Non se ne era accorto praticamente nessuno, ma Wild West dopo la chiusura del serale è continuato ugualmente. Domani pomeriggio, nello studio de L’Italia sul Due, verrà proclamato il vincitore di questa prima (e presumibilmente ultima) edizione, uno tra Matteo, Stefania e Mathieu.
In queste settimane i novelli cow-boy hanno attraversato l’Arizona a cavallo, con mandria al seguito (59 mucche su 100 sono arrivate a destinazione), destreggiandosi tra la natura e gli animali selvaggi, la scarsità di cibo e la mancanza di agi.
Tentiamo per un attimo di analizzare quali siano state le vere pecche di questo grandissimo flop. L’idea che sta alla base di Wild West non è così malvagia: un gruppo di sconosciuti viene portato in una terra difficile, con il minimo indispensabile per sopravvivere. I malcapitati cercheranno, dopo una settimana di training da cow-boy, di portare ad un’asta, in un villaggio lontano, quanti più capi di bestiame possibile, per poi venderli e ricavarne quello che sarà il montepremi finale.
Per capire se l’idea avrebbe meritato miglior fortuna, azzardo un paragone con un altro reality, L’isola dei famosi, la cui idea di base non differisce poi di molto: un gruppo di (s)conosciuti viene portato in una terra (isola) difficile, con il minimo indispensabile per sopravvivere. I malcapitati cercheranno di non annoiarsi e, soprattutto, di non annoiare il pubblico.
Come vedete le similitudini tra i due reality ci sono, ma solamente uno ha avuto buoni ascolti (anche se minori delle precedenti edizioni) e non si tratta di Wild West, quindi l’ipotesi “idea sbagliata” è da scartare.
Credo che alla fine l’insuccesso di Wild West sia dovuto proprio a questi fattori, ai quali aggiungerei una certa preferenza da parte del pubblico nei confronti di reality che offrono la visione di personaggi famosi (o presunti tali) messi a nudo e, ovviamente, la messa in onda in contemporanea di troppe trasmissioni tutte uguali. Il risultato è che un adventure show dal buon potenziale, sul quale io stessa avrei puntato, si è trasformato fin da subito in un flop colossale…costato tra l’altro al servizio pubblico milioni di euro per l’impossibilità di accelerarne la chiusura, come è stato per Reality Circus. D’altronde le 100 mucche non possono mica mettersi a correre…
Mari
05 nov 2006 - 22:06 - #1Bel post Debora, simpatico finale, però permettimi….non si può paragonare Alba Parietti a Maria De Filippi e ritenerle simili come conduzione….noooo!!! Pur non essendo io un’estimatrice di Maria e dei suoi programmi, anzi, alcuni li aborrrrro (alla Mughini), trovo che quest’ultima valga 1000 Parietti.
La conduzione confusa e poco professionale di Alba hanno certo “condannato ” il programma. Per quel poco che ho visto di Wild West ricordo lunghi silenzi della conduttrice, stupide domande poste ai parenti in studio che, a loro volta, rispondevano a monosillabi, e ancora impacciati silenzi….infine commenti a sproposito. Maria è sempre stata professionale, distaccata, un pò troppo sbrigativa forse, laddove l’altra si è scavata la fossa da sola….e poi ci si è sotterrata cercando di tacciare la Ventura di cattiva conduzione a Porta a Porta.
Ale
05 nov 2006 - 22:10 - #2Detto in parole povere: faceva schifo. Il fatto che abbiano continuato a tenerli lì mentre non fregava niente a nessuno, è veramente triste.
Debora
05 nov 2006 - 22:13 - #3Sì Mari, hai assolutamente ragione. Il mio paragone era dal punto di vista della “rigidità”, non di sicuro dal punto di vista della professionalità vera e propria. La conduzione della Parietti è stata un flop nel flop :-D
trotty
05 nov 2006 - 22:25 - #4penso che siamo finalmente alla resa dei conti: lo spartiacque tra reality di successo (una minoranza) e non (sempre di più).
la TV come sempre fagocita tutto ciò che incontra, in primo luogo i format di successo, anzi in questo casa un intero nuovo genere, il reality appunto. trovato un filone vincente, i grandi network ci si sono buttati a capofitto, generando la noia. non subito, ma dopo qualche tempo.
pochi reality sono destinati a sopravvivere, e probabilmente non per molto, finchè il genere non si contaminerà (come già avvenuto con pupesecchioni & amici, per esempio) e presumibilmente decadrà, alla stregua del varietà anni 70.
questa è la vita, e la TV modaiola non fa che rispecchiarla
bobo
05 nov 2006 - 22:25 - #5un insulto a chi paga il canone. milioni di euro buttati nel cesso. e non penso c’entri molto la questione “esiste il telecomando, se non ti piace non lo guardare” è proprio uno spreco di risorse. ci si fanno 10 programmi in stile report con tutti quesi soldi. per quanto riguarda poi la questione parietti: niente di personale, mi piace come opinionista e mi sta anche simpatica. credo sia una donna intelligente ma come presentatrice/showgirl/cantante/attrice fa pena.
G.
05 nov 2006 - 22:31 - #6Quel programma era una cosa davvero oscena.
Ma poi ho una curiosità morbosa (sì certo, che non ci dormo, eh! :D ) per quanto riguarda la continuazione di wild west il pomeriggio (all’interno dell’Italia sul 2): perché? Perché faceva uno share dignitoso? per ammortizzare i costi di un’intera produzione trasferita in Arizona?
Debora, riesci a trovare questa risposta??
Grazie mille.
ODDIO
05 nov 2006 - 22:34 - #7http://www.metacafe.com/watch/289489/Energy%20From%20A%20Lemon/
Ninetta
05 nov 2006 - 22:36 - #8Hanno ripetuto la puntata di venerdi sia sabato che domenica. Ultimamente lo guardavo, visto che precede l’isola. Non è malvagio, anzi! Sfiorava quasi la piacevolezza. Non so se i comportamenti dei finalisti erano più o meno pilotati da una mano autoriale, ma a me sono sembrati teneri, felici, quasi spontanei. Penso comunque che sia stato un peccato tagliare drasticamente così il programma; mi ha dato una fastidiosa sensazione di “mutilamento”. Avrei preferito che si fosse diminuito il numero delle serate piuttosto che eliminare la serata stessa (come per Reality Circus). Mi auguro che le decisioni al riguardo prossimamente, semmai si presentasse l’occasione, venissero prese in maniera meno frettolosa e con un occhio allo spreco di risorse in cui si incorre. Bastava “aggiustare il tiro” e forse nel deserto sarebbe sbocciato un germoglio…
Daniele
05 nov 2006 - 22:37 - #9La crisi dei reality non è fantomatica è reale. Tutti hanno floppato, e non tiratemi fuori La pupa e il secchione perché nonostante sia diventato una specie di fenomeno di cui discutere, i risultati d’ascolto sono stati inferiori anche alla Talpa, il reality di Italia 1 in onda nello stesso periodo l’anno scorso. Di Circus e Wild West si è già parlato abbastanza, Ballando che è un reality travestito da finto varietà perde ogni sabato contro Canale 5, l’Isola fa quasi la metà degli ascolti della scorsa edizione.
Debora
05 nov 2006 - 22:47 - #10G., come ho anche scritto era impossibile accelerarne la chiusura o sospenderlo, perché i concorrenti ormai erano partiti e con loro le 100 mucche. Farli tornare indietro, recuperare con tanti camion le mucche ecc. era probabilmente più dispendioso che andare avanti. Tanto era già stato speso per inviare tutto lo staff della produzione, ingaggiare i cow-boys professionisti, comprare il bestiame, i cavalli, il satellite e tanto altro…sarebbero stati soldi buttati al vento (anche se lo sono stati ugualmente).
E poi a quanto mi risulta lo share del pomeridiano non era malaccio.
Debora
05 nov 2006 - 22:48 - #11Ninetta, sono d’accordo. Ho avuto occasione di vedere qualcosa nel pomeridiano e gli spunti non mancavano di certo. Poi Mazzocchi obiettivamente se la cavava benissimo, altro che Brosio…
Alfredo
05 nov 2006 - 23:06 - #12A me la Parietti opinionista non disapiace neanche, ma da conduttrice è un’altra persona, perde tutta la sua naturalezza, fa poprio pena. E mi dà fastidio la sua mancanza di umiltà nel riconoscere i suoi limiti, dalla Bignardi ha esaltato l’enorme successo di Grimilde, enorme successo????è stata una sola puntata andata in onda d’estate (cioè quando in tv non fa niente) di cui, non andando i diretta, si sapeva in anticipo del bacio a Luxuria che ha di sicuro fatto da traino. Anche lì la Parietti si atteggiava a grande padrona di casa con una supponenza incredibile senza rendersi conto di fare una cosa inguardabile. Scommetterei di tutto che se lo rifacessero sarebbe un ennesimo flop.
Che ne pensi Debora?
Nick84
05 nov 2006 - 23:17 - #13In italia fondamentalmente apparte il gf e ultimamente la P&S c’è la cultura del reality semi-vip fatto in un certo modo. Altri tipi non sono ammessi nell’immaginario collettivo. mentre in america è un genere molto più variegato dove non si disdegnano le registrazioni e i reality registrati a puntate senza tempi morti.
Detto questo è un reality per vecchi fatto da autori vecchi dove è ancora vivo il mito del west , noiossissimo nel daytime , noioso e flebile in tutti i suoi meccanismi e privo di qualsiasi avventura. L’unica cosa interessante sono stati i personaggi senza manie di protagonismo alla gf.
La conduzione non è stata sgradevole ma è proprio il format che non funzona o almeno non funziona per gli indici di share di rai2.
Neanche maria de filippi e simona ventora avrebbero potutto evitare il naufragio di questo reality ma solo limitare le perdite nel serale.
Poi c’è poco da ricamarci intorno , così come è possibile che una trasmissione non vada bene e possibilissimo anche che un reality floppi , il mito del facciamo un qualsiasi reality che va bene è sparito. Almeno così si concentreranno su un minimo di qualità(ed eliminazione dei tempi morti) e non manderanno in onda qualsiasi
fesseria in versione reality.
X Daniel a me Ballando con le stelle sembra un gioco a coppie e di ballo travestito da reality quando di reality fondamentalmente c’è pochissimo. Nessuna fascia di daytime apparte qualche collegamento con la vita in diretta , pochi momenti di vita nelle sale provo , molto molto ballo e pochi tempi morti(anche se molto allungato nel brodo) a differenza di altri reality tipo circus dove fondamentalmente si esibivano per 10 minuti su 4 ore perchè giustamente i numeri durano poco e non se ne possono preparare mille.
nessuno77
05 nov 2006 - 23:41 - #14io lo seguo solo di pomeriggio…aoh dovrò perder del tempo no:)
diabolik
05 nov 2006 - 23:53 - #15era proprio brutto e noioso!!!unico momento simpatico è stato quando taricone ha fatto notare che alla parietti suggerivano le domande…e poi taricone che c’entrava?
ciao
06 nov 2006 - 00:09 - #16secondo me ci sono da considerare diversi fattori. Intanto in Italia, fin dalla nascita del reality, hanno avuto successo, eccetto il GF e ultimamente La pupa e il secchione, praticamente solo quelli a base di vip. Ricordate che tracollo reality come Operazione trionfo o Survivor? ben + successo invece x i reality con i famosi, tra cui la talpa, la fattoria, l’isola, le prime 2 edizioni di Music farm…discorso diverso x Amici, dove il fenomeno “DeFilippiano” l’ha portato al successo (Bossari lo stava portando alla più rapida delle chiusure).
Per quel che riguarda Wild West, credo che una pietra tombale l’abbia sancita la conduzione del tutto inappropriata, al limite dell’approssimativo e del ridicolo della Parietti. Sembrava una messa li perchè passava da quelle parti. Personalmente non nutro antipatie x Alba, che reputo anzi persona intelligente e con testa funzionante, ma come diceva qualcuno prima, decisamente meglio in veste di opinionista o al massimo di co-conduzione, piuttosto che di padrona di casa.
Va cmq sottolineato che la striscia pomeridiana di Wild West, con Infante e Leofreddi, raggiunge un’ottimo risultato d’ascolto, mi sembra intorno al 15%, segno che fondamentale nell’affossamento del serale sia stata proprio la Parietti.
Per quanto riguarda l’idea alla base del programma, penso che non fosse da buttare,anche se, sia sulla scelta del cast, sia sull’approssimazione di alcune scelte autorali, avrei da dissentire. Ma anche Circus ha fatto una finaccia, pur essendo uno dei reality meno reality e più varietà che siano stati per ora prodotti.
che dire…probabilmente il genere sta stufando, e il pubblico segue ormai solo i reality a cui più si sono affezionati nel corso del tempo, come l’isola o il Gf. La pupa e il secchione secondo me rientra in un genere di tv solo apparentemente definita reality, in realtà si puntava molto sul “far ridere”…e ci sono riusciti
Mytwocents
06 nov 2006 - 00:27 - #17Personalmente penso che il reality sia esploso, e come tale di fatto non esista più. Siamo partiti da un genere codificato fino all’inverosimile: clausura, contatti limitati con l’esterno, 24/7 via satellite. Ormai qualsiasi programma piazzi una telecamera davanti a qualcuno che non fa ciò che farebbe ogni giorno e preveda un televoto è un reality: secondo me il segreto è tornare alle persone, ancora più che a una presunta “idea narrativa” sottesa. Alla gente interessa molto più ciò che accade a livello interpersonale che non a quello delle cavalcate. I reality vengono definiti dagli analisti tv “docusoap”, perché sono basate sulle evoluzioni narrative (staticissime) proprie del feuilleton e della soap, ma inserite in un contesto “postmoderno”. Poi ci puoi aggiungere altri elementi narrativi (nella Talpa il giallo “whodunit” alla Agatha Christie, nell’Isola il romanzo alla Crusoe, in P&S il cinema “trou de la serrure” da b-movie anni 70), ma il meccanismo interpersonale resta un sfondo: ok, siamo in Brasile, siamo in una fattoria. O è un’isola? Chissenefrega: date amori, odi, gelosie, e la gente li vedrà. Secondo me, per trovare un reality di successo bisognerebbe tornare a “togliere”, piuttosto che “aggiungere”.
Avanguard
06 nov 2006 - 00:31 - #18Mancava principalmente il “materiale umano”. Quel poco che c’era era stereotipato e veniva mal utilizzato dalla conduttrice. In questo Maria De Filippi, piaccia o non piaccia, non ha rivali.
Ma è vero la storia che ALba Parietti potrebbe subentrare a Lorena Bianchetti nella conduzione della prima parte di DOmenica In?
derma
06 nov 2006 - 00:45 - #19Per saper cosa vi è dietro le “quinte”, non - sottolineo, “non” - si devono togliere le “quinte”, poiché si scoprirebbero/scoprono “cose” che potrebbero/possono piacere e “cose” che potrebbero/possono “non” piacere.
Ed in entrambi i casi, interviene comunque la noia - assoluta padrona - a suggerire in ognuno che il piacere deve mutare e che il dis-piacere infondo, a paragone del piacere conosciuto, non è poi così s-piacevole.
Lapo
06 nov 2006 - 01:00 - #20da notare che i 2reality flop dell’anno hanno scelto temi che sono molto di moda tra i giovani: il circo e il far west!complimenti per la modernità…
ma le altre 41 mucche??O_O
roboproc
06 nov 2006 - 02:47 - #21…ma di che state parlando???!!!…l insuccesso di sto reality??..non ci sono strappone coi culi al vento , non c’è la marini…non c’è ceccherini
che bestemmia, non ci sono i 15 enni che si depilano i peli appena cresciuti sul petto convinti di essere grandi artisti..non ci sono le donne che si menano..non ci sono ciccioni che divorano i rifiuti del giorno prima. Non c’è nessun bonazzo che per diventare famoso ha leccato i piedi del produttore..non c’è la bionda che ha come scopo di vita quello di diventare la sosia di paris hilton…e altro ancora
freestate
06 nov 2006 - 10:24 - #22A mio avviso l’idea di partenza poteva anche essere buona. Ma per gestire un reality, soprattutto le dirette, devi avere un conduttore di polso, che abbia ben chiari i meccanismi del programma e si sappia destreggiare con abilità tra essi.
Penso ad esempio a quello che era successo nella prima edizione de La Talpa; prima puntata con Amanda Lear: un disastro!!! Non aveva i tempi, non aveva ben chiare le regole del gioco… un flop (pur adorando Amanda). Invece poi dalla seconda puntata, con la Perego, tutto ha cominciato a filare liscio, ed il programma ha avuto il suo bel successo (non entro in giudizi di merito su La Talpa o sulla Perego).
Anche nel caso di Wild West, credo che una conduttrice con più personalità avrebbe potuto portare a casa risultati dignitosi.
Mephysto
06 nov 2006 - 13:50 - #23Io ho appreso solo oggi che questo programma ha continuato ad andare avanti per inerzia…no voglio giudicare il programma perché non l’ho mai visto, ma dire solo che è una VERGOGNA. Sono stati spesi anticipatamente soldoni miei e vostri per un programma “azzardo” di cui nessuno risponderà ( mi riferisco a chi ha deciso di farlo non ai conduttori o a quei poveracci che decidono di fare questo tipo di “esperienza”). Mi sta bene che ciò avvenga in una tv privata ( e secondo me lì chi sbaglia paga e salato), ma non lo ammetto in un servizio pubblico e non è la prima volta che succede. Sono vermante indignato una volta di più con questo maledetto capestro del canone che qualcuno ha voluto fosse, di fatto, obbligatorio. Scusate lo sfogo, ma personalete queste cose non le reggo più.
debora70
06 nov 2006 - 16:37 - #24perché il reality Wild West é stato un flop ?? ma chi se ne frega di seguire lo spostamento di una mandria?? che noia…………..
emi
06 nov 2006 - 18:41 - #25Visto il grande interesse vi informo che alle ore 18 è stato proclamato il vincitore di WW Matteo detto maschio alfa, falconiere di professione con una percentuale di voto altissima. Puntata estremamente piacevole un complimento a Monica e Milo per la conduzione garbata di chi ha coscienza di presentare la fine di un reality e non la fine di altro. E’ stata una bella avventura seguire i ragazzi e sono curiosa di vedere la prossima avventura in Nuova Zelanda.
Steven
07 nov 2006 - 10:35 - #26ma allora ’sta m*erda pazzesca è finalmente finita?..
ambrosino
09 feb 2007 - 18:22 - #27Alba Parietti è una sukkia Piselli!!! L’ho avuta intorno al mio uccello con le sue labbrone e non è niente male, fidatevi :-) P.S. Lecca e solletica lo scroto con maestria! Che sorcona!!!