Porta a Porta e le farfalle

Porta a porta sulle farfalle e sul lavoro

Belen Rodriguez e lo spacco vertiginoso a Sanremo
Belen Rodriguez senza mutande a Sanremo?
Belen Rodriguez senza mutande a Sanremo?

Per la seconda volta in tre giorni, Belen Rodriguez - che, evidentemente, è stata geniale nella sua scelta di sfoggiare uno spacco che segna la linea di confine fra una gamba nuda e il soft core. Geniale, perché la si nomina in continuazione, da una settimana - è sullo sfondo delle inquadrature di Bruno Vespa a Porta a porta. E, no, quello che vedete non è un fotomontaggio. Titolo della puntata: «Il mondo delle donne». Uno dei sottotitoli è, evidentemente, «farfalle e lavoro». Un miglioramento rispetto a lunedì: allora il titolo della puntata era «Musica, farfalle e veleno».

Si parla di donne. Si parla di Fornero e di Belen, con tante donne in studio. Ma non è tanto l'immagine, la farfalla di Belen, o simili, quel che importa veramente. Quel che importa veramente è il livello qualitativo della discussione: contenuti, non provocazioni.

Ed è qui che il povero scriba che deve renderne conto (grazie a Luigi per la segnalazione) si trova in clamorosa difficoltà, perché non può che fare i conti con una verità tragica che gli si dipana davanti: l'impossibilità di parlar dei contenuti se non per esemplificazioni banali. Ospiti in studio, Daniela Santanchè (che vorrebbe essere l'opinionista delle donne di destra), Marianna Madia, Marida Lombardo Pijola, Ritanna Armeni, Anselma dell'Olio, Alba Parietti (che vorrebbe essere l'opinionista delle donne di sinistra), Bianca Guaccero (che è lì perché deve promuovere la fiction su Walter Chiari), si riesce a sentire, fra le altre clamorose banalità, Vespa dire: «Le donne sono bravissime, sono più brave di noi ma tra loro si ammazzano. Io ho 9 inviate donne su 10. Sarò beatificato in vita, per la guerra che si fanno tra loro»; la Santanché dargli ragione; la domanda: «Che insulto vi date, voi donne, quando vi dovete insultare»; la questione delle "quote rosa"; un bel servizio su «Quando il capo è donna» e simili.

Simili che non ci si aspetterebbe di sentire in un paese normale, per banalità e arretratezza. Eppure, si sta veramente parlando di questo. Di farfalle e lavoro. E con questi toni da osteria. Anzi, da parrucchiera, visto che bisogna declinare lo stereotipo in rosa. E Vespa fa davvero il maschio nell'harem che cerca di fare ordine, mentre le 8 ospiti in studio si parlano addosso (come in un surreale tentativo di dimostrare i peggiori dei luoghi comuni) e il padrone di casa, soddisfatto, ha dimostrato la propria tesi. Che adesso ci sfugge, ma dal sorrisetto che ha, deve averla senz'altro dimostrata.

Da un momento all'altro, ci si aspetta di sentirlo affermare: «Io non ho nulla contro le donne». Non stupirebbe affatto.

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