Sono seduto a un tavolo della mensa del Salario 2 della Rai, luogo dove avvengono i montaggi di numerosi programmi televisivi. Abbiamo un’ora di tempo, sono in compagnia del mio bravissimo montatore, intorno ci sono altri montatori, giovani programmisti, autori, operai, impiegati. Insomma, c’è un piccolo campionario di quel che si potrebbe definire, nonostante il tipo di lavoro, gente comune con i problemi di tutti i giorni e di…sopravvivenza in questa società sempre più agra (come direbbe Luciano Bianciardi).
Sono in metropolitana. Sto andando a raggiungere un amico con il quale ci recheremo in pullman in una città non molto lontana da Roma. La metropolitana è densa di gente comune, di free press e di sudore, mentre un kossovaro con moglie incinta sta cantando una nostra canzone, “Azzurro”. Siamo al buio appena rischiarato dalle lucette del vagone. La folla, ad ogni stazione, pare acqua di mare che va e viene spesso con ondate vigorose sulla battigia.
Sono sul pullman che ci porta nella città dove avremo una giornata per impartire lezioni a studenti di comunicazione. Pacchi, pacchetti, plastica, free press e giornali. Volti sconosciuti eppure conosciuti, sembra facile distinguere una persona dall’altra, secondo un identikit che traspare dall’abbigliamento. Immigrati con borse enormi, anziane pensionate con marito che dorme, ragazzi con zainetto, ragazze veline, ragazze dallo sguardo triste d’abitudini di servizi a domicilio, militari un pò sbracati…
In tutte queste diverse situazioni, nel giro di poche ore, ho sentito parlare di continuo, appassionatamente, in maniera scandalizzata e spesso accesa, della inchiesta di Report sugli stipendi e comunque sugli emolumenti che vengono pagati ai manager di stato (l’inchiesta a cui si riferisce il post è “Cattivi Consigli“, di Giovanna Boursier, andata in onda domenica 22 ottobre alle 21:30. Sul sito, come al solito, se ne trovano estratti e video, ndR) . Le voci chiamano in causa altre inchieste della redazione di Report: sulle sovvenzioni ai giornali italiani, sugli sprechi delle amministrazioni pubbliche, sul costo della politica. Le voci si fanno sempre più incazzate, si alzano i toni. Il massimo viene raggiunto quando le voci ruotano intorno a questo o a quel manager che in pochi mesi, oltre a incassare stipendi stratosferici, ha maturato una liquidazione da tesoro di Re Mida. Le voci diventano roche. Le mani si stringono, in pugni di rabbia. Gli occhi si iniettano di sorpresa, stupore, dolore. Domina l’inquietudine. Perchè tutto questo avviene? Com’è possibile?
stardust
26 ott 2006 - 10:46 - #1proprio un bel post e poi ho molto apprezzato la citazione di gassman, un grande mai troppo rimpianto.
Andrea
26 ott 2006 - 11:08 - #2Dopo ogni puntata di Report è sempre così… Ti aspetti che il giorno dopo si scatenerà il putiferio, titoli in prima pagina, pensi che la “giustizia” trionferà e invece… nulla…
Tittibella
26 ott 2006 - 11:32 - #3La verità è che siamo un popolo di pecore (io compresa). Ci lamentiamo tanto ma non facciamo mai nulla di concreto. I Francesi sì che hanno gli attributi! Ricordo ancora quello che hanno fatto per costringere il governo a rivedere la legge che precarizzava il lavoro, legge che in confronto ai nostri Pacchetto Treu del governo D’Alema, Legge Biagi del governo Berlusconi, ecc. ecc. era molto più blanda…
Malaparte
26 ott 2006 - 11:46 - #4Italo, come fare a non dirti semplicemente grazie per questo post?
Debora
26 ott 2006 - 12:11 - #5Mi aggiungo al commento di Malaparte, perché ho trovato il post davvero squisito.
Joke
26 ott 2006 - 12:15 - #6Secondo me tvblog dovrebbe occuparsi più spesso di questi argomenti, le poche volte che se ne parla in tv. Un post di segnalazione sarebbbe sacrosanto, magari al posto di alcuni dei messaggi sui vari reality e schifezze che passano in tv che, a mio avviso, sono veramente troppi. mio avviso.
William
26 ott 2006 - 12:28 - #7Il senso di nausea, disgusto e rabbia , che hanno accompagnato la visione della trasmissione in questione , si sono imposti per poi lasciare posto a un fastidioso e inevitabile senso di impotenza. Tutti i personaggi coinvolti dall’inchiesta (anche quelli che pubblicamente si beano di alta moralita’) sono stati veramente smascherati per quello che sono, dei piccoli e squallidi individui. E tutto questo proprio mentre i nostri onesti governatori (in stile sudamericano) ci stanno chiedendo di sottoporci a ulteriori sacrifici per il bene del paese. Dovremo sacrificarci ancora per pagare liquidazioni d’oro e stipendi mensili in nome di un clientelismo e nepotismo che suscitano orrore. Sara’ anche vero che siamo un popolo di pecore , lobotomizzati dai reality ma….nell’unico periodo storico in cui qualcuno non lo e’ stato abbiamo sfiorato
la rivoluzione, che rimane comunque l’unica alternativa possibile a una dittatura sociale cosi sfrontata , che una trasmissione come quella in oggetto rimarra’ comunque una dnuncia inevasa…un grido nel deserto. Allende diceva che e’ impossibile essere giovani senza essere rivoluzionari….beh io forse non lo sono piu’ tanto (42 n.d.r) , e i giovani di oggi , seguono con piu’ passione gli accadimenti dei programmi de filippiani.
Tittibella
26 ott 2006 - 12:42 - #8Una canzone apparentemente innocua ma efficace, dal ritmo ballabile diceva press’a poco così:
The Politics of Dancing
by Re-flex
We got the message
I heard it on the airwaves
The politicians
Are now DJ’s
The broadcast was spreading
Station to station
Like an infection
Across the nation
Well you know you can’t stop it
When they start to play
You gotta get out the way
The politics of dancing
The politics of ooo feeling good
The politics of moving
Is this message understood
We’re under the pressure
Yes we’re counting on you
That what you say
Is what you do
It’s in the papers
It’s on your t.v. news
The application
It’s just a point of view
Well you know you can’t stop it
When they start to play
You gotta get out the way
The politics of dancing
The politics of ooo feeling good
The politics of moving
Is this message understood
The politics of dancing
The politics of ooo feeling good
The politics of moving
Is this message understood…
Francesco(quellononoffensivo)
26 ott 2006 - 12:50 - #9Concordo con Joke, bisognerebbe parlare più spesso di Politica e di servizi interessanti come questi…anche perchè vedo che la vostra sezione Politica, è molto scarna :)
DanieleC
26 ott 2006 - 12:50 - #10x william…
i giovani di oggi non hanno mentalità rivoluzionaria semplicemente perchè non hanno fame, quella fame che ha sempre spinto a cambiare, a volte in peggio a volte in meglio le cose… probabilmente se oggi ci fossero meno stronzate in tv e meno persone che si indebitano con le banche per soddisfare ogni capriccio al figlio, per poi magari non arrivare a fine mese; magari quelli che oggi vengono definiti “giovani” avrebbero una cultura civica superiore ma, l’andamento ormai è questo. Per fare una rivoluzione occorre prima di tutto che ci siano i rivoluzionari… e che il popolo non sia costantemente rincitrullito dalla tv, con almeno una parte della classe dirigente che vuol cambiare le cose… e tutto questo ovviamente costerebbe…
Sai, le rivoluzioni anche bianche e blande portano vittime e a libertà minori… sai quali sono gli stati pìù puliti, ordinati e con il sistema di gestione civile e legale migliori del mondo ? Singapore, le Maldive e Montecarlo. Il primo è una dittatura democratica, dove le libertà civili sono veramente ridotte, pensa che gettare una cicca o una gomma per terra comporta l’arresto, e lo spaccio di droga la condanna a morte senza appello, le maldive sono una dittatura semi militare dura quasi come quella di singapore, e Montecarlo che è il regno dell’opulenza, ha un sistema giuridico schematico, e rigido che non immagini.
Noi abbiamo tutto, soprattutto la massima libertà… di fare ciò che vogliamo di ciò che abbiamo intorno, un sistema giuridico che permette a chiuqnue non ammazzi di cavarsela con poco ed un sistema politico che ha all’ordine del giorno, ogni giorno quello di farsi compiacente di fronte al popolo, ma che poi è del tutto incapace di far fruttare le risorse umane e naturali che il nostro paese offre… e noi ci comportiamo di conseguenza, e sai perchè? Perchè pur avendo la possibilità di fare le cose per bene le facciamo sempre o quasi a c…o di cane, perchè la nostra classe politica ce la siamo voluta e plasmata a nostra immagine e somiglianza, ovvero furba arrivista egoista, e il nostro sistema giuridico è la sintesi di ciò che più vogliamo, ovvero la libertà di fare quello che ci pare, senza che nessuno ci rompa le palle, facendo finta poi di essere il paese con la morale più alta solo perchè siamo sotto la lunghissima e secolare ombra del cupolone.
Ma poi gioca l’italia.. e siamo tutti fratelli… pronti il giorno dopo ad accoltellarci alle spalle per una cavolata….
sai qual’è il dramma che anche se facessimo la rivoluzione….. sarebbe una rivoluzione all’italiana… ovvero tanto tanto tantissimo casino, alla lunga gli interessi di pochi prevarrebbero, così come in ogni rivoluzione, e dopo sarebbe come o anche peggio…
Avanguard
26 ott 2006 - 13:11 - #11Mi unisco ai ringraziamenti. Post memorabile.
papero
26 ott 2006 - 13:27 - #12Fanno sensazioni i servizi di report perchè sono tangibili, identificabili. Soldi che puoi pure toccare e contare. Io lavoro in una multinazionale dalla quale non puoi vedere un euro eppure sono miliardi. Non vorrei sembrare troppo beppegrillo ma perchè non andare a scavare la… Farmaceutiche, tabacchi, banche, petrolio, rifiuti tossici….
Henry
26 ott 2006 - 14:19 - #13Finalmente TvBlog si è accorta/o di Report …. sono mesi che ne chiedo un post!!!
Bravo Italo, senza cadere in un facile populismo e senza mischiare la nostra società all’ideologia politica, hai tirato fuori un bel tracciato.
Capisco che non si possa (e non si debba) parlare sempre di trasmissioni ‘pesanti’ … ma che cavolo, una tantum ci vuole proprio!
Giuseppe
26 ott 2006 - 15:48 - #14come mai a Report non hanno mai parlato di Coop rosse e BNL ? come mai non hanno parlato dello scandalo Telcom ?
mi rispondo da solo: è soltando un programma di squallida propaganda comunista, come tutti i programmi di raitre. il popolo di pecoroni segue appassionato ovvie inchieste populiste che si scatenano sotto le elezioni in un carro armato del comunismo contro i moderati.
italo moscati
26 ott 2006 - 15:53 - #15Caro Giuseppe, ecco un bel rilancio del tema di base, io dirò la mia, ma invito tutti a intervenire sulla scia delle parole di Giuseppe, e non solo. Sono abituato a considerare le idee delle persone senza faziosità e con rispetto, quindi chi ha dire qualcosa la dica, è il momento, sono giorni giusti, basta affacciari fuori dalle finestrelle tv, Italo
maria
26 ott 2006 - 16:00 - #16POOOOOSSSSSSSIBILE che non si parli di reality?
Possibile che non si disquisisca delle pupe e secchioni?
Ma daaaaaaiii, state sicuramente scherzando!!!
Grazie,ItaloMoscati, grazie davvero!
Grazie per il post stimolante(ehm..ehm..”squisito”?),grazie per aver spostato l’obiettivo verso il lavoro mirabile della Gabanelli, che ci illudevamo potesse richiamare l’attenzione dei nostri distratti politici, evidentemente…. più interessati ad oscurare il lavoro delle Iene che altro !!!
Enzo Morale
26 ott 2006 - 16:42 - #17E lasciate perdere… che ve frega… gli affari a noi vanno bene così.
Ale
26 ott 2006 - 17:02 - #18Io trovo molto populista, invece che le trasmissioni di Report, questo urlare costamente al pericolo comunista. Che tedio.
Tittibella
26 ott 2006 - 18:17 - #19Non si tratta né di comunismo né di fascismo. E non chiamatemi qualunquista, perché è solo un modo per respingere al mittente con disprezzo le critiche che un cittadino qualunque osa muovere ai potenti ed alle ideologie dietro cui lorsignori si riparano, ideologie che nella realtà concreta hanno ahimé provocato solo danni.
Si tratta di vita vera, purtroppo. Persino nell’opulenta società occidentale, di cui gli Stati Uniti d’America sono il perfetto esempio, un muro enorme divide chi ha troppo da chi non ha niente.
Nemmeno la speranza di vedere un futuro che dia il minimo indispensabile per vivere una vita dignitosa: un lavoro sicuro, un tetto sopra la testa senza poi ritrovarsi con un mutuo che ti riduce alla fame, la possibilità di vivere serenamente l’età lavorativa, di poter formare una famiglia, di godersi durante l’età pensionabile il frutto delle proprie fatiche… Cose ovvie, ma che purtroppo sono per molti un’utopia. Soprattutto per chi non ha alle spalle mamma e papà in grado di dare un aiutino, perché sono loro i primi a fare i sacrifici per pagarsi la propria casa. Proprio oggi ho provato a vedere su un sito on line a cosa va incontro un giovane di Roma che guadagna 1000 euro al mese (e già sono tanti, visto che la maggior parte dei giovani ha uno stipendio più basso). Non gli viene concesso il mutuo se non ha un garante. Lasciamo stare se poi, come tanti, ha un contratto a tempo determinato.
E se proprio dovesse riuscire a ottenere il mutuo la rata non gli lascerebbe che poche briciole per tutte le altre spese. E intanto molti giornalisti continuano a dire che noi italiani siamo mammoni.
Non c’è da meravigliarsi che la gente si infervori vedendo Report e venendo a conoscenza di tutti i soldi pubblici (leggi “nostri”) che i cari governanti e la classe dirigente si intascano alla faccia nostra. E sui quali molti non pagano la benché minima tassa perché hanno i conti bancari presso società offshore…
Che dire? Ho una rabbia dentro che ogni volta è come aprire un vaso di Pandora. Vorrei cambiare il mondo ma è sempre più il mondo a cambiare me.
Tittibella
26 ott 2006 - 18:24 - #20Ultima (per ora) ed ovvia considerazione: il post su Paris Hilton e il suo arresto conta 726 commenti, il post di Moscati su Report 22 commenti, in cui peraltro alcune persone scrivono più di una volta… Che dire: pochi ma buoni. Ma il blog è davvero un ottimo specchio del paese… Se continuiamo così…
italo moscati
26 ott 2006 - 18:55 - #21Tittibella, io penso che valga la pena, anche se 22 contro 726 sono la dimostrazione non tanto del lavoro da fare sulla tv o sui media che manipolano (e basta) quanto fra noi, fra noi che siamo pubblico, ovvero siamo spettatori che devono disimparare (uscire dalle prevenzioni e dalle abitudini) e imparare. Un blog va bene, c’è il gusto di una sfida…O lasciamo decidere ai Golia delle liquidazioni, delle pensioni, delle corruzioni, delle ottusità d’oro? It
DanieleC
26 ott 2006 - 19:07 - #22vedi titti, se fosse stato al contrario , ovvero 700 post per questo e 22 per la hilton, vivremmo in un paese diverso, quasi scandinavo… non sarebbe l’italia in poche parole.
Per quello che riguarda Report, io sono di destra, ma lo guardo lo stesso perchè quando attaccano lo fanno senza troppi fronzoli anche nei confronti della sinistra. A volte ovviamente sono un po faziosi… ma si sa, sarebbe come dire ad Emilio Fede di sprecarsi in elogi a Prodi e la sinistra, quindi lo trovo abbastanza regolare. E poi una democrazia è anche avere il coraggio di ascoltare la voce e l’opinione di chi vede le cose e la pensa in maniera diversa. Ovvero, io sono di destra ed odio molto della sinistra, ma di certo sono contento che esista Rai 3, così come esiste Emilio Fede, perchè sono comunque 2 voci contrapposte che si equilibrano. Che poi nonostante la gente veda ed ascolti, e continui ad avere il salame sugli occhi di fronte a certi problemi endemici del nostro paese, quali la politica (sarò impopolare, ma per me questa classe politica, indipendentemente dallo schieramento, è solo una piaga) è un problema più grande dei casini stessi che combinano.
E’ inutile che continuiamo a lamentarci, se poi continuiamo a votarli, e guardate che certa gente è in parlamento (circa la metà) da più di 20 anni, ma sono sempre li.
italo moscati
26 ott 2006 - 19:11 - #23Daniele, bravissimo! Io sono di sinistra ma non ho mai avuto i buchi del naso (come gli stalinisti e simili secondon Giovanni Guareschi), come non li hai tu…ciao, It
DanieleC
26 ott 2006 - 19:21 - #24Ciao !
Rimango in attesa della recensione su Roma !
D.
Mimmo Lombezzi
26 ott 2006 - 20:34 - #25Qualcuno spieghi a Rutelli che privatizzando la Rai inchieste e programmi come “Report” o sarebbero impossibili o verrebbero chiusi indipendentemente dagli ascolti.
Mimmo Lombezzi
26 ott 2006 - 20:34 - #26Qualcuno spieghi a Rutelli che privatizzando la Rai inchieste e programmi come “Report” o sarebbero impossibili o verrebbero chiusi indipendentemente dagli ascolti.
Debora
26 ott 2006 - 21:01 - #27@Pic: fare un commento senza frecciatine stupide non ti è possibile?
italo moscati
26 ott 2006 - 22:24 - #28Errata corrige. Quando ho citato Giovanni Guareschi sui buchi nel naso dei vari fondamentalisti rossi (ma vale anche per i neri, a mio parere), ho dimenticato di dire che i buchi erano - per l’autore di Peppone e don Camillo- tre, ripeto tre. Giuseppe insiste sul 3 di Rai3,e vede solo rosso rossissimo; ma mi riservo di intervenire ancora su Report & C, e sulle televisioni. Daniele ho scritto per SkyLife sulla Festa di Roma,nel sito cinema, se vuoi, puoi andare lì, ma non tradirò la promessa fatta sul nostro blog.
“Good night and good luck”, diceva quel giornalista a chi vedeva rosso dappertutto, anche quando non c’era, negli Usa anni Cinquanta. Ci ha fatto su un bel film George Clooney, It
Tittibella
27 ott 2006 - 00:01 - #29Signor Moscati, condivido pienamente la sfida di scrivere sul blog ed è per questo che partecipo con passione. È nel piccolo che bisogna cominciare a smuovere le cose. E trovo che sia molto stimolante poter esternare con toni pacati ma incisivi il proprio pensiero, la propria rabbia verso le ingiustizie, e condividere tutto questo con altre persone. Per questo la ringrazio per avermene dato l’occasione. La mia considerazione sul confronto fra il numero di post per Paris Hilton e Report non era una critica al blog, ma un’amara e ovvia constatazione su ciò che interessa di più alle persone nel nostro paese. Ma di sicuro ciò non sminuisce di una virgola il valore del dialogo che si è instaurato qui grazie al suo post su Report.
William
27 ott 2006 - 10:35 - #30x DanieleC ho una mia teoria su come i poteri forti coadiuvati dall’intelligence americana abbia condotto per mano la generazione degli anni post 70′ nel giardino del qualunquismo e della stupidita’. Immissione massaccia di droghe nei mercati delle grandi metropoli e programmi televisivi mirati a creare nei giovani valori effimeri e e tendenti alla massificazione come forma di appartenenza a scapito di veri e propri contenuti cultutali o pseudo tali. Forse anche l’ostentare nelle tasche dei jeans Il Secolo d’Italia o l’Unita’ era ai tempi solo una mera manifestazione non supportata da profondi ideali politici, ma che nostalgia per quei tempi.Sotto l’eskimo o il pullover grigio di cashmere imbevuto di pachulli , c’era almeno la convinzione di essere portatore di ideali.
Sull’essere di destra , vorrei sapere da te se vivi come me un certo imbarazzo , per aver perso per strada punti fermi delle convinzioni sulle quali si era formata la nostra adesione
intellettuale. Se penso alle serate passate in Via Mancini a Milano , ad ascoltare la lettura delle teorie evoliane con relative appassionate discussioni, non mi riconosco in questa classe politica il cui etichettarsi “destra” sembra essere un cliche’ ormai privo di contenuti.Mi viene difficile riconoscermi in E.Fede come esponente
mass mediologo di un modo di pensare in cui credevo.
DanieleC
27 ott 2006 - 11:05 - #31x Italo, ok grazie, vado si sky life !
x William. (mi scuso con tutti pe l’o.t. ma è per rispondere alla sua domanda)
Se ti devo dire la verità, sono uno di quei tessarati ad alleanza nazionale che un bel giorno di fronte all’impossibilità di dire la propria ad una riunione di sezione, per altro guidata e non mi vergogno a dirlo, dalla solita masnada di vecchie cariatidi ancora legate mentalmente al ventennio, si è alzato e di fronte a tutti ha strappato la tessera. Ahimè la destra di oggi in italia è ben lontana dall’essere moderna. Credo che si possa essere di destra senza perdere il passo con la modernità e l’evoluzione che essa ha portato nei valori. Io non mi rivedo pultroppo in un certo modo fasullo e bigotto di vedere la vita, dove se convivi ti guardano male se non battezzi tuo figlio peggio che mai e se non vai alle riunioni di sezione in cravatta ti prendono per comunista infiltrato. Credo tu abbia capito dove voglio arrivare.
Per quello che riguarda il tuo imbarazzo, credimi è condiviso da almeno la metà di chi è scherato a desta. La cosa che mi fa più imbestialire, è che quando fini venne a Ravenna poco prima delle elezioni, di fronte alla domanda seguente:
“Presidente, non crede che occorra un ricambio al vertice del partito? non crede che ci siano troppe persone che superano i 45 anni e pochi giovani? non crede che ci vorrebbe un maggiore e più frequente ricambio nel partito? non crede che il dialogo all’interno sia piuttosto ingessato?”
ecco le risposte:
Impensabile ! Quelli che sono ai vertici del partito, ci sono perchè sono i migliori ! (Dopo gli ho fatto notare che definire il pecora uno dei migliori era piuttosto azzardato)
Per il dialogo mi ha risposto che si parla anche troppo.
Io assieme a tutti gli iscritti con meno di 35 anni siamo andati via molto delusi e scioccati da quel “impossibile”
Io rimango in attesa di qualcuno che fondi un vero partito di destra, che sia pronto a confrontarsi sui problemi reali e non sugli interessi di partito come oggi, con una sinista che a sua volta ancora in italia non esiste. Fino ad allora rimango spettatore esterno.
italo moscati
27 ott 2006 - 11:38 - #32Report a parte, leggo sui giornali di una trasmissione che non ho visto: “Ma dove sono finiti i soldi?” in “C’era una volta” su Rai3. I soldi sono i moltissimi soldi che sono piovuti in Iraq per ricostruirla e che sono invece approdati nelle tasche degli speculatori. Ci voleva o non ci voleva questa denuncia? E’ una denuncia rossa o nera o arcobaleno? In Italia, in passato, i soldi raccolti dopo gli appelli di tv e giornali per aiutare la ricostruzione dopo vari terremoti, spesso scomparivano nel nulla, o in tasche molto capaci. La denuncia, anche in questo caso, era rossa, nera o arcobaleno? Chi risponde? It
DanieleC
27 ott 2006 - 11:46 - #33x Italo
direi per entrambe le domande bianca.. ovvero la somma di tutti i colori
DanieleC
27 ott 2006 - 12:12 - #34Anzi, forse sarebbe da chiederlo dove sono finiti, a quelle 35 multinazionali stelle e strisce che hanno il monopolio sulla ricostruzione iraq, magari a quell’ex amministratore delegato della Hallyburton certo signor RICHARD B. Cheney, se qualcuno ne ha voglia si vada a vedere l’aumento di capitale e di fatturato della suddetta, altro che reti mediaset… e chissà da dove sono piovuti tutti sti dollari (si tenga conto che è una cifra enormemente superiore da quella ricevuta dal governo usa, quindi è lecito domandare se non siano piovuti anche da altre nazioni…
Steven
27 ott 2006 - 17:35 - #35Ma di cosa ci meravigliamo?..il mondo va così. un mondo che si vanta di essere migliorato,un mondo che pensa di avere fatto passi da gigante rispetto a “prima”:non potete neanche immaginare quante volte ho sentito frasi del tipo:”oggi non siamo messi benissimo,ma siamo sicuramente mesi enormemente meglio degli altri secoli,perchè abbiamo conquistato al LIBERTà,i DIRITTI,c’è molta + UGUAGLIANZA!..pensiamo al 1700,quando se non eri cattolico ti mandavano al rogo!..e i negri erano costretti in schiavitù a lavorare nelle piantagioni di cotone del sud degli USA…ora siamo + CIVILI!..”.Non ci rendiamo conto di quanto sia superficiale e fragile la nostra libertà. il problema del mondo occidentale è che,mediamente,STA BENE.ci dimentichiamo che ogni 5 SECONDI (!!!) un bambino muore (x varie cause: fame,malettie ecc…).”Report” è un bellissimo prog di denuncia,magari è vero che è magiormante schierato a sinistra,ma è BELLO e illustra in maniera impeccabile lo SCEMPIO della moderna italia.le multinazionali americane sono troppo ricche e potenti? sapete che tutto il denaro che in 1 anno le signore le signorine di tutto il mondo usano x comprare solamente i COSMETICI,potrebbe ANNULLARE LA FAME NEL MONDO!?.. perchè invece di tartassare gli italiani,i nostri politici non si riducono il loro ESORBITANTE stipendio? avete idea di quanti soldi guadagni il presidente del consiglio?..il suo stipendio annuale,se non vado errato,dovrebbe aggirarsi intorno al milione di euro.per non parlare delle MIGLIAIA di parlamentari che fanno solo le comparse,il cui apporto alla società e al governo è assolutamente inesistente,che in un mese guadagnano quello che mio padre guadagna in 6 mesi.senza contare gli stipendi dei vari portaborse,machina gratis,autista gratis,segretaria gratis,un uffficio tutto x loro regalato dallo stato,viagi in aereo gratis,CENE E PRANZI in ristoranti gratis!!!..ah,naturalmente,con gratis intendo che loro non pagano mulla,ma che gli stipendi dei vari portaborse,autisti,segretarie,affitto degli uffici,e persino il ristorante glielo paghiamo NOI ITALIANI,con le NOSTRE tasse.gli stipendi dei politici gravano sulle tasche degli italiani x un totale del 17%…no,dico:17%!!!..
se aprisimo un dibattito su questi argomenti,ogni comm sarebbe lungo una pagina.io mi fermo qui,ma di cosa da dire sui vari manager e sugli sprechi statali ce ne sarebbero ancora tantissime.
Io a questo punto voglio solo ringraziare Italo Moscati che ogni volta ci delizia con questi interventi che sono perle di rara bellezza.
DanieleC
27 ott 2006 - 18:35 - #36tutto l’iter parlamentare, dal ministro al deputato, al portinaio, fino ai rimborsi spesa, gravano sullo stato per un complessivo di 735 milioni di euro all’anno, se poi ci mettete le pensioni pagate agli ex deputati o ministri ( basta essere ministro o parlamentare per 1 giorno per avere diritto ad una pensione pari al’ultimo stipendio preso come tale) pare gravi sullo stato per tre volte la cifra suddetta. Il Pil è di circa 1450 miliardi di euro, quindi in pratica tutto l’iter parlamentare passato e presente grava sul pil per lo 0.204 %. Il debito pubblico che l’italia ha è di 1540 miliardi di euro ovvero il 106.6% del prodotto interno lordo. In parole povere fate conto di guadagnare al netto 1000 euro al mese, circa 13000 euro all’anno se avete la tredicesima che diventano circa 20000 lordi; bene è come se voi lordi guadagnaste 20000 euro all’anno e foste indebitati per 21330 euro. Tutto il nostro sistema di governanti (parlamentari, intendo compresi i pensionati) costa ad ogni singolo italiano 50 euro circa all’anno, mentre il debito dello stato pesa su ogni italiano (58 milioni)per circa 25000 euro. Quindi una famiglia come la mia di 3 persone, io mia moglie e mio figlio abbiamo un debito di 75000 euro e diamo ogni anno come famiglia 150 euro non solo a questa, ma anche alla passata classe politica. Indovinate un po cosa è successo con l’ultima finanziaria? Sono stati fatti tagli di ogni genere, l’unica cosa che non è stata tagliata di mezzo euro, è la cifra sopra detta per mantenere chi ci governa.
Ora, io sono di destra ma non ho mai amato molto la lega, ma una cosa era sacrosanta… il taglio di circa il 40% delle spese parlamentari che avrebbe portato il referendum che gran parte degli italiano hanno votato negativamente senza neanche capire una mazza in gran parte di cosa conteneva. Ovvero 1.2 miliardi di euro non risparmiati per ignoranza, ma la lista sarebbe incredibilmente ed enormemente lunga.
Saluti a tutti vado a magnare.
William
28 ott 2006 - 09:32 - #37Ha suscitato una sommossa tra i banchi di Montecitorio , la paventata possibilita’ di dover pagare (20 euro) il servizio di parrucchiere interno al Palazzo, tra l’altro gratuito anche per gli ex-deputati.Ritenendo sostanzialmente esigui, gli stipendi che NOI paghiamo ai nostri rappresentanti in Parlamento,non mi sembrerebbe opportuno imporgli un cosi alto sacrificio.Propongo anzi anche un’ulteriore tassazione per garantire anche un servizio di manicure e pedicure gratutito, usufruibile come sempre anche da familiari e amicizie indispensabili.Si potrebbero comunque , a questo proposito , utilizzare una parte dei fondi raccolti dal futuro servizio di Pronto Soccorso a pagamento,ultimo baluardo di civilta’ che ci contraddistingueva dai paesi ove la fruibilita’ del servizio sanitario e’ concessa esclusivamente su basi classiste.
William
28 ott 2006 - 09:36 - #38Ovviamente viva La pupa e il secchione , viva L’isola dei famosi…….giusto per non essere messo al bando.
italo moscati
28 ott 2006 - 10:46 - #39Il nostro dialogo sta prendendo una piega intensa, forte, polemica. Prevale un sentimento di rabbia. Quel che accade sembra autorizzarlo,anzi lo autorizza senz’altro.Ma non c’è solo Report. Perchè non provare a investigare sulla tv, anzi sulle tv,e cercare di capire meglio dove stanno, perchè e come meritano di essere segnalati quei programmi che non chinano la testa? Facciamo noi gli investigatori, visto che la stampa non lo fa o lo fa poco? Ciao, It
DanieleC
28 ott 2006 - 12:36 - #40x william, forse occorrerà riesumare i barbieri che nel 1772 dalle parti di parigi con manodopera del tutto gratuita fecero barba e capelli etaglio completo a molti della nobiltà francese ?
DanieleC
28 ott 2006 - 12:38 - #41x Italo, Bhe per quanto odiato, e a volte fuso di testa, forse Funari è l’unico che non china la testa, tanto da essere relegato la dove sta adesso, poi altrove se non vogliamo sconfinare nel triviale (i vari chiambretti ecc.) non vedo molti disposti a non chinare la testa.
Tittibella
28 ott 2006 - 13:56 - #42Anch’io sono stata mossa a compassione quando ho saputo del mancato servizio di barbiere e parrucchiera per i poveri deputati/e e ho pensato di organizzare un appello televisivo per invitare gli italiani a donare 1 euro per la causa.
I lupi oltre a non perdere il vizio, non perdono neanche il pelo. Se lo perdessero ahi quanto ci costerebbero meno…
Vorrei inoltre ricordare al popolo italiano la bontà dell’uomo dell’ “Italiani, tirate la cinghia” (leggasi adesione all’euro e più recentemente tappamento buchi del deficit): quanto è stato Prodi-go quest’uomo nel donare ai figli le sue proprietà prima di salire al governo e legiferare perché venisse tassata la successione persino della prima casa. Che belle cose…
DanieleC
28 ott 2006 - 14:32 - #43Sorgerà mai un comitato senza colore politico che si autotasserà di 10 euro ciascuno (non meno di 2000 persone) per comprare ognuno un secchio di vernice colorata, per inondare quella beneamata massa di animali mentre sono in seduta congiunta ?
Per chi volesse telefonate per esternare le proprie lamentele questi i numeri di montecitorio (Camera deputati) 06.67601 Palazzo madama (Senato)06.67.061, magari per offrire il vostro contributo al pagamento dei barbieri e parrucchiere.
italo moscati
28 ott 2006 - 14:44 - #44Che ne pensate del divieto della Gardini a Luxuria per impedirle l’uso dei bagni delle donne in parlamento? Avviene proprio nel tempo delle telecamere dovunque, come nei reality show. Tutto è spettacolo e rissa, con una bella coda di opinionisti…It
italo moscati
28 ott 2006 - 14:52 - #45Ricordate il protagonista di “Quarto potere” con Peter Finch? Invita il pubblico ad affacciarsi alla finestre e ad urlare ?.Credo che sia questo oggi il desiderio delle tv e di quei politici che vivono nel silenzio dei colpevoli, sperando che i nostri urli possano coprire meglio i loro silenzi, altro che urlare, bisogna ragionare, buona domenica, It
DanieleC
28 ott 2006 - 15:08 - #46Bhe, da qualche parte dovrà pur farla… luxuria
DanieleC
28 ott 2006 - 15:35 - #47p.s. quello con finch era quinto potere, in 4° era welles
italo moscati
28 ott 2006 - 17:12 - #48Quando parlo di tv a volte dò i numeri, hai ragione Daniele era “Quinto potere” (molto molto inferiore al “Quarto” del grande Orson, uno dei miei registi preferiti). Grazie, It
DanieleC
28 ott 2006 - 17:16 - #49Già, ed in assoluto tenendo conto che in pratica aveva fatto tutto welles e la trama per il tempo fosse incredibile, probabilmente uno dei 4 o 5 film più grandi di sempre (a mio parere)
Buona domenica !
William
31 ott 2006 - 02:12 - #50Sicuramente Funari e’ un personaggio che non la manda a dire, solo che quando lo seguo non posso fare a meno di ricordare il suo clone Guzzanti…dammelauno…zummolo e parafrasi sulla mortadella e cosi la butto tutta in vacca.Forse la finestra giusta da cui affacciarsi e urlare e’ proprio quella del web,ma non potrebbe essere anche il luogo adatto per tentare di organizzare pacifiche ma visibili manifestazioni di sdegno?..che so? magari fuori dalla sede di Sviluppo Italia.