Vallettopoli


Silvia Abbate
Le persone coinvolte non percepivano come deviante il proprio comportamento.
Così diceva Guido Rossi ai tempi non lontani ma, a quanto pare, già dimenticati, di Calciopoli. L'osservazione vale, in maniera imbarazzante, anche per Vallettopoli. E questo è il punto su cui occorre soffermarsi se, com'è vero, si leggono dichiarazioni di persone più o meno famose, più o meno coinvolte nell'ennesimo scandalo italiano, che tutto sommato non trovano così riprovevole quanto accaduto.
Bobo Vieri:Lo so che è un ricatto, tutti lo sanno

E aggiunge, il calciatore, che è normale che, per esempio, se la preda ha moglie e figli la richiesta sia più alta.
Normale. E' proprio questo il problema.
Allo stesso modo, Francesca Lodo non riesce a dare una valutazione del sistema imprenditoriale (fuorilegge? anche noi siamo ormai costretti a punti interrogativi) messo in atto da Fabrizio Corona:
Se non ti dico che ti ho fotografato sono un bastardo, se te lo dico è un ricatto

Vedete bene anche voi, cari lettori, quale sia il vero problema. Un problema tutto italiano, di mancanza di percezione della realtà, di sensazione di onnipotenza, di certezza dell'impunità.
Fra le intercettazioni, poi, si raggiunge l'apocalisse - almeno per quanto riguarda la morale del sottoscritto. Che, sia ben chiaro, si ritiene un non-moralista, nell'accezione più pasoliniana del termine -: Fabrizio Corona crede di poter montare un finto scoop con Ramazzotti, mandandogli la mogliettina (Nina Moric) in camerino. Ecco la conversazione così come la racconta il fotografo Antronio Motta.
Corona: Ti mando mia moglie nel camerino di Eros.
Motta: Conoscendo Eros, difficilmente la passerà liscia.
Corona: Sai come si dice a Milano? Una lavata, un'asciugata e sembra neanche averla usata.


Ecco, se a qualcuno questa conversazione sembra ai limiti della bestialità, alzi la mano e mi faccia sentire meno solo, nel mio stupore. Non tanto per il meccanismo, quanto per l'insolenza, la cafonaggine, l'arroganza, il dare un prezzo a ogni cosa insita in questa polveriera (in tutti i sensi) che è Vallettopoli).
Insomma, questo è l'atteggiamento, questi i furbetti delle discoteche e delle paparazzate. C'era di tutto: dalle semplici foto a politici, personaggi, calciatori ai weekend bollenti contrattati e consumati, alla cocaina. E mentre a Woodcock si affianca il pm Frank Di Maio, l'elenco delle soubrette sentite come persone informate dei fatti si allunga. Amalia Roseti, Silvia Abbate (nell'immagine la "sosia" di Paris Hilton), Francesca Lodo, Alessia Fabiani (ci piace ricordarla così, a Buona Domenica), Aida Yespica (la cui tariffa di 5000 euro per una notte non è chiaro se sia un fatto o una millanteria - difficile, nell'Italietta vallettara, cogliere la differenza - del Corona) per citarne alcune. E le altre arriveranno. Ora Fabrizio Corona, il più furbetto di tutti, è in carcere. E ci pare di capire, ci piace pensare che anche gli altri responsabili verranno giustamente puniti.
Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  
  • shares
  • +1
  • Mail
50 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE ENTERTAINMENT DI BLOGO