Festival di Sanremo 2012 - Morandi e "i gay". Il bis

Gianni Morandi e Rocco Papaleo - Festival di Sanremo 2012

La Foca - Rocco Papaleo e le foche all'Ariston
La Foca - Rocco Papaleo e le foche all\'Ariston
La Foca - Rocco Papaleo e le foche all\'Ariston
La Foca - Rocco Papaleo e le foche all\'Ariston
La Foca - Rocco Papaleo e le foche all\'Ariston

In conferenza stampa, oggi, qualcuno aveva fatto notare a Gianni Morandi come la sua frase di ieri, «Non ho nulla contro gli omosessuali», fosse un po' fuori luogo. Papaleo e Morandi avevano così anticipato la "gag" (se così si può chiamare) appena andata in onda. Eccola.

Morandi (dal nulla, cambiando argomento): «A proposito di ieri sera, io amo i gay eh…». Gelo. Poi quasi si ripete: «Non ho niente contro…»
Papaleo lo interrompe: «Adoro…»
Morandi: «Adoro i gay».
Papaleo: «Bisogna dire così. Adoro i gay…»
Morandi: «Si sono incavolati..»
Papaleo: «E se qualche sera sono un po' brillo…»

Risate grasse sul palco dell'Ariston. Poi si spostano dall'arpista, per salutarla.
«Noi adoriamo i gay, noi».
L'arpista, malcapitata, si leva dall'imbarazzo magistralmente, facendo l'unica vera battuta della gag. Una battuta non scritta sul gobbo: «Mi fa piacere».

L'arpista

E' evidente che non si sia compresa la natura della questione. Al di là della gag dei Soliti idioti, il punto è - proviamo a spiegarlo come se lo si facesse a un bambino di quinta elementare - che i gay, gli omosessuali, non sono una specie protetta. E questo tipo di "dichiarazioni" (che fanno tanto «Ho un sacco di amici di colore») sono semplicemente specchio dei pregiudizi, così come i goffi tentativi di rimediare. Le persone non vanno etichettate come barattoli di pomodori al supermercato. Non è necessario ragionare per categorie.

Ormai era fatta, bastava non tornarci su. Il rimedio è peggiore del male.

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