
Il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi ha una rilevanza pubblica ed è giusto che i cittadini possano seguire il dibattimento. Sono queste, sommariamente, le motivazioni che ieri hanno spinto la Corte d’Assise di Taranto ad ammettere in aula le telecamere per seguire tutte le fasi del processo. Ma non tutte le testate avranno il diritto di riprendere: niente fotografi, solo una trentina di giornalisti e le telecamere della trasmissione di Rai3 Un giorno in pretura, da cui le altre emittenti potranno prendere le immagini.
Inoltre, ci saranno delle ulteriori restrizioni: le riprese non potranno essere mandate in onda prima della fine del processo (e chissà per quanto tempo si protrarrà) e non potranno contenere i volti degli imputati - Cosima Serrano, Sabrina Misseri, Carmine Misseri, Antonio Colazzo e Cosima Prudenzano -, nonché di testimoni e consulenti che ne abbiano fatta esplicita richiesta.
Il caso di cronaca nera più “mediatico” che si sia mai visto, quindi, dà un parziale stop alla fame di conoscenza della tv. Chi si aspettava di vedere da subito le immagini di Sabrina Misseri dimagrita, o gli sguardi tra madre e figlia, e tra Michele Misseri e le donne della sua famiglia, dovrà rassegnarsi.
Meritano una riflessione le parole che avrebbe pronunciato una soddisfatta cugina Sabrina dopo la decisione della Corte di vietare la ripresa dei volti di chi ne abbia fatto richiesta:
Non volevo finire in tv. Sono qui dentro per colpa loro.
Sarebbe quindi la tv la causa della sua incarcerazione. La persona che maggiormente è apparsa in televisione nel periodo immediatamente successivo alla scomparsa di Sarah Scazzi, punta il dito contro un mezzo da cui è parsa in qualche modo ossessionata per averla sfruttata, fino ad averla fatta finire in carcere. Bizzarro, ma indice di un rapporto “malato” col piccolo schermo che, purtroppo, molti telespettatori hanno.
Per tutti gli altri aggiornamenti sul caso, vi invitiamo a leggere i cugini di Crimeblog.
Dodo80
11 gen 2012 - 13:25 - #1Non se ne può più, davvero!
the-truth-is-out-there
11 gen 2012 - 13:27 - #2Sarebbe troppo cattivo da parte mia l’augurio che il tribunale esploda e seppellisca tutti?
Dodo80
11 gen 2012 - 13:28 - #3Stasera, ahimè farà boom Chi l’ha visto.
TrueTV
11 gen 2012 - 13:29 - #4A me fa ridere che i vari Studio Aperto, Tg5, Tg4, Porta a Porta, ecc ecc ecc, parlano di “processo mediatico”, e fanno i scandalizzati davanti alla gente in fila per entrare, quando son LORO i primi ad averne parlato per mesi e per mesi, sfruttando ogni cosa di quel caso. Un po’ il bue che dice cornuto all’asino.
Dodo80
11 gen 2012 - 13:33 - #5Ma poi stà Sabrina che dice:
“Non volevo finire in tv. Sono qui dentro per colpa loro.”
Prima va dalla D’Urso, a chi l’ha visto, da giletti, dalla venier, a piangere Sarah, e poi, una volta dentro, da la colpa a loro!
VERGOGNATI!
Bonnieee
11 gen 2012 - 13:37 - #6la giustizia “a telecamere accese” ha risultati pietosi…(vedi knox sollecito)…..ma in questo caso vorrei vederli marcire in galera tutti e 3!
amazing1972
11 gen 2012 - 13:38 - #7salvo sottile chissà come rosica!
Fabsite
11 gen 2012 - 13:38 - #8già mi vedo sottile e vinci incatenati davanti al tribunale per avergli tolto il giocattolino..
dark_teo
11 gen 2012 - 13:39 - #9Io penso che va benissimo l’informazione ma da noi è troppo.. Sono proprio sciacalli senza ritegno, e forse è il caso che si parli meno.. Tipo l’altra sera al TG5 hanno mandato in onda un servizio di quasi 5 minuti in qui raccontavano ancora tutta la storia come se non la sapessimo già.. vabè è il colmo..
Bonnieee
11 gen 2012 - 13:45 - #10io li metterei al GF, a fare audience….sabrina farebbe “strage”….di cuori!!
vertigoblu
11 gen 2012 - 13:46 - #11Vi prego non fate post su questa triste vicenda che ha poco a che fare con il mondo della tv. Riguarda solo la giustizia e la magistratura, non tirate in ballo la storia del caso mediatico perchè siamo noi stessi ad alimentarla anche con questi post
grunk
11 gen 2012 - 14:19 - #12io non so niente di questa storia perche quando ne parlano cambio canale
Giugiola
11 gen 2012 - 14:35 - #13Hanno vissuto per mesi nel tubo catodico ed ora non vogliono più la Tv..loro hanno creato il mostro che sono ed ora ne piangano le conseguenze!!
scarlett89
11 gen 2012 - 14:53 - #14non per essere insensibile, ma appena si scoprì che l’assassino era un parente e non un serial killer che vagava indisturbato per le campagne pugliesi, io fui sollevata. non mi interessa sapere se è lo zio,la zia, la cugina o la sorella, è una questione “privata” che riguarda la loro famiglia, nn il paese intero, quindi chissene
Lucaluk45
11 gen 2012 - 15:02 - #15Da queste vicende esce un ritratto dell’Italia e degli Italiani davvero pietoso, il ritratto di un paese di guardoni e esibizionisti, senza senso ne del limine ne della vergogna.
Quando vedo un TG, che riporta un delitto, dove il cronista avvicina il padre o la madre della vittima appena venuti a sapere del dramma, per fare la solita intelligentissima domanda “cosa prova in questo momento?”, spero sempre che il padre gli pianti una papagna sul muso e dica “provo quello che provi tu”.
Ma non accade mai.
marcot
11 gen 2012 - 16:28 - #16Ennesima dimostrazione di come le cose nel nostro paese fuzionino alla rovescia :
dopo che questi sono stati per mesi tutti i giorni in televisione soprattutto in programmi che nulla avevano a che fare con la cronaca giudiziaria ,al solo programma che può informare correttamente il pubblico su questa storia viene imposto il divieto di parlarne prima della fine del processo.
Nel frattempo però , continueremo a vedere i plastici da Vespa , i pianti dalla D’Urso , e a ascoltare le “dotte” opinioni dei vari “passanti”a L’Italia sul due.