Perchè non si dica che qui si parla solo di reality, una sana amarcord è quello che ci vuole.
Quando andava in onda Pronto, Raffaella? il sottoscritto non era ancora nato e probabilmente rivederne oggi le immagini non fa lo stesso effetto, ma proveremo a ripercorrere insieme una delle trasmissioni più pionieristiche della storia televisiva.
Pronto, Raffaella? fu il primo show ad andare in onda nella fascia del mezzogiorno, precedentemente occupata in Rai dal monoscopio ma in compenso già esplorata con successo da Canale5.
La chiave del successo del programma (che raggiungeva punte di ascolto di 9 milioni e una media di 4.5 milioni) fu l’inedita formula di interazione con il pubblico attraverso le telefonate in diretta, le lettere e i giochi.
Lo studio era arredato come un appartamento e per ognuna delle 150 puntate appariva su una parete di fondo, incorniciata in una finestra, una differente veduta di Roma, che rifletteva anche le condizioni meteorologiche della capitale in quel giorno (alcune soluzioni scenografiche furono poi riproposte nella Domenica In di Gianni Boncompagni).
La Carrà, già showgirl di grande successo, dimostrò tutte le sue qualità umane nel contatto con i telespettatori, che erano fino ad allora abituati a vederla solo come un’inarrivabile starlette del sabato sera.
C’è chi iniziò ad attribuirle addirittura la capacità di fare miracoli, visto che una madre confessò in diretta che la figlia, affetta da disturbi della parola, riuscì a pronunciare ‘Raffaella ti amo’.
Non mancavano le canzoni, i balletti e i momenti comici, ma il vero clou erano i giochi telefonici, tra cui l’ormai proverbiale gioco dei fagioli, che consisteva semplicemente nell’ indovinare il numero di fagioli contenuti in un barattolo.
Di puntata in puntata si creava una suspence sempre maggiore, sia per l’aumentare del montepremi, che per l’avvicinarsi al momento ineluttabile della soluzione dell’enigma, tant’è che Wikipedia parla di una sorta di “orgasmo” televisivo collettivo.
Lo stesso Boncompagni ha poi ammesso che il famosissimo gioco dei fagioli fu copiato da un programma che andava in onda su una tv privata toscana, Tele Libera Firenze, dove era condotto da una giovanissima Cesara Buonamici.
jonathan
21 apr 2007 - 20:10 - #1ma… Lord Lucas, sei proprio giovane allora! Se non erro Pronto Raffaella era dell’83-84… io lo ricordo piuttosto bene, anche se facevo solo la prima elementare. Poi, da più grandicello, sono diventato un appassionato “studioso” di storia della televisione, e vedere questi articoli “amarcord” mi fa sempre un gran piacere e grossa nostalgia…
Potrei solo aggiungere, a quanto già detto, che la Rai riuscì a contrastare il dominio di Canale 5 in quella fascia oraria (già in onda con Corrado e Bongiorno da almeno un paio d’anni con Bis e Il Pranzo è servito), e l’eclatante novità fu proprio l’utilizzo della diretta (quindi con un programma vario di giorno in giorno) e del telefono (quindi l’interazione col pubblico a casa). Entrambe le caratteristiche che mancavano ai rispettivi quiz di canale 5, pre-registrati e pre-confezionati, e proprio per questo molto ripetitivi in modo molto evidente.
Devo dire che con le moderne “tecnologie” (vedi Web e Youtube) è sta diventando davvero un piacere riscoprire i vecchi programmi dell’infanzia (per la gente che ha la mia età)… continuate così!
shax
21 apr 2007 - 20:19 - #2se è dell’84 non ero nato neanche io…mi ha fatto piacere vedere i video, la mia cultura televisiva ne ha risentito positivamente.
shax
21 apr 2007 - 20:23 - #3e scusate, a proposito dei programmi storici, mi ricordo una decina di anni fa, nel pomeriggio di canale5 c’era un programma mi sembra condotto da Bonolis dove si doveva indovinare un personaggio dando vari indizi…mi ricordo che durò tantissimo, gli indizi erano infiniti e scorrevano in sovraimpressione…in premio mi sembra c’era una macchina che vinse dopo tanto tempo una signora…vi ricordate questo programma???
Andrea Ferrario
21 apr 2007 - 20:31 - #4ma lord lucas sei minorenne ? ;-)
diabolik
21 apr 2007 - 20:38 - #5anche io ero piccolissimo…ma ricordo il gioco dei fagioli!!!
è bello sentir dire che un milione e duecento mila lire comincia a essere un grosso pèremio!!!
Mauro87
21 apr 2007 - 20:41 - #6nemmeno io ero nato nell’84
Andrea Ferrario
21 apr 2007 - 20:43 - #7io ero nato e da mo… :-(
paolaok
21 apr 2007 - 20:46 - #8su youtube si trova della robe che ti venire da piangere…
i balletti della Cuccarini e Parisi per esempio…
se pensiamo che ora dobbiamo sorbirci la Perego…
fabio.21966
21 apr 2007 - 20:47 - #9Diciamoci la verità: il programma era una porcheria immane. Va bene aver nostalgia del passato, ma allora meglio ripensare ai biscotti Plasmon che a queste schifezze, adatte solo ad un pubblico di casalinghe sottosviluppate (perchè le casalinghe normali hanno altro cui pensare)
Greenpeas
21 apr 2007 - 20:54 - #10‘Aspito, Lord Lucas, ma sei giovanissimo… E già così competente: complimenti!
Nick84
21 apr 2007 - 21:16 - #11Non ci cedo un articolo su pronto farraella senza la mitica sigla , GUARDATE tutto che classe che eleganza , una vera sigla con corpo di ballo.
http://www.youtube.com/watch?v=BCj9r0V21Rc
Buoncompagni è un genio , la carrà una showgirl dal carisma incredibile nell’ 84 sono nato quindi non posso aver visto il programma e me ne dispiace molto , la storia dei fagioli è diventata una leggenda.
Zen
21 apr 2007 - 21:48 - #12Sono scioccato dalla Cesara… ma siete sicuri? A parte questo, il gioco dei fagioli non è un po’ l’antesignano dei pacchi di Affari tuoi? Zero merito, grande premio. Ma magari sbaglio…
salvelox
21 apr 2007 - 21:55 - #13quando la tv non era ancora volgare
mela
22 apr 2007 - 03:11 - #14era sempre occupato…
SQuizz0l0
22 apr 2007 - 07:54 - #15Lord Lucas quanti anni hai? Io il programma della nostra mitica Raffa lo ricordo benissimo!
Francesco X
22 apr 2007 - 12:14 - #16“Diciamoci la verità: il programma era una porcheria immane. Va bene aver nostalgia del passato, ma allora meglio ripensare ai biscotti Plasmon che a queste schifezze, adatte solo ad un pubblico di casalinghe sottosviluppate (perchè le casalinghe normali hanno altro cui pensare)”
Come fai a dirlo? Te lo vedevi?
Francesco X
22 apr 2007 - 12:15 - #17“Bravo/a” poi ad offendere certe casalinghe. Gli hai fatto la perizia per scrivere ciò?
zeppo
22 apr 2007 - 14:48 - #18ma qst articolo è identico a quello di wikipedia! ma perchè?
non scrivete mai voi?
Chissenefrega
22 apr 2007 - 15:05 - #19ero piccolo ma me lo ricordo benissimo… questo è vero pionierismo televisivo (ma i telespettatori dell’epoca avevano molte meno pretese rispetto a quelli di oggi)
fabio.21966
22 apr 2007 - 20:41 - #20Andando prima del telegiornale capitava di vederne la fine.
A parte momenti di autentico spasso: tipo la frattura in diretta tv di alcuni componenti del corpo di ballo, il programma era di una noia pazzesca, una ruffianeria indicibile, uno sfruttamento raro di qualsiasi appiglio per suscitare tenerezza: vedi uso in forze di gattini e cagnolini.
Inoltre se ritenete intelligente indovinare il numero dei fagioli/ceci? Beh fate un pò voi… però forse è meglio guardare per due ore il segnale orario dell’istituto Ferraris.
Heinz
22 apr 2007 - 22:33 - #21Anch’io c’ero! ed ero già adolescente, ebbi modo di vedere l’intera stagione con la Carrà perché ero a casa con un infortunio che mi fece perdere l’anno scolastico, le sigle d’apertura “Fatalità” e “Che dolor” erano mitiche.
tony72
22 mag 2007 - 15:29 - #22PRONTO RAFFAELLA 83/85, ma soprattutto PRONTO, CHI GIOCA? 85/87, a mio avviso rimane uno dei più bei programmi degli anni 80! obiettivamente segna la nascita di un nuovo genere televisivo, fu, ricordo, un successone unico per quella fascia oraria, quel geniaccio di Boncompagni con poco creò una sorta di casa televisiva, con tanto di porta, da dove entravano gli ospiti , un salotto, una terrazza dalla quale si vedeva una veduta di Roma e un palco con una pedana fatta di luci colorate (stile disco 70) che rendeva la casa un po’ magica dove realtà e fantasia erano gli ingredienti quotidiani.
Era un contenitore dove si Cazzeggiava (alla Boncompagni), si giocava, si faceva show, ma nello stesso tempo si affrontavano discorsi importanti con garbo e semplicità, il telespettatore sentiva un po’ suo quel salotto con cui tramite il telefono poteva interagire e parlare con la padrona di casa ( RAFFELLA CARRA’prima ed ENRICA BONACCORTI poi ), tutto questo rendeva il programma amichevole e famigliare. Sono del parere che questo tipo di televisione sia sempre attuale, e se oggettivamente non fosse così, a me manca!
Parola di Boncompagni
01 ago 2007 - 23:40 - #23[…] Gianni Boncompagni, intervistato qualche giorno fa da La Stampa, non ha smentito un interesse nei suoi confronti da parte di La7, che si dice voglia affidargli un nuovissimo programma in tarda serata. Il re incontrastato delle trasmissioni “frivole”, l’inventore del voyeurismo (come è stato definito qualche tempo fa dal nostro Lord Lucas), con programmi cult come Discoring, Non è la Rai, Pronto Raffaella e Macao, per ora non pare molto convinto. […]
tvblog
20 ago 2007 - 14:38 - #24[…] […]