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Se Buona Domenica spegne l'audio, io spegno il televisore

Pubblicato: 06 nov 2006 da Malaparte


C’è chi ha criticato le prese di posizione di Claudio Lippi (le ricordiamo, anche su questo blog). C’è chi ne ha criticato le scelte, il puntare il dito contro questa televisione volgare, come se la Buona Domenica precedente non lo fosse.
Ma non è che chi lo ha criticato - nell’azienda, intendo - abbia usato questo termine di paragone, no. Tutti a difendere la qualità del prodotto.
Un po’ più ficcanti, forse, erano i punzecchiamenti dei nostri lettori, che invece andavano dritti al sodo: perché rimanere nel calderone per anni e poi sbottare solo adesso?
A noi piace credere: perché c’è un limite (ovviamente, il signor Lippi o chiunque avesse interessi e ragioni per dire la propria a riguardo è il benvenuto su queste paginette elettroniche), ma potremmo anche sbagliare, ovvio, o peccare di ingenuità.
Certo è che il sentire l’audio che scende, a Buona Domenica, proprio quando (17:30) scattava l’orario in cui avrebbe dovuto prendere il via la protesta-secondo-Claudio-Lippi (abbassare l’audio del proprio televisore dalle 17:30 alle 17:35. Dico io, ma non era meglio chiedere lo spegnimento?), fa pensare.
Certo è che leggere il cartello
Stavano esagerando, a loro insaputa abbiamo spento l’ audio

invece di far sorridere fa gridare per la disperazione. Boutade? Autoironia? Magari. Per una lezione di autoironia si dovrebbe andare a una certa puntata di Quelli Che… . Questo, invece, era sarcasmo bello e buono, non rivolto internamente ma esternamente. Era un messaggio ben chiaro: qui si fa quel che ci pare, noi siamo gli Autori e ci facciam beffe di chi pensa che si esageri, anzi, lo sottolineiamo anche, facendo finta che nessuno lo sappia in studio, e tu - addetto ai lavori o spettatore, chiunque tu sia - non hai il diritto di dire niente. Al massimo, puoi spegnere il televisore.
E poi, dico io - che, mi rendo conto, divento sempre più moralista e intransigente. Ma chi non lo sarebbe? - ci si lamenta della fuga dalla tv generalista.

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60 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di derma

    derma

    07 nov 2006 - 16:44 - #51
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    @Mauro:

    Nella congerie di affermazioni/pensieri che hai distillato e che hai poi travasato nel post, mi interesserebbe “risolvere” non tanto le parti in cui stabilisci dei “paragoni”, o meglio dei comparativi di vario grado per equilibrare il giudizio utilizzando varia “zavorra”, invece vorrei che tu mi spiegassi questo tuo “passo”:

    “…xkè quando torno stanco dall’università io mi voglio divertire e rilassare e se accendo la tv e vedo solo programmi giornalistici e cose simili di certo non mi aiuta a rilassarmi.”

    Secondo te frequentare una facoltà universitaria è uno stress tale - e non oso pensare quando finirai di frequentarla, poiché laureato, come sfogherai lo stress, se è lecito stabilire che l’esercizio di una laurea sia più stressante che acquisirla! - richiede/comporta/necessita (per molti o per tutti o per alcuni universitari) un contraltare di “leggerezza” (insostenibile?) che si può individuare nei programmi televisivi che guardi?
    Allora, immaginarsi Albert Einstein che, durante il suo corso universitario si “libera” del suo nervosismo e del suo “fardello di pensiero”, andando di taverna in taverna partecipando a gare di rutti e di flatulenze, sarebbe a parer tuo la “realizzazione di un simbolico rilassamento” necessaria o inevitabilmente dovuta all’eccessivo sfruttamento delle proprie facoltà mentali in quelle universitarie.

    Il discorso tuo (essendo io non “contro” alcun pensiero, men che meno “a priori”) potrei in un modo o nell’altro (non è difficile!) “giustificarlo”, ma dovresti tu (tu, non io!) spiegare a me perché mai nessuno di quelli che, vedendoli, ti fanno rilassare, vanno all’università a riequilibrare il loro non-stress. Se non lo fanno (e non lo fanno), allora abbiamo non un dislivello di media pendenza, ma uno strapiombo letale.

    PS: Se non dovessi tu aver compreso - per mia mancanza, sia ben chiaro - il mio pensiero, sarei ben lieto di svolgerlo in maniera ben diversa, sempre io stando attento a non costringerti a guardare, per rilassarti, in televisione magari i programmi “Nettuno”.

  • Ninetta

    07 nov 2006 - 17:07 - #52
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    E’ per la prossima domenica la protesta? Per me non c’è problema, sarò lieta di farlo nuovamente. Inoltre vi invito a farlo anche senza motivazione. La quiete che nasce in casa spegnendo la tv è un esperienza da provare!

  • Profilo di Mauro

    Mauro

    07 nov 2006 - 18:44 - #53
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    Per Mari. anch’io rispetto le tue idee e ti ringrazio ke tu rispetti le mie. grazie x la chiacchierata.

    Per derma. io sono contento di andare all’università e spero di laurearmi nei tempi e non mi crea disagio andarci. con il mio discorso intendevo che alla sera quando torno a casa dall’università io accendo la tv e mi voglio divertire e rilassarmi e non sorbirmi programmi ad alto contenuto giornalistico se no mi sparo 2 colpi e faccio prima. e ti ripeto a me piace l’università ed è logico e normale ke quando torno a casa non sono fresco come quando mi alzo la mattina.

  • Profilo di derma

    derma

    07 nov 2006 - 19:44 - #54
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    @Mauro:

    Non hai capito. Non mi sono spiegato.

    Però, di una cosa ti “prego”, non svelare quale facoltà tu frequenti: non rovinare l’incanto!

  • Profilo di Mauro

    Mauro

    07 nov 2006 - 19:58 - #55
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    Per derma. io non avrò capito il tuo discorso ma tu non hai proprio capito il mio. cmq se scrivessi in italiano comprensibile a tutti mi faresti un gran favore xkè sinceramente fai dei discorsi chilometrici ke non finiscono più e ci concentri dentro cinquatamila concetti e alla fine non si capisce niente. perdomani ma è così.

  • Profilo di derma

    derma

    07 nov 2006 - 21:06 - #56
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    @Mauro:

    Vale.

    PS: Non è in lingua italiana: è latino.

  • Profilo di Mauro

    Mauro

    07 nov 2006 - 21:22 - #57
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    Per derma. guarda ke lo so cosa vuol dire vale xkè ho studiato spagnolo. vale vuol dite capito.

  • Profilo di Mauro

    Mauro

    07 nov 2006 - 21:25 - #58
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    per derma. infatti lo spagnolo è una lingua di origine latina.

  • Profilo di derma

    derma

    07 nov 2006 - 21:40 - #59
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    @Mauro:

    No.

    Traducendo, secondo le intenzioni dei latini, “Vale” significa: “Ciao”, “Stammi bene”. E quindi ri-”vale”.

    PS: Molto probabilmente nella lingua spagnola - che io, in verità, conosco tanto quanto un eschimese conosce l’ora legale - si è evoluto restringendosi e modificandosi nel significato che tu riferisci.

  • Mari

    08 nov 2006 - 12:04 - #60
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    “Duetto” fantastico, da Zelig, vi adoro! :)

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