I “Diversity Media Awards” sbarcano a Roma: presentati i dati del Diversity Media Report 2026 e le nomination
Presentati a Roma i dati del Diversity Media Report 2026 sul monitoraggio di TG e intrattenimento. Aperte le votazioni per l’undicesima edizione.
L’undicesima edizione dei Diversity Media Awards si terrà per la prima volta a Roma il prossimo settembre 2026. L’iniziativa, promossa da Fondazione Diversity con la direzione artistica di Ivan Cotroneo e il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, è finalizzata a premiare i personaggi e i prodotti mediali che, nel corso dell’anno precedente, hanno incluso nelle proprie narrazioni le aree di genere, etnia, disabilità, età, LGBTQ+ e aspetto fisico.
Le candidature ufficiali sono state definite sulla base dei risultati del Diversity Media Report 2026, la ricerca annuale curata dalla Fondazione per analizzare lo stato della rappresentazione della diversità all’interno del sistema informativo e del comparto dell’intrattenimento in Italia nel corso del 2025. Con la diffusione del report, sono state contestualmente aperte le votazioni online per il pubblico.
Il monitoraggio dell’informazione: l’analisi sui telegiornali italiani
La sezione del rapporto dedicata al settore dell’informazione, sviluppata in collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, ha preso in esame 43.951 notizie trasmesse nelle edizioni di prima serata dei sette principali telegiornali nazionali. I dati evidenziano che il 41,9% dei servizi complessivi ha trattato almeno un tema legato alle aree della diversità. La ripartizione percentuale mostra una concentrazione specifica su tre categorie: l’etnia (presente nel 24,9% delle notizie), l’età (14,8%) e il genere (10,9%).
Secondo le rilevazioni statistiche del report, la presenza di tali tematiche risulta prevalentemente legata a precisi contesti di cronaca. Nel dettaglio, il 56,2% delle notizie inerenti al genere si colloca all’interno della cornice della criminalità, con particolare riferimento a casi di violenza e femminicidi. La medesima cornice tematica rappresenta l’ambito principale anche per le notizie relative all’età (41,2% dei casi), incentrate su episodi di devianza o vicende giudiziarie che coinvolgono minori e giovani.
I servizi legati all’etnia se ne occupano prevalentemente in notizie di Esteri (59%), seguendo l’agenda estera internazionale sui conflitti e sull’agenda politica. I dati evidenziano una presenza marginale di queste categorie nelle sezioni dedicate alle Questioni Sociali (con percentuali comprese tra il 7% e il 10%) e in quelle relative a Cultura, Storia e Spettacolo (tra il 2% e il 4%). Per quanto riguarda le restanti aree analizzate, la disabilità è registrata nel 2,6% delle notizie totali (con l’attenzione focalizzata su singoli picchi legati alla salute pubblica o a figure istituzionali come il Papa), l’aspetto fisico nello 0,8% complessivo (concentrato in coincidenza di eventi periodici della moda) e l’ambito LGBTQ+ nello 0,4% complessivo, con flussi di copertura legati a ricorrenze specifiche come il Pride.
Il comparto dell’intrattenimento e le tendenze di mercato
L’analisi dell’intrattenimento ha preso in esame un campione di 140 prodotti suddivisi tra cinema, televisione, radio, podcast e piattaforme digitali. All’interno del paniere di riferimento, la tematica del genere si attesta come la più rilevata (48,6%), seguita dall’area LGBTQ+ (37,3%) e dall’etnia (35,2%). La disabilità registra una presenza del 21,1%, mentre l’aspetto fisico si attesta al 16,2%. Sotto il profilo delle strutture narrative e dell’indice qualitativo stabilito dai parametri della ricerca, il 53% dei prodotti esaminati (74 titoli) ha mostrato caratteristiche rispondenti ai criteri di monitoraggio, mentre il 28% (39 titoli) si è posizionato nella fascia di punteggio più alta. Nelle segnalazioni provenienti dal basso, l’attenzione degli utenti è salita in modo significativo per ambiti come la disabilità (passata dal 32,6% al 53,6%) e l’etnia (dal 7,4% al 14,8%), mentre hanno registrato un calo le segnalazioni relative a genere (da 18,3% a 9,4%) e LGBTQ+ (da 25,3% a 11,3%).
Il report evidenzia andamenti differenti a seconda dei canali di distribuzione considerati. I segmenti relativi a podcast, produzioni Kids and Teens, contenuti digitali e attività dei creator presentano indici stabili di inclusività, associati a dinamiche di autorappresentazione delle categorie interessate. Di contro, i programmi e le serie della televisione mainstream e le produzioni cinematografiche mantengono formati più tradizionali, mentre il comparto delle serie TV straniere (la cui presenza nel campione complessivo è salita dall’11% al 29%) evidenzia uno sdoppiamento qualitativo tra produzioni ad alto tasso di inclusione e narrazioni a sviluppo lineare.
Le produzioni seriali italiane registrano un incremento numerico nel campione (passando dall’8% al 14,3%), mantenendo però valutazioni intersezionali più stabili nelle fasce inferiori della campionatura. Lo studio ha inoltre integrato l’analisi tecnica con il monitoraggio delle segnalazioni del pubblico: il 96% dei titoli indicati direttamente dall’utenza ha trovato riscontro positivo nelle successive verifiche qualitative del comitato scientifico, un trend in linea con le rilevazioni del mercato statunitense dove le produzioni caratterizzate da cast diversificati registrano riscontri stabili in termini di critica e di incassi.

Le candidature ufficiali per l’edizione 2026
Le votazioni pubbliche, accessibili sul sito ufficiale della Fondazione, consentiranno di decretare i vincitori per le 10 categorie del settore intrattenimento. Durante la cerimonia ufficiale verranno inoltre consegnati i Premi Stampa (Miglior servizio TG, Miglior articolo Periodico, Miglior articolo Quotidiano, Miglior articolo Web) assegnati direttamente dall’organismo direttivo.
Cinema e Serie TV
Miglior Serie TV Italiana: M. Il figlio del secolo (Sky Studios, The Apartment, Pathè); Fuochi d’artificio (Fandango, Matrioska S.r.l, Rai Fiction); L’appartamento sold out (Aporos Group, Rai Fiction); Hype (Rai Fiction, Fidelio); Gangs of Milano – Le nuove storie del blocco (Sky Studios, Tapeless Film, Red Joint); Gerri (Cattleya, Rai Fiction).
Miglior Serie TV Straniera: Adolescence (Netflix); Intervista col vampiro – seconda stagione (Netflix); Survival of the thickest – seconda stagione (Netflix); Dying for sex (Disney+); Pluribus (Apple TV); Mo – seconda stagione (Netflix).
Miglior Serie TV Kids and Teens: Asterix e Obelix: il duello dei capi (Netflix); Riv4li (Stand by Me, Netflix); Spidey e i suoi fantastici amici – quarta stagione (Disney+); La casa delle bambole di Gabby – dodicesima stagione (Netflix).
Miglior Film: Unicorni (Paco Cinematografica, Vision Distribution, Neo Art Producciones, Sky Italia); La vita da grandi (Groenlandia, Halong, Rai Cinema, Netflix, 01 Distribution); Io non sono nessuno (Tyche Films, Green Film, Prime Video); Saman (Taiga Films, Sky Italia); Fuori (Rai Cinema, Indigo Film, The Apartment, SRUB Films, Le Pacte, 01 Distribution).
Televisione, Radio e Podcast
Miglior Programma TV: Splendida Cornice (Rai Cultura, ITV Movie – Rai3); La nave dei folli (TIWI – Sky Arte); Cash or Trash – Chi offre di più? (Blu Yazmine, Warner Bros. Discovery – Nove); Ogni 72 Ore – Il caso Matteuzzi (Stand by Me, Sky Italia – Sky Crime); Primo appuntamento (Stand by Me, Warner Bros. Discovery – Real Time).
Miglior Podcast: Criptonite (CBM Italia); Pride (Internazionale); Mamera – La storia nascosta degli Jenisch (Associazione REC); Amare Parole (Il Post); La rivoluzione alla radio (RaiPlay Sound); Finestre (Unicef, RaiPlay Sound).
Miglior Programma Radio: ¡Hola Deejay! (Radio Deejay); Il tuffo (Rai Radio 3); Caterpillar (Rai Radio 2); Off Topic (Radio24); Say Waaad? (Radio Deejay).
Canali Digitali e Categorie Individuali
Miglior Prodotto Digital: Valentina Tomirotti (La patologia abilista, Sanremo 2025); Francesca Bruni Ercole (Esperienze grassofobiche); Papà per scelta (Domande comuni a una famiglia con due papà); Autistic Red Fryk Hey (Giornata della sindrome di Asperger); Teresa Del Sole (Sapete quanto costerebbe pagare una casalinga?); Nick Contucci (L’Italia non è un Paese per immigrati).
Creator dell’anno: Simonetta Musitano, Chiara Pagliaccia, Lorenzo Balducci, Kine Ndoye, Jennifer Serpi, Maria Bosco.
Personaggio dell’anno: Anna Foglietta, Bianca Balti, Enzo Iacchetti, Lewis Hamilton, Valentina Petrillo, Cecilia Sala.