la collaborazione editoriale di Nicola Bux, Massimo Cenci e Salvatore Vitiello, con musiche di Stelvio Cipriani e la fotografia di Cristian Furci, mette a fuoco l’attualissimo rapporto tra Cristianesimo ed altre tradizioni religiose. Con una impressionante raccolta di testimonianze da tutto il mondo, che ne fa un documento unico nel suo genere, vengono messe a confronto idee e convinzioni, estremismi e tensioni, in un quadro drammaticamente realistico ed efficace.
L’orario di messa onda non rende purtroppo, ed ancora una volta, giustizia ad un programma culturale che merita, oggi più che mai, la giusta sensibilità e visibilità per un tema così delicato come quello del dialogo interreligioso.