
H3G sta provando a pensionare il suo DVB-H, letteralmente Digital Video Broadcasting - Handheld, il protocollo di trasmissione per segnali televisivi su dispositivi mobili. “La tv sul cellulare” è stata un fallimento praticamente in tutte le sue esperienze europee. Il rafforzamento della connettività 3G consente di veicolare immagini e audio in streaming senza bisogna di sintonizzatori di ispirazione televisiva, il servizio non ha mai attecchito e anche gli altri operatori italiani che avevano investito nel settore stanno smantellando. TIM lo ha già fatto lo scorso anno, Vodafone si prepara a fare lo stesso.
La Tre vorrebbe che gli venisse concessa la possibilità di convertire le sue frequenze DVB-H iniziando a trasmettere in DVB-T (il digitale terrestre televisivo). L’operatore telefonico cinese è già titolare di una frequenza DVB-T nazionale, ma questa autorizzazione lo metterebbe nelle condizioni tecniche di irradiare un proprio mux praticamente su tutto il territorio nazionale. La richiesta era stata inoltrata al ministro Romani negli ultimi giorni in cui era in carica prima della caduta del governo Berlusconi e, in attesa del parere di AgCom e Antitrust, gli aveva concesso un’autorizzazione temporanea.
Come ha spiegato l’amministratore delegato di H3G Vincenzo Novari:
Lo scorso 16 novembre il Ministero dello Sviluppo economico ci ha autorizzato a trasmettere provvisoriamente in DVB-T, riconoscendo ancora una volta il nostro titolo, mentre il 23 novembre l’Agcom ha fatto sapere di non aver ultimato il parere chiesto dal ministero, che il giorno dopo confermava l’autorizzazione provvisoria Nel 2008 il ministero delle Comunicazioni ha convertito la licenza di 3lettronica in un’autorizzazione generale, valida sia per il DVB-T che per il DVB-H. Per farla breve, il sistema normativo italiano, sia con Prodi che con Berlusconi al governo, ha riconosciuto in modo inequivocabile che le frequenze acquistate da 3lettronica sono utilizzabili sia per il DVB-T e per il DVB-H.
Ora sembrano essere arrivate brutte notizie per H3G: l’AgCom sarebbe orientata a non concedere il cambio di tecnologia, anche se sul tema manca ancora il parere dell’Antitrust guidata dal nuovo presidente Giovanni Pitruzzella.
dert86
20 dic 2011 - 21:48 - #1E’ giusto che 3 denunci questa situazione,avere più operatori sul mercato digitale significa CONCORRENZA e non sempre i soliti noti!
darkap89
20 dic 2011 - 22:19 - #2Diciamo che H3G invece sono i soliti noti… la sua licenza è in mano a “3lettronica Industriale”… ti ricorda nulla questo nome? Le reti Mediaset sono gestite da una certa “Elettronica Industriale”. Hanno anche molta fantasia nello scegliere i nomi.
Jewel90
20 dic 2011 - 22:58 - #3ma chi è che ancora usa il tv-fonino??c’era stato il boom all’inizio quando sono usciti.. ma ora nessuno ne ha più!!
gibi77
20 dic 2011 - 23:05 - #4La decisione dell’AGCOM è molto discutibile.
Cosa dovrebbe fare 3? Trasmettendo in DVB-H oltre a sprecare una preziosa frequenza non recuperano neanche le spese sostenute per la corrente elettrica dei trasmettitori.
Il DVB-H è un tecnologia morta.
3 dovrebbe poter trasmettere in DVB-T, naturalmente dovrebbe essergli vietato l’affitto di canali Mediaset o a lei riconducibili.
billy079
20 dic 2011 - 23:09 - #5ma trasmettere cosa? questa potrebbe essere la domanda più interessante…
ilmioreality
20 dic 2011 - 23:41 - #6Trasmettere quali contenuti?
Potrebbe fare come Canale Italia, ovvero un multiplex del tipo:
La 3
La 3 +1
La 3 plus
La 3 plus +1
La 3 Music
La 3 Music +1
La 3 Shopping
Insomma, tanto spazio… Sprecato !!!
thecas
21 dic 2011 - 00:34 - #7il mio reality il mux era destinato all’affito di banda… e con quello che costa non sarebbe stato male per h3g..
principe76
21 dic 2011 - 01:53 - #8non è meglio ampliare la rete di telefonia? in molte zone non c’è copertura!
caligola
21 dic 2011 - 02:05 - #9CI mancherebbe… non è mediaset né rai. Viva l’Italia.
tonist
21 dic 2011 - 03:30 - #10Sarebbe una stupidaggine colossale impedire a 3 ITA di trasmettere in Dvb-T convertendo i propri ripetitori Dvb-H.
Vorrei ricordare che la copertura Dvb-H di 3 è nettamente superiore a quella di Rai e Mediaset in Dvb-T (in zone non ancora digitalizzate, dove la Rai non ha un mux, la3 Dvb-H c’è, e c’è ovunque, con un livello e una qualità dei segnali irradiati nettamente superiori a quelli delle grandi emittenti nazionali).
Ora, nel giro di UN NANOSECONDO è possibile dare ai telespettatori una nuova scelta televisiva, alias PLURALISMO, parola avversa a molti e non solo ai berluschini a quanto capisco…
NON HO PAROLE!!!!!!!!!!!!!!!!
gibi77
22 dic 2011 - 07:43 - #11#6
Oltre al canale La3, il resto dello spazio lo può sempre affittare a editori terzi.
Canale Italia dovrebbe innanzitutto caratterizzare maggiormente i propri canali (ad eccezione del principale) come tematici come già fatto per Canale Italia Musica, passare al formato 16:9, inserire l’EPG, e infine mettere i palinsesti sul proprio sito.
Se non riescono a produrre tanti canali, affittino parte dello spazio a terzi.