Relativamente alla sentenza del Tribunale di Torino contro Corrado Formigli e la Rai, da Viale Mazzini è stato reso noto, con uno scarno comunicato, che
In merito alla sentenza del Tribunale di Torino sulla vicenda Fiat/Rai/Annozero, ogni commento sarà articolato nell’atto di impugnazione in corso di predisposizione.
Ieri, Corrado Formigli, autore del servizio incriminato, ha scritto in merito sul Fatto Quotidiano. Nel pezzo si legge, fra l’altro, un’accorata - e anche importante - difesa del diritto di critica:
Insomma, se dici che un’auto è più lenta di un’altra (dato, insisto, mai contestato da Fiat), devi anche aggiungere che in compenso è bella spaziosa. Con tanti saluti al diritto di critica e di scelta del terreno del confronto. […] In Italia, guardando la tv o leggendo le riviste specializzate, tutte le auto sono belle, comode e veloci. Ma è sufficiente guardare un programma della Bbc (per esempio il mitico Top Gear) per rendersi conto di quanto lontano si spinga nel mondo anglosassone la facoltà di critica.
Oggi interviene Milena Gabanelli sul Corriere della Sera, e la butta sui dubbi a proposito dell’imparzialità dei periti.
Il gruppo di periti incaricati dal Tribunale, spiega la Gabanelli, era costituito
dal professor Francesco Profumo, dal professor Federico Cheli e dal professor Salvio Vicari. Profumo, oggi Ministro, al momento del conferimento dell’incarico era rettore del Politecnico di Torino. La difesa di Formigli ha obiettato che il Politecnico di Torino viene finanziato dalla Fiat (nel 2011 Fiat e Politecnico di Torino hanno rinnovato fino al 2014 l’accordo di collaborazione che ha permesso, alla fine degli anni Novanta, di istituire il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Autoveicolo). Dal curriculum del professor Cheli emerge che: «Da anni è responsabile di una serie di contratti di ricerca tra il Politecnico di Milano e, tra le altre, le società Pirelli Pneumatici, Bridgestone, Centro Ricerche Fiat, Ferrari Auto, Fiat Auto». Salvio Vicari, docente alla Bocconi, è stato nel consiglio di amministrazione della Valdani-Vicari e associati. Dentro la Valdani-Vicari troviamo l’ex direttore generale di Teksid France ( gruppo siderurgico fondato da Fiat). Dalla Valdani Vicari invece proviene l’attuale tax senior specialist di Fiat Services. E’ possibile domandarsi se nella loro valutazione ci sia imparzialità?
Ora. Che la cifra della sentenza appaia enorme, è fuori di dubbio. Che i periti possano sollevare dubbi, anche. Che il servizio fosse poco attendibile, l’hanno detto in molti esperti fin dal giorno successivo alla messa in onda.
Fatto sta che il commento degli eventi, oltre che alle carte del tribunale, rischia - come al solito - di essere affidato a due tifoserie.
calimero58
22 feb 2012 - 12:22 - #1Sentenza abnorme, con presunti periti foraggiati dalla Fiat. C’è da aggiungere altro? Non credo.
malaparte
22 feb 2012 - 12:30 - #2A me però, come in tutte le questioni italiche, preme sottolineare una serie di cose:
- sentenza abnorme lo diciamo, da inesperti, perché la cifra sembra davvero incredibile. Bisognerebbe, tuttavia, leggere le carte per capire;
- imparzialità dei periti: d’accordo, ci sono dubbi per gli intrecci;
- inattendibilità del servizio: anche riguardandolo, la sensazione è proprio la voglia di far passare l’auto-Fiat come un prodottacio;
- l’infallibilità del sistema giudiziario: è stata sempre sostenuta, da Fatto quotidiano e simili, e ora però il sistema non è più infallibile;
insomma. Ci sono un sacco di considerazioni da fare.
E non nutro certo simpatie per Marchionne, per dire.
Ma mi piace considerare tutti gli elementi e ragionare con la mia testa.
Perplessa
22 feb 2012 - 12:34 - #3si malaparte hai ragione e si dovrebbero leggere bene le motivazioni
ma il risarcimento, anche da tecnica, mi sembra eccessivo……soprattutto notando la sproporzione danno patrimoniale/danno non patrimoniale
vorrei proprio vedere come fiat ha fornito la prova di aver subito danni non patrimoniali per 5 milioni di euro……la sentenza sarà basata sulla CTU dei periti…che, come dicevamo, proprio imparziali non sono……
a me puzza di bruciatino
calimero58
22 feb 2012 - 12:36 - #4E il diritto di critica, dove lo mettiamo???
masso4321
22 feb 2012 - 12:40 - #5C’è la legislazione e c’è il buonsenso.La Fiat ha intentato questa causa non per il risarcimento ma per lanciare un segnale preciso al mondo dell’informazione e dell’editoria.
Non è stato fatto nè per i soldi (per loro sono spiccioli anche quei milioni di risarcimento) nè per il danno di immagine (ne hanno uno decuplicato adesso…dal momento che verso la fiat ormai - ed è il mercato con le sue percentuali di vendita che lo definisce - c’era già un diffuso sentimento di sfiducia verso l’azienda e verso la qualità dei prodotti che vende).
Se volevano uscirne bene..bastava solo si battessero per il principio invece di chiedere tutta quella montagna di soldi…ma ovvio..non avrebbe avuto lo stesso devastante potere intimidatorio….
calimero58
22 feb 2012 - 12:47 - #6Giusto: il termine più appropriato è intimidatorio!
noodles86
22 feb 2012 - 12:52 - #7ma se quelli della fiat si mettono a vedere top gear cosa fanno?
dert86
22 feb 2012 - 13:03 - #8non mi meraviglierebbe se il giudice abbia intascato qualcosa..
wermer
22 feb 2012 - 13:07 - #9Da ora in poi in qualsiasi giornale o media italiano non sarà possibile dare commenti negativi ad un prodotto.La prova di Formigli non era cosi cattiva , peranni ho comprato riviste di auto e le fiat venivano spesso bastonate, prendere come la cilindrata coem scusante non pregio se la mito stà nello stesso segmento della mini la comparazione si può fare.
karmelinda
22 feb 2012 - 13:09 - #10il servizio di Formigli è un classico esempio di pessimo “giornalismo”. rubo da un altro blog il commento di un utente che ben riassume il suo pressapochismo, la sua tendenziosità, la sua malafede nel trattare la materia:
1) mise a confronto due vetture 1.6 (MINI e DS3) contro una vettura 1.4 (MiTo);
2) la MiTo è l’unica della tre che non permette di disinserire il
Traction Control, ma questo fatto è stato completamente taciuto nel
servizio (il TC dà maggiore sicurezza, ma non ti permette di spingere
una vettura al limite su circuito);
3) la prova mostrata da ‘Annozero’ venne fatta su circuito bagnato,
senza rilevamenti cronometrici… poi, in studio, la prova venne corredata
dai dati di Quattroruote, registrati però in un’altra occasione, su
circuito asciutto (basterebbe questo fatto per screditare completamente
la prova di ‘Annozero’).
http://www.quattroruote.it/pro…
4) gli stessi dati di Quattroruote davano alla MiTo una migliore
valutazione complessiva, anche questa cosa taciuta sapientemente dal
programma;
5) come unico e principale dato rilevante per la loro prova, quelli di
‘Annozero’ presero come riferimento la velocità massima, come se fosse
questo l’unico elemento per stabilire la bontà di una vettura.
In pratica, nonostante per Quattroruote la MiTo sia risultata la
migliore nel normale utilizzo cittadino e stradale, secondo la personale
interpretazione di ‘Annozero’ la MiTo sarebbe peggiore di MINI e DS3
perché più lenta IN CURCUITO… come se tutti gli acquirenti di queste
vetture fossero piloti che corrono a Monza dalla mattina alla sera…
http://www.autoblog.it/post/39…
invito gli utenti che manifestano cieca solidarietà a documentarsi meglio.
delta_Ari
22 feb 2012 - 13:23 - #11Secondo me il punto fondamentale è che c’è una scelta da fare. O si decide di considerare sopratutto l’interesse dei cittadini e si stabilisce che un risarcimento di questo genere ha il solo scopo di inibire il diritto di critica verso i grandi gruppi industriali
oppure si decidere di considerare sopratutto la qualità e la natura del servizio e si stabilisce che è giusto che Formigli paghi per il suo pressapochismo.
Però c’è voluta la Gabanelli perché in questo blog si facesse presente la parzialità dei periti, perché prima con una delle due tifoserie vi siete decisamente schierati, anzi buttavate di mezzo pure Santoro nonostante Formigli lavorasse in autonomia all’interno del programma.
Poniamo il caso che Mediaset si senta offesa per un post di Malaparte, o la Rai per un post di Biondi o Lucas. Mettiamo il caso che fosse in effetti un post fatto senza troppo impegno. Chiede a Blogo 300000 euro. A questo punto mi aspetto l’esultanza di Capasso, per coerenza. E tu, Malaparte, dirai che non vuoi schierarti con una delle due tifoserie.
delta_Ari
22 feb 2012 - 13:25 - #12È sempre una questione di prospettiva, come con Celentano. Certo che si possono analizzare i fatti e scindere le questioni, però ad un certo punto una certa prospettiva deve prevalere sull’altra.
poveraitalia
22 feb 2012 - 13:25 - #13applauso per Karmelinda che ha ben spiegato la questione.
Il resto sono balle!!!
E Formigli hai fatto una pessima figura 2 volte
Poi possiamo essere in sintonia sul fatto che la cifra sia alta…
toniocartonio
22 feb 2012 - 13:27 - #14Il punto è: le macchine Fiat fanno schifo davvero!!!! Orrende e non rifinite!!!
W la VW
zen
22 feb 2012 - 13:41 - #15Secondo me tre periti italiani dell’automobile che non abbiano legami con Fiat semplicemente non esistono.
La cifra è senza senso e intimidatoria, tanto più che Formigli non è più dipendente Rai. (Ah, i tempi della giustizia…) Il servizio è squilibrato, ma non scandaloso. Fiat faceva meglio a chiedere meno e a devolvere in beneficenza.
karmelinda
22 feb 2012 - 14:16 - #16Mettete pure i meno la verità è quella.Vedere un somaro che va in tv a dire “comprate straniero che è meglio, lo dice una rivista specializzata” quando quella rivista ha detto esattamente il contrario, mi fa parecchio arrabbiare. perchè se alfa per quel somaro vende meno auto e licenzia dipendenti, questi dipendenti non vengono più ad acquistare da me, perchè restano disoccupati. e allora prima di far guadagnare lavoro agli stranieri e farlo perdere agli italiani, che la notizia sia vera, e non diametralmente opposta alla realtà!!!
vampyr
22 feb 2012 - 14:17 - #17ai parenti delle vittime il giudice da si e no 200 o 300 mila euro
chihuahua
22 feb 2012 - 14:41 - #18 (nascondi)Le sentenze non si contestano se non nelle sedi opportune perché:
1) altrimenti si delegittima la Magistratura (che forse è l’unica cosa buona che è rimasta in Italia);
2) si somiglia a quel signore che bazzicava per le stanze di Palazzo Chigi pieno zeppo di pendenze processuali che le spiegava come frutto di pianificazioni politiche di giudici parziali.
virusc
22 feb 2012 - 15:44 - #19Mi ricordo quel servizio e sono contento della sentenza. Non è questione di intimidazione, ma di disinformazione. Qual era la tesi di quel servizio, a cosa serviva? a dimostrare che l’azienda Fiat non produce buone macchine? E se anche fosse, a che pro? cosa viene in tasca allo spettatore che lo vede?
Un conto è conoscere il mondo dell’auto, avere delle competenze su quello che si dice, un conto è arrendersi a populismo e discorsi da bar come ha fatto Formigli, (come Celentano?) e sparare a zero su un’azienda. Che, ricordo, fino a prova contraria è un’azienda PRIVATA, non stanno parlando di soldi pubblici. Un’azienda privata ha il diritto di proporre i prodotti che vuole, se alla gente non piacciono non li compra, semplicemente. Non credo servano i telepredicatori anche per quello.
noodles86
22 feb 2012 - 16:27 - #20virusc non hai ragione del tutto.
Quando si parla di FIAT si certo si parla di una azienda privata ma parliamo di una azienda che per vivere ha avuto bisogno dei soldi dello stato! e non stiamo parlando di 4 lire ma di miliardi di euro datti all’azienda FIATA per non fallire perciò si stiamo parlando anche di soldi pubblici!
danyele-world
22 feb 2012 - 17:00 - #21Risarcimento abnorme, va bene… diritto di critica, sacrosanto… ma diritto di ‘critica’ non vuol affatto dire diritto di ‘denigrare’ gratuitamente.
Qui ci si sta dimenticando il punto focale della discussione (e della condanna), cioè che Annozero e Formigli confezionarono un test automobilistico che fece acqua da tutte le parti.
Ho sempre seguito Santoro & Co., e in buona parte sono stato d’accordo con le loro “battaglie”, ma io stesso, quando vidi quel servizio, storsi il naso: bastava essere un minimo ferrati di automobili per accorgersi che quel test era un concentrato di falsità, realizzato con l’unico obiettivo di denigrare la MiTo.
Tra le tante riviste del settore, andatevi a rileggere la perfetta analisi di ‘Al Volante’, che mette nero su bianco tutte le lacune del servizio di Formigli (mi segnala il link come spam, andate su Google e scrivete “E in tv la MiTo arriva ultima. Lo scivolone di Annozero”)
spike13
22 feb 2012 - 17:02 - #22@ Malaparte: il Fatto Quotidiano non ha mai parlato di infallibilità della magistratura. Anzi, quando ci sono sentenze poco chiare o ingiuste (riguardo alle prove presentate dai magistrati) hanno sempre scritto contro.
Basterebbe leggerlo per saperlo.
@ karmelinda: ok, avrai anche ragione. Ma…… SETTE MILIONI?!?
virusc
22 feb 2012 - 17:14 - #23@noodles86
quali soldi pubblici? Finiamola con cose che non si sanno
Fiat ha ricevuto benefici da incentivi alla rottamazione come li hanno ricevuti le case estere che vendono in Italia, gli incentivi non vanno a Fiat e basta. Vanno all’indotto dell’auto e quindi a chiunque vende su territorio italiano.
Stessa cosa è sempre accaduta negli altri stati europei, Francia e Germania in testa. Questi ultimi due paesi in particolare hanno incentivato come e più dell’Italia negli anni passati.
In Francia lo Stato francese nel periodo di crisi ha dato qualcosa come 4 miliardi di euro così CASH alle case automobilistiche per tenersi in vita, cosa che in Italia non è accaduta, perché hanno rifiutato i soldi.
Qui cosa stiamo parlando,solo di cose per sentito dire?
maursavo
22 feb 2012 - 17:52 - #24…mi spiace per Formigli, mi spiace per Santoro, mi spiace per la Gabanelli…il servizio andato in onda è un esempio di negativo di come fare un servizio televisivo!
Bene ha fatto la FIAT, così come qualsiasi altra azienda che fosse coinvolta in casi simili, a rivalersi sul giornalista e sull’editore (la RAI), perchè il diritto di critica è sacrosanto, ma non giustifica tutto! Se uno dice cose inesatte, più o meno volutamente, ne deve rendere conto a qualcuno!
Sul caso sono citati Quattroruote e TopGear, entrambi bastonano quando c’è da bastonare, esaltano quando c’è da esaltare, sempre basandovi su dati oggettivi!
wood
22 feb 2012 - 18:14 - #25Il diritto di critica è sacro, ma la fiat lo è di più.
P.S. Tra l’altro si compra le pubblicità sui giornali e sui siti!
glorfindel
22 feb 2012 - 18:15 - #26Il servizio era veramente fatto male.
Ma soprattutto anche l’inglese Top Gear è stato denunciato da Tesla quando si è scoperto che la prova era stata taroccata per dimostrare che le auto elettriche non vanno.
Formigli ha fatto la stessa cosa: il servizio conteneva evidenti contraffazioni rispetto alle prove effettivamente svolte, e questo è intollerabile. In Italia come in Inghilterra.
danyele-world
22 feb 2012 - 18:51 - #27Vedo che anche stavolta è arrivata la ‘Banda dei seguaci di Santoro’ a spargere ‘meno’ a destra e a sinistra… :-D Fatevene una ragione: anche il vosto Messia non è infallibile!
Tra l’altro, non vi rendete conto della vostra colossale ipocrisia? Adesso siete tutti coalizzati per difendere alla morte il servizio di Formigli… quando fino a due giorni fa stavate ancora a sputargli addosso per il suo passaggio a LA7 (vedi ad es. le parole di Vauro)…
flaky
22 feb 2012 - 19:13 - #28scusate ma visto che riguardava il settore automobilistico é ovvio che i periti fossero dell’ambiente ed é ovvio che chiunque avessero scelto aveva o ha rapporti con la fiat essendo un’ azienda di auto!!! e poi formigli lo ammetta che voleva far passare la mito come un auto di basso livello!!! alla faccia del sosteniamo l’italia e le sue imprese!!! e poi per “il fatto” come ha detto già qualcuno i giudici non hanno sempre ragione??? o hanno ragione se inguagliano silvio e non loro??? ( e io non sono di destra ma detesto i giornali che vogliono fare i moralisti quando poi però vengono “attaccati” loro allora é una sentenza ingiusta…)